Cappellificio Filippo Catarzi: l'intervista a Stefania Nistri, l'eccellenza del Made in Italy

Stefania Nistri, Amministratore Delegato di Filippo Catarzi Srl, racconta a Deluxeblog la passione per l’eccellenza, che è il segreto custodito da oltre un secolo dal Cappellificio Catarzi, azienda che ha fatto di una manualità rara come l’intreccio della paglia, un’arte elevata ai massimi livelli

Stefania Nistri, Amministratore Delegato di Filippo Catarzi Srl, ci racconta la passione per l’eccellenza, che è il segreto custodito da oltre un secolo dal Cappellificio Catarzi, azienda che ha fatto di una manualità rara come l’intreccio della paglia, un’arte elevata ai massimi livelli. L’espressione emozionante di un lavoro che affonda le radici lontano nel tempo e che, nel distretto toscano di Signa, famoso fin dai primi del '900 proprio nell'Arte della paglia, ha raggiunto il suo apice. È proprio qui, nel 1910, che la storia dei Catarzi ha avuto inizio con il capostipite Olderigo, che ha saputo trasformare la sua piccola bottega in uno dei nomi più importanti nella produzione e nel commercio dei cappelli.

Oggi l’azienda è orgogliosa di essere guidata dal pronipote Maurizio Catarzi, quarta generazione della famiglia, che ha aggiunto una buona dose di audacia e colpi di genio a tradizione e ricerca dell’unicità. Nelle creazioni delle due linee Capogiro Firenze e Catarzi 1910 si leggono passaggi antichi intrecciati a lavorazioni altamente tecnologiche, l’artigianalità di un tempo accoppiata a materiali sperimentali, gesti della memoria avviluppati all’estro creativo. I cappelli di Filippo Catarzi sono più che accessori. Poesie da calcarsi sulla testa, corone seducenti e personalissime, interpreti sofisticati che guardano al domani facendo tesoro di cent’anni di competenze, di sogni, di amore per il proprio
lavoro, per l’unicità e la bellezza.

Le abili mani delle trecciaiole di Signa hanno incrociato artigianalità e sperimentazione, in un gioco di accoppiamenti speciali in cui l’effetto
used vince su tutto. Così hanno preso forma i nuovi cappelli Capogiro Firenze e Catarzi 1910, pieni di storie, sogni e charme.


Dove ha inizio questa storia di successo artigianale tutta Made in Italy?

La storia del Cappellificio Filippo Catarzi inizia ai primi del ‘900 quando Olderigo Catarzi, di professione pagliaiolo, apre una piccola bottega artigiana con il nome del figlio Filippo. Oggi l’azienda vanta un primato: quello di essere arrivata alla quarta generazione, guidata da Maurizio Catarzi, pronipote del fondatore. Merito della capacità di mixare con coraggio tradizione e ricerca, passaggi antichi e tecniche hi-tech, di guardare al domani facendo tesoro del passato, di ricercare materiali e stili sempre nuovi, senza mai perdere la passione per l’unicità e la perfezione

In cosa si riconosce un autentico prodotto Catarzi 1910?

Catarzi 1910 è la linea lanciata in occasione del centenario dell’azienda: si tratta di una collezione esclusiva dove la ricerca è spinta ai massimi livelli, così come è altissima la qualità del prodotto. Innovare all’ennesima potenza è la parola d’ordine, ma restando sempre fedeli alle origini. Così questa collezione ripropone gli intrecci tipici delle cloche di paglia dell’inizio secolo, quelli che nascevano dalle mani veloci e sapienti delle trecciaiole di Signa, seguendo gli stessi movimenti, l’identica tipologia di intreccio ma in materiali di volta in volta più moderni e attuali: si parte dalla paglia per arrivare alla pelle, alla raffia, alla pontova, che viene intrecciata a mano oppure all’uncinetto. Questa linea è stata fortemente voluta per valorizzare le conoscenze e le competenze di un’azienda con cento anni di storia alle spalle: in ogni passaggio, in ogni intreccio, c’è tutto il know how di quattro generazioni. La maestria artigianale si mixa a una ricerca di design all’avanguardia, rigore e forme maschili si affiancano a materiali impegnativi, le forme, sia da uomo che da donna, sono attualissime perché seppure ogni cappello Catarzi 1910 sia pregiatissimo e i materiali d’eccellenza, la funzionalità è volutamente quotidiana: la vera bellezza, proprio come una poesia, un’opera d’arte, non è fatta per avere limiti e subire imposizioni, deve poter essere sfoggiata ogni giorno, in ogni occasione.

Ci dice tre valori "Made in Italy" che la Sua azienda traspone nei prodotti e in cosa possiamo rintracciare l'eccellenza di una produzione tutta italiana.

Artigianalità, tradizione, ricerca: questo è quello che c’è nei nostri cappelli, Made in Italy per scelta e per vocazione. Non potrebbe essere diversamente: il bottone cucito a mano che c’è su ogni cappello vuole ricordare la creatività, l’amore e l’impegno della filiera artigiana che li produce, perché ogni cappello che nasce è diverso e unico, per esaltare l’unicità e la personalità di chi li sceglie, li indossa, li vive.

In che modo la Sua Azienda concilia la tradizione del Made in Italy con l'innovazione e l'arte del saper fare.

Non è facile coniugare artigianalità e innovazione: la manualità che c’è nei nostri prodotti nasce da antichi gesti tramandati attraverso quattro generazioni, e rappresentano una parte fondamentale del processo produttivo; infatti Maurizio Catarzi è stato recentemente nominato Maestro Artigiano dalla Camera di Commercio di Firenze, che ha riconosciuto i nostri requisiti di lavoro ad alto valore artistico ed artigianale. A questo, che resta sicuramente il cuore dell’azienda, abbiamo unito tanta ricerca, un’analisi costante di materiali, stili e forme innovative, una passione creativa che non conosce sosta, una selezione di metodi produttivi all’avanguardia, indispensabili oggi per una Filippo Catarzi 2.0

Il Made in Italy inteso come tradizione di eccellenza tutta italiana, può avere un ruolo nel rilancio economico della nostra nazione?

Il Made in Italy vero, fatto di eccellenza ed artigianalità, è sicuramente una chiave vincente per il rilancio economico delle piccole e medie industrie, però credo che debbano esserci maggiori tutele verso quelle realtà che fanno un prodotto italiano di alta qualità, sostenendo l’eccellenza manifatturiera italiana attraverso strumenti efficaci e concreti : occorre una politica di incentivi reali e di riduzione del cuneo fiscale. Queste misure, seppure convenzionali, faciliterebbero il reperimento di fondi da investire in ricerca e sviluppo, permettendo alle aziende manifatturiere italiane di primeggiare in un mercato fortemente competitivo.

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