Gianfranco Lotti borse: heritage ed innovazione, l'intervista a Franco Lucà

La storia del marchio Gianfranco Lotti inizia a Firenze, nel 1968, quando il designer e imprenditore Gianfranco Lotti apre il suo primo laboratorio. Un debutto che fin dagli esordi racconta una storia personale di passione, impegno e dedizione verso l’alta pelletteria. Deluxeblog ha intervistato Franco Lucà, CEO dell'Azienda, che ci ha parlato a lungo della storia del marchio, le sue tradizioni e dell'eccellenza "del saper fare"

La storia del marchio Gianfranco Lotti inizia a Firenze, nel 1968, quando il designer e imprenditore Gianfranco Lotti apre il suo primo laboratorio, dopo un lungo percorso formativo che dall’età di 14 anni lo vede apprendere i segreti e le tecniche del mestiere nelle rinomate botteghe artigiane fiorentine. Un debutto che fin dagli esordi racconta una storia personale di passione, impegno e dedizione verso l’alta pelletteria, interrotta solo momentaneamente dall’alluvione che travolse la città nel 1966, per poi essere immediatamente riavviata e sviluppata fino all’inaugurazione, nel 1993, della prima boutique nella centralissima Via Tornabuoni.

Costantemente ispirato dall’arte, dalla cultura e dalla bellezza di Firenze, Gianfranco Lotti unisce con sapienza passato, presente e futuro, tradizione e creatività, Heritage e innovazione, in una nuova filosofia di lusso Made in Italy che reinterpreta l’eleganza classica con spirito contemporaneo, costruendo forme intramontabili e al tempo stesso estremamente versatili, fondate sui valori dell’autenticità e dell’unicità.

L’eccellenza, la cura e la qualità artigianale infondono ad ogni creazione il valore dell’eleganza oltre il tempo, destinata a durare per sempre, come il dettaglio distintivo che spicca su ogni borsa Gianfranco Lotti: la sagoma iconica di una serratura bagnata più volte nell’oro quasi fosse un
gioiello prezioso. Un simbolo dalla forte identità, ripreso da uno dei cancelli storici di Firenze per esprimere l’apertura verso il mondo ma anche il desiderio di custodire e preservare la bellezza e il savoirfaire. Deluxeblog ha intervistato Franco Lucà, CEO dell'Azienda, che ci ha parlato a lungo della storia del marchio, le sue tradizioni e dell'eccellenza "del saper fare".

Dove ha inizio questa storia di successo artigianale tutta Made in Italy? 

Il brand nasce nelle botteghe artigiane di pelletteria fiorentine dove il Sig. Gianfranco Lotti, ancora minorenne, ha iniziato il suo apprendistato. Lavorando tutti i giorni a stretto contatto con i migliori artigiani, Gianfranco Lotti ha imparato i segreti del mestiere; gli stessi segreti che negli anni ha portato avanti attraverso la produzione di articoli di pelletteria di lusso. Non è un caso che il brand sia molto legato a Firenze, città di incredibile talento artistico e culla del Rinascimento; Gianfranco Lotti ha saputo negli anni modellare il genio fiorentino, fatto di creatività e artigianalità, con una produzione di articoli di pelletteria contemporanei. Non solo, tutta la nostra produzione viene gestita internamente al territorio fiorentino, tanto che per i nostri prodotti si potrebbe parlare non solo di Made in Italy, ma di Made in Florence.

In cosa si riconosce un autentico prodotto Gianfranco Lotti? 

Un autentico prodotto Gianfranco Lotti si riconosce dalla cura del dettaglio; dalla linea sofisticata e nello stesso tempo contemporanea.
Una borsa Gianfranco Lotti è sostenibile, perché è creata per durare nel tempo, grazie all’utilizzo di materiali di altissima qualità e tecniche artigianali; è una borsa da tramandare da madre in figlia. La prova oggettiva della fiducia che riponiamo nei confronti della qualità dei nostri prodotti, è l’esclusivo servizio di garanzia a vita. Tale servizio garantisce ai proprietari di una borsa Gianfranco Lotti, la nostra totale assistenza per l’intera vita del prodotto.

Ci dice tre valori "Made in  Italy" che la Sua azienda traspone nei prodotti e in cosa possiamo rintracciare l'eccellenza di una produzione tutta italiana.

Creatività, Artigianalità e Contemporaneità, queste sono le caratteristiche che per noi rispecchiano il “Made in Italy”. L’eccellenza della produzione italiana si basa sulla sinergia della tradizione artigianale tramandata di generazione in generazione e l’innovazione contemporanea. L’artigianalità tutta italiana si ritrova prima di tutto nella selezione delle materie prime, nel nostro caso quindi la qualità della pelle e della metalleria utilizzata nella produzione delle borse Gianfranco Lotti. In aggiunta il processo stesso di creazione delle nostre collezioni, partendo da materie prime eccellenti, rispecchia tutta la tradizione artigianale fiorentina: il taglio, dove viene impiegata una scelta ristretta per garantire la qualità del prodotto finito; l’utilizzo di materiali sofisticati e innovativi per le infustiture; l’aumento del micronaggio per la produzione dei nostri accessori, rispetto ai nostri competitors: un impegno qualitativo e di pregio per i nostri clienti, e nello stesso momento una sicurezza in termini di durata nel tempo per le nostre borse. Essere artigiani pellettieri, a Firenze, non è semplicemente un lavoro. È una questione di passione per questa attività, è dedicarsi all’eccellenza; avere la possibilità di creare, con le proprie mani e le proprie conoscenze, un oggetto unico e perfetto – un oggetto desiderabile per tutta la vita. E questa eccellente artigianalità in combinazione con stilisti che riescono ad esprimere freschezza nel design artigiano risulta in una contemporaneità unica nel mondo.

In che modo la Sua Azienda concilia la tradizione del Made in Italy con l'innovazione e l'arte del saper fare.  

Tradizione “Made in Italy”, arte del saper fare sono le basi della nostra esperienza come pelletteria artigiana. L’Innovazione nelle tecniche di controllo qualità; nella ricerca di sostenibilità in termini di tracciamento delle materie prime ed in una produzione artigianale che mira a durare nel tempo e non rivolta al fast fashion. I valori, alta qualità e cura del dettaglio del Made in Italy definiscono la fondamentale differenza che esiste tra un marchio di lusso come il nostro che non è legato alla stagionalità e che produce articoli iconici destinati a durare nel tempo, nei confronti di un marchio più legato al fashion e che punta su it-bag del momento, destinate ad essere eliminate al finire della stagione per una nuova it-bag.

Il Made in Italy inteso come tradizione di eccellenza tutta italiana, può avere un ruolo nel rilancio economico della nostra nazione?

Sicuramente sì, perché sempre più interesse viene dato da parte del consumatore al Made in Italy, e l’italianità è un valore apprezzato tantissimo. Un dato statistico dal quale dovremmo ripartire è il seguente: il 44% delle persone che acquistano lusso identificano la produzione “Made in Italy” come la migliore al mondo nel settore come dimostra un sondaggio di Boston Consulting. Quindi il nostro paese è percepito come il numero uno in un mercato che ha fattura 850 miliardi di € lo scorso anno, un potenziale economico che il nostro paese dovrebbe immediatamente sfruttare.

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