
Facebook è una di fabbrica di Paperoni. Ieri vi abbiamo parlato dei lauti guadagni realizzati da Bono Vox con il suo investimento nel social network più famoso del mondo.
Qualcuno potrà dire che il leader degli U2 era già ricco prima, ma ottenere in pochi anni delle plusvalenze che superano gli incassi di tutta la sua carriera professionale resta una grande performance, sbalorditva anche per chi naviga nell’oro.
Ancora più eclatante il caso di un giovane artista, che ha offerto il suo estro nelle fasi iniziali dell’avventura di Mark Zuckerberg, quando dipinse il primo ufficio della compagnia a Paolo Alto, in California. Si tratta del graffitaro David Choe, che decorò le pareti con dei murales, accontentandosi di rinunciare al pagamento in contanti per avere una quota di un capitale sociale dal futuro nebuloso.
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Pare che l’allevamento di piccioni stia diventando un passatempo di lusso, soprattutto in Cina; ne è la prova l’ultimo acquisto del magnate Hu Zhen Yu.
L’uomo d’affari ha infatti sborsato ben 328.000 dollari per un piccione di razza Dolce Vita. Il magnate però non intende utilizzarlo per le corse.
Lo scorso gennaio invece un piccione da corsa belga con pedigree è stato acquistato per 200.000 dollari sempre da un cinese, mentre rimaneva fino ad oggi il piccione più costoso mai venduto quello acquistato lo scorso novembre per 225.000 dollari.
Ma Hu Zhen Yu ha infranto il record precedentemente stabilito: ora è il suo il piccione di razza più costoso del mondo.
Via | Telegraph
Black Astrum lancia la Signature Card, una gamma di biglietti da visita su misura tempestati di diamanti, destinati a una clientela molto ricca, che può permettersi ogni genere di spesa.
Un set completo di business card può contenere più di 30 carati di pietre preziose. Il prezzo medio di vendita per carta è di circa 1000 sterline. Possibile optare per confezioni da 25, 50 e 100 esemplari.
Questi biglietti da visita permettono di esprimersi in modo davvero unico, illustrando immediatamente il peso economico e l’attenzione all’immagine di chi li distribuisce. Una grande emozione per chi consegna la sua scheda personale, ma soprattutto per chi la riceve…
Via | Luxuo.com

Hunnie e Runnie vivono nel lusso, anche se sono due conigli; il loro padrone infatti, tale Jason Batterbee, ha costruito per loro una “gabbia” che definire tale ormai è alquanto riduttivo.
La capanna di legno, con tetto in cedro, grondaie in acciaio inox, sistema di climatizzazione e sistema di telecamere a circuito chiuso, ha un valore di circa 10.000 sterline.
I conigli possono così vivere nel migliore dei modi, anche se Batterbee ha in serbo per loro altri miglioramenti, tra cui forse un sistema di home entertainment.
Batterbee e la moglie possiedono anche due iguana che usufruiscono di un personale lettore mp3 che riproduce per loro i suoni della giungla.
Via | BBC

Fisher Island, oltre ad essere l’enclave più esclusiva di Miami, è ancora il luogo più ricco d’America secondo i calcoli di Forbes.
In uno studio sui codici di avviamento postale dove si concentrano i soggetti con un reddito di almeno 200 mila dollari annui, questa destinazione a sud della Florida, circondata da una vegetazione tropicale, sale di nuovo al primo posto, con ampio margine di vantaggio sulle inseguitrici.
La nota rivista finanziaria stima che il patrimonio netto medio dei contribuenti con più di 200 mila dollari di reddito dichiarato sia nell’isola pari a 57.2 milioni di dollari.
Via | Luxuo.com
Carium ha creato una bici elettrica speciale, caratterizzata dall’impiego di materiali nobili. Il modello è il frutto di un approccio sofisticato e di buon gusto rispetto ad interpretazioni analoghe viste in passato.
Il sedile, lo schienale e la parte superiore del coperchio della batteria sono rivestiti in pelle nappa. Quest’ultimo elemento riporta il brand aziendale inciso con una sequenza di cristalli Swarovski.
Nell’opera il tributo al lusso si sposa alla funzionalità, perché gli autori hanno voluto un prodotto da usare, non da tenere in vetrina. Ecco perché la pelle è stata adeguatamente impermeabilizzata.
Via | Therichtimes.com
Louis Vuitton lancia il suo nuovo sito: una piattaforma digitale completamente rinnovata che permette di scoprire, come mai prima d’ora, i molteplici universi della maison, grazie ad un eccitante formato grafico eccezionalmente ricco e in continuo cambiamento.
Punto di arrivo di una strategia digitale innovativa e integrata, che il celebre marchio del lusso ha sviluppato nel 2009, questo spazio web offre agli utenti un’opportunità senza precedenti per rimanere sempre connessi con il proprio brand del cuore, condividendo le scoperte anche con i propri amici attraverso i social network.
Pioniere nell’arte del viaggio fin dal 1854, Louis Vuitton ha reso il sito come un vero e proprio viaggio, trasformando completamente l’home page, in cui le immagini mobili, immediatamente pronte per l’accesso con un click, rappresentano un eccitante punto di partenza. Da qui i visitatori potranno esplorare le cinque sezioni principali.
Via | Louisvuitton.com

Ville e gioielli faraonici rispecchiano in minima parte il potere economico goduto da Muammar Gheddafi. Il feroce dittatore libico, ucciso dai ribelli, lascia un patrimonio stimato che mette in ombra quello di qualsiasi individuo nel mondo: 200 miliardi di dollari. Una somma spaventosa, che gli avrebbe consentito di tenere tranquillamente dietro personaggi come Carlos Slim, Bill Gates e Warren Buffett.
Anzi, la ricchezza a lui riconducibile è abbondantemente superiore a quella messa insieme dal trio americano, che monopolizza il podio di Forbes sui paperoni del pianeta. Speriamo che un simile tesoro venga restituito al popolo, dopo più di 40 anni di angherie. Inizialmente si pensava che Gheddafi avesse investito all’estero 100 miliardi di dollari, ma ora le stime sono state riviste al rialzo, con il rischio di sbaglare per difetto.
Già la scorsa primavera l’amministrazione americana trovò con grande sorpresa 37 miliardi di dollari in conti bancari e investimenti fatti dal colonnello negli Stati Uniti. La rilevante fortuna venne subito congelata, prima che qualcuno operasse degli spostamenti. I governi di Francia, Italia, Inghilterra e Germania presero poi il controllo di altri 30 miliardi.
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Dopo una lunga attesa, anche la Rat Island ha trovato il suo acquirente, ma a un prezzo sensibilmente più basso delle pretese iniziali del venditore, che ha ceduto all’evidenza di uno scarso interesse per la sua proprietà.
Questo atollo di due acri e mezzo non ha un grande appeal, perché fatto da un mucchio di rocce dove in passato venivano confinati i malati di tifo in quarantena. Oggi che l’attenzione per le isole private è cresciuta, potrebbe trasformare la sua identità, divenendo un oasi per il relax.
Non si conosce il nome dell’acquirente, ma è noto il prezzo spuntato nell’asta di vendita: 160 mila dollari. Difficile scoprire cosa voglia fare il nuovo compratore. La posizione vicino a New York potrebbe aprire la fantasia a tante opportunità. Alcuni suggerimenti giungono direttamente dall’ex titolare Red Brennan.
Continua a leggere: Rat Island è stata venduta per 160 mila dollari

Abbiamo visto in più occasioni come le isole private suscitino un certo interesse in alcune fasce di utenza, ma non sempre questi pezzi di terra circondati dalle acque scatenano una corsa all’acquisto. E’ il caso della Rat Island, che sorge nei pressi di New York: in precedenza era stata proposta ad oltre 300 mila dollari, senza ammaliare i potenziali compratori.
Ora la richiesta è scesa a 265 mila dollari, ma il piccolo sconto sulla pretesa iniziale non è tale da fare la differenza. Ciò che potrebbe spingere qualcuno a fare il grande passo è la diversa strategia di marketing scelta dal venditore, che ha deciso di curare meglio l’annuncio, mettendo a fuoco alcune potenzialità dell’atollo.
In questi 2.5 acri di terra, dove non ci sono topi (contrariamente a quanto fa ipotizzare il nome), si potrebbe creare un lido perfetto per staccare la spina dalla vita frenetica della Grande Mela, potendo contare su diverse opportunità di sci, pesca, canottaggio, nuoto e altri sport acquatici. Ammesso che sia possibile farlo, si potrebbe costruire qualche piccolo edificio per brevi soggiorni.
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