I cento anni della tabaccheria Davidoff a Ginevra


Sono stato, tornando da Avo Session, al negozio Davidoff di Ginevra: quest'anno festeggia il centenario. Correva l'anno 1911 quando il padre di Zino Davidoff portò la famiglia dall'Ucraina in Svizzera - la meta dovevano essere gli Stati Uniti, ma il denaro scarseggiava e la scelta fu quella di fermarsi in Svizzera per continuare il mestiere di famiglia aprendo una tabaccheria in Boulevard des Philosophes. La storia narra che bastarono poco più di trent'anni all'erede Zino per rendere il nome Davidoff sinonimo di sigaro in tutta Europa, l'unico commerciante a disporre di cubani in tempo di guerra. Oggi il negozio che accoglie i clienti in rue de Rive è solo uno dei tanti monomarca sparsi nel mondo, simbolo di classe e lusso senza sfarzo: leggete fino in fondo questa intervista con lo squisito padrone di casa per capire di cosa stiamo parlando.

Parliamo di sigari rari, le due nuove linee in edizione limitata che proponete in negozio: quella intitolata come l'indirizzo del negozio e l'altra creata per il centenario.

Facciamo da anni una selezione speciale per il negozio, si chiama rue de Rive 2 - l'indirizzo attuale di Ginevra. L'idea ci è venuta nel 2002 quando abbiamo rifatto il negozio, volevo un Davidoff esclusivo per gli invitati all'inaugurazione. Ce ne sono state diverse serie, mai più di ottomila sigari, spesso anche meno. Si tratta di una miscela particolare, scelta da noi in collaborazione con lo staff in Repubblica Dominicana: loro ci mandano delle miscele da assaggiare e noi facciamo una scelta tra le proposte, chiedendo anche il formato specifico che desideriamo. Abbiamo sempre cercato di proporre qualcosa di robusto e aromaticamente complesso, per una fumata molto ricca - ecco il carattere dei rue de Rive 2.

Il Centenario, che sigaro è? Sentivo che ce ne sono un centinaio di pezzi per l'Italia.

Sono due formati. Il Toro, inizialmente era pensato solo per Ginevra, poi ne son state fatte cinque o seicento scatole per tutto il mondo, ma le prime cento numerate sono solo qui al negozio. Il secondo formato invece è un Robusto. Denominatore comune sono i tabacchi, creati da Davidoff in Repubblica Dominicana per l'occasione - in altre parole si tratta di tabacchi non preesistenti, miglioramenti di qualità proprietarie che ci danno sigari nostri al 100%.

Cosa ricorda con maggior piacere del negozio originale dei Davidoff, appena arrivati a Ginevra dalla natia Ucraina?

Era in un quartiere residenziale, non proprio in centro. Si vendevano le sigarette anche sfuse. La famiglia abitava nel sottosuolo del negozio e di giorno si lavorava al piano terra, sia nel laboratorio per le miscele e la rollatura sia nel negozio per la vendita. Le miscele si ispiravano al versante orientale del Mediterraneo, ai paesi produttori di tabacchi da sigaretta più nobili come Cipro e la Macedonia.

Anche oggi c'è un sottosuolo nel negozio, ci dica qualcosa a riguardo.

Sì è un deposito, sia di materiale nostro e sia dei clienti, che ci lasciano scatole particolari per l'invecchiamento in scomparti privati.

Qui abbiamo visto la storia della casa, il sommo del vintage Davidoff come Château Yquem, prodotto solo per tre anni durante a metà anni '70.

Sì, sigari che oggi son difficili da avere, l'epoca dei Davidoff cubani, son più di 20 anni che non si producono più. Collezionisti e nostalgici ne conservano molti, come ricordo e testimonianza del passato.

Avete un approccio particolare verso il collezionismo.

Spesso le scatole vengono riservate al negozio per un periodo iniziale, sono vendute solo ai clienti abituali e mai in quantità. Questo per evitare che le serie limitate finiscano sul mercato secondario a prezzi esorbitanti.

Ci conferma la tendenza verso i formati corti? Sembra che la gente non abbia più il tempo per fumate molto lunghe.

Dipende dalla stagione, dal clima in cui si abita, qui a Ginevra si fumano sigari più lunghi l'estate, è normale avere meno spazi per fumare durante l'inverno, magari si fuma in strada camminando tra lavoro e casa, ma è naturalmente un tempo non troppo lungo. Anche per questo si hanno oggi più diametri larghi, da qualche anno i clienti cercano dal 48 in su.

E i formati come i Royal Salomones che abbiamo visto in negozio?

E' per clienti eccezionali, persone che hanno tempo e che si creano il tempo necessario a gustare un buon sigaro. Persone che si organizzano in maniera da poter condurre gli affari fumando un buon sigaro. Per questo contano l'organizzazione, la forza di volontà, e anche a volte le circostanze.

Personalmente cosa tiene nell'humidor?

Se desidero aroma puro e corpo leggero, il Numero 2, uno dei grandissimi formati e blend Davidoff. Se voglio qualcosa di più robusto, mi piace la nuova linea Puro d'Oro, il Notable che è molto complesso e ben bilanciato, sostanziale e ricco.

Esistono miscele create su misura per il cliente singolo?

Si usava per le sigarette, così come per la pipa, con tabacchi disponibili sul mercato. Oggi lo possiamo fare sicuramente, è solo una questione di quantità e prezzo. Lo abbiamo fatto in passato, sì certo.

Zino desiderava più di tutto la soddisfazione del cliente, e la cercava grazie alla qualità del prodotto. Mi ha colpito leggere che il negozio restava aperto 365 giorni l'anno.

Sì all'epoca era possibile, oggi le leggi non lo permettono. I negozi a gestione familiare potevano restare aperti sempre. Oggi possiamo dire di essere sempre aperti da qualche parte nel mondo, Ginevra non è più l'unico negozio della casa. Lo spirito di Davidoff è sempre vivo: qui al negozio vogliamo poter soddisfare ogni tipo di cliente, basti pensare che abbiamo accendini da 1 fino a 60 mila Euro, c'è qualcosa per ogni tipo di richiesta.

Come vi dicevo nel preambolo, non avevo nemmeno notato in una vetrinetta l'esemplare di accendino S.T. Dupont creato per i 60 anni della casa, con altrettanti diamanti incastonati e un valore decisamente unico nel suo genere.

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