
L’India è un mercato lucrativo per i produttori di auto di lusso, ma i proprietari dei modelli di questo segmento hanno problemi a trovare autisti all’altezza del loro ruolo.
I ricchi dell’area amano farsi portare in giro da un conducente privato. Il reclutamento, però, è diventato sempre più difficile, almeno quando si parla di personale specializzato.
Anche se sono stati attivati dei corsi ad hoc, la domanda supera abbondantemente l’offerta. Le cose dovrebbero andare meglio in futuro, ma non è facile fare previsioni. Il primo passo sarà quello di formare le persone che già lavorano con questo ruolo nel paese dei Maharaja, per farne dei veri professionisti.
Non si tratta soltanto di trasmettere delle ottime capacità di guida, ma anche di sviluppare quelle competenze trasversali che mancano al momento in chi svolge il lavoro al volante nella regione, come la cura del look, la cortesia, una base culturale assortita e il rispetto del galateo.
L’obiettivo è quello di creare dei veri assistenti di guida, il più possibile eleganti e fidelizzati al proprietario dell’auto, per evitare cadute di stile e saltellamenti ricorrenti da un committente all’altro.
Via | Beyondbrics.com
newcayman
03 giu 2011 - 15:42 - #1Beh..arrivano un po tardi…già a fine 97 (dopo il tragico evento di Lady D) a Genova era nata la VIP Service, azienda capitanata da Emanuele Guy pilota di rally, che metteva a disposizione di aziende, imprenditori, e professionisti, piloti in attività per gli spostamenti veloci e sicuri dei manager interessati…..