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Al-Waleed bin Talal: prestito da 26 milioni di dollari per un hotel di lusso in Ghana

Pubblicato: 02 mag 2011 da olivia

Commenti dei lettori

Chiedere e ottenere prestiti dalle banche è piuttosto normale quando si vuole avviare qualche nuova attività; l’impressione di stranezza comincia a farsi sentire nel momento in cui è un personaggio come il principe saudita Al-Waleed bin Talal a chiedere e ottenere un prestito dalla banca, per costruire un nuovo hotel di lusso in Ghana.

Al-Waleed bin Talal è l’uomo più ricco del mondo arabo, con un patrimonio di oltre 19 miliardi di dollari, che lo classificano inoltre al 26esimo posto dell’ultima lista stilata da Forbes circa gli uomini più ricchi del mondo.

Nonostante questo, per il progetto riguardante la costruzione di un nuovo hotel a 5 stelle ad Accra, capitale del Ghana, Al-Waleed bin Talal ha ottenuto 26 milioni di dollari dalla International Finance Corp. (IFC), parte del World Bank Group.

Il Movenpick Ambassador Hotel sorgerà dunque in una delle strade più centrali di Accra e offrirà ai suoi ospiti 259 camere di lusso. Secondo il portavoce dell’IFC in Africa, Desmond Dodd, si tratta di una struttura che avrà un forte impatto positivo sull’economia del Ghana, ed ecco spiegato il motivo del prestito concesso al principe saudita.

Via | WhashingtonTimes

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3 commenti

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  • Profilo di danielec

    danielec

    02 mag 2011 - 10:00 - #1
    1 punto
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    non è strano è normalissimo, tu confondi il patrimonio personale con quello societario; l’albergo non lo apre lui come persona fisica, lo apre una delle sue società, aprendo a sua volta una società sul posto; il prestito è normalissimo tenendo conto che con un prestito ammortizza le tasse che altrimenti non ammortizzerebbe aprendo in liquidità propria; è vero che ha un patrimonio smisurato ma è un patrimonio almeno al 95% in fondi azionari non liquidi, purtroppo si fa una gran confusione quando si parla di “patrimonio personale” si tende a pensare che se uno abbia 19 miliardi di dollari di patrimonio, li abbia in moneta sonante, non è così, sono patrimonio virtuali in valuta azionaria che oscillano; se volesse realizzare liquidi probabilmente vendendo le quote azionarie che ha, otterrebbe il 60, 70% del valore azionario; il patrimonio così come generalizzato da Forbes tiene conto di tutto, compresi beni non direttamente posseduti ma in comproprietà e molto altro. Come dire che io ho un patrimonio di 250 mila euro.. ma poi in banca ho pochi spiccioli… il mio patrimonio è dato dal valore (fittizio) della mia auto, della macchina delle mie azioni e del liquido in in banca; ma non ho nella disponibilità 250 mila euro, dovrei vendere casa, auto e azioni.

  • Profilo di al-capone

    al-capone

    02 mag 2011 - 11:39 - #2
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    @ Bravo finalemente uno che ragiona nella sfera blogo ;)

    Oltre a quello che hai detto, c’è da aggiungere che lavorando il Leva finanziaria le aziende ottengono un indice di redditività maggiore e quindi, detto papale papale, fanno più “bella figura” con gli azionisti che guardano gli indicatori di rendimento durante i rapporti semestrali!

  • Profilo di danielec

    danielec

    02 mag 2011 - 12:40 - #3
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    tra l’altro, dire che lui è l’uomo più ricco del mondo arabo.. ci sarebbe da discuterne… facendo parte della famiglia reale in realtà lui come la regina di inghilterra non è proprietario in pieno delle sue quote, ma lo è la famiglia reale, lui amministra in quota parte, come tutti i parenti del re, il suo patrimonio è a disposizione della famiglia reale, quindi nel suo caso dire patrimonio personale è anche più fumoso; c’è da dire che è di sicuro il più abile uomo finanziario del mondo arabo, e probabilmente assieme a Buffet per quello che riguarda le Holding di investimento tra i più abili al mondo.Tornando al prestito, si, si fa miglior figura perché la provenienza del denaro è certa e ben registrata e la banca fa da garante data la somma con eventuali altri azionisti. Ha comunque fatto un investimento piuttosto rischioso, il Ghana non è certo le Mauritius ma è uno dei luoghi d’ africa in crescita turistica quindi, il tempo dirà se ha avuto ragione