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Mikhail Prokhorov perde la caparra su Villa Leopolda

Pubblicato: 02 mar 2010 da Rosario Scelsi

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villa leopolda costa azzurra

Il miliardario russo Mikhail Prokhorov ha perso il deposito cauzionale di 35 milioni di sterline versato come caparra su Villa Leopolda, una reggia di lusso in Costa Azzurra di nobile storia. Lo hanno stabilito i giudici del tribunale di Nizza, che non hanno accolto la linea del ricorrente. Il ricco magnate aveva firmato il preliminare d’acquisto della dimora in stile Belle Epoque al prezzo di 347 milioni di sterline, mobili e arredi compresi.

Se la vendita fosse andata in porto, sarebbe stata la somma più alta mai pagata nella storia. La casa è stata originariamente costruita per il re Leopoldo II del Belgio, per poi passare a Gianni Agnelli. Ora è di Lily Safra, vedova di Edmond Safra, miliardario libanese attivo nel settore bancario.

Nell’analisi del caso, il tribunale di Nizza aveva verificato che nel mese di agosto 2008 Prokhorov si era impegnato all’acquisto con la sottoscrizione di un compromesso. L’accordo finale era fissato per il 20 gennaio 2009, ma il ricco uomo d’affari aveva deciso di rinunciare all’operazione. A quel punto la signora Safra si era sentita libera di rimettere la villa dal mercato, rifiutando di dare indietro il deposito versato dall’oligarca.

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La legge francese prevede che i compratori perdono la caparra se si tirano fuori dopo che l’accordo di vendita è stato firmato. Su questo punto giocavano gli avvocati di Prokhorov, convinti della nullità del contratto per due “anomalie” tecniche. Secondo loro Prokhorov avrebbe dovuto avere una settimana di “riflessione”, durante la quale il potenziale acquirente può cambiare idea. Gli è stata negata perché ha firmato con il nome di una delle sue aziende, ma questa, per i legali, non aveva nulla a che fare con la gestione della proprietà.

Poi ci sarebbero state alcuni incongruenze formali, suscettibili di produrre la rescissione del contratto. Queste argomentazioni erano state contestate dagli avvocati della facoltosa signora: “Abbiamo la prova scritta che il signor Prokhorov, tramite i suoi procuratori, ha continuato a confermare l’intenzione di acquistare l’immobile anche dopo l’accordo preliminare di vendita“. Il verdetto era previsto per ieri. Dai togati è arrivata una sentenza che dà ragione alla donna, con buona pace per l’altra parte. Lily Safra ha detto che girerà i soldi a dieci associazioni di beneficenza e ad alcuni istituti di ricerca medica.

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Via | Telegraph.co.uk

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