Le Soste di Ulisse Siracusa 2019: l'accoglienza è il vero lusso

L'eccellenza della ristorazione siciliana e dei cibi dell'isola al centro delle degustazioni e delle tavole rotonde organizzate al Gran Hotel Minareto da Le Soste di Ulisse.

Grande successo per l'evento "Sicilia da vivere. Terre, mare, uomini" organizzato al Grand Hotel Minareto di Siracusa dall'associazione Le Soste di Ulisse. L'enorme afflusso di pubblico e l'interesse suscitato dagli approfondimenti sono la conferma della bontà del lavoro svolto da chi ha messo in piedi questa splendida manifestazione.

Nell'affascinante cornice a 5 stelle del complesso ricettivo siciliano sono andati in scena due giorni di emozioni e analisi tematiche, tra street food e cena di gala, tavole rotonde e momenti di partecipazione con ospiti nazionali e internazionali, tra cui Gennaro Esposito, Chicco Cerea, Davide Scabin, Raffaele Alajmo, Vladimir Mukhin e Filippo La Mantia.

Presenti all'appuntamento diversi vip, come Salvo Ficarra e Antonio Cannavacciolo, nuovi ambasciatori de "Le Soste di Ulisse", il cui nome sarà portato in giro per il mondo dall'attore americano Aziz Ansari, nella veste di Ulisse, ossia di testimonial del sodalizio presieduto dal celebre chef Pino Cuttaia (a destra nella foto di apertura).

Sfiziose e irresistibili pietanze hanno allietato le parentesi gastronomiche dei partecipanti, che copiosamente si sono immersi nella festa del palato, aderendo all'invito dei promotori, per vivere dall'interno un percorso esperienziale destinato a rimanere nei loro ricordi e nel loro cuore.

La festa ha offerto la possibilità a operatori del settore agroalimentare, del turismo, della cultura e anche a rappresentanti della stampa e alle famiglie di incontrarsi, dibattere, degustare e divertirsi con l'eccellenza della ristorazione siciliana e dei cibi dell'isola, per veicolarne il pregio su scala nazionale ed anche oltre confine, grazie a un'offerta di qualità che unisce agroalimentare, enogastronomia, turismo, arte e cultura della terra siciliana.

Le sei tavole rotonde andate in scena durante l'evento "Sicilia da vivere. Terre, mare, uomini" hanno messo a fuoco con intelligenza i temi oggetto di confronto. Questi i tre obiettivi fissati da Le Soste di Ulisse: formazione, creazione di modelli di riferimento e narrazione. Un vademecum premiato dalle giuste attenzioni durante lo svolgimento dei lavori. A conclusione degli approfondimenti tematici, la discussione finale, moderata dal giornalista Francesco Seminara, ha messo in evidenza gli obiettivi da raggiungere al più presto per creare sviluppo ed economia in Sicilia.

"L'accoglienza - ha detto la giornalista Licia Granello- è il vero lusso del terzo millennio. Ecco perché è importante dare più valore alla formazione del personale, in particolare a quello di sala, che deve imparare a narrare un piatto, un vino e a capire il cliente al primo sguardo come fanno i finissimi psicologi".

Roberto Cassata, responsabile relazioni con il territorio Sicilia di Unicredit, ha sottolineato quanto sia sempre più in crescita il turismo internazionale in Sicilia e quanto, di conseguenza, sia necessario essere pronti a soddisfare la richiesta, con strutture ricettive adeguate e collegamenti in linea con gli obiettivi. Importante incentivare la destagionalizzazione per un turismo attivo 12 mesi l'anno.

Ecco le parole dello chef Davide Scabin: "Senza formazione non si va da nessuna parte. Il modello dell'associazione Le Soste di Ulisse deve essere preso come punto di riferimento e replicato nelle altre regioni italiane. Per fare questo bisogna codificare, per fare formazione. Ci vuole una codifica universale dei piatti della cucina siciliana".

Ed è proprio ciò su cui il sodalizio organizzatore punta, come ribadisce il presidente Pino Cuttaia: "Bisogna codificare le ricette e tramandarle. Ciascun associato de Le Soste di Ulisse è ambasciatore della propria terra. Abbiamo la responsabilità di tramandare ai giovani l'eredità della nostra cultura attraverso il racconto. Creiamo modelli di riferimento".

Al Grand Hotel Minareto di Siracusa si è parlato anche di cucina dell'etica ed è stato Alessio Planeta, presidente Assovini Sicilia, a farlo: "Bisogna accorciare la distanza tra ingrediente e cliente. Mettere in contatto chi è ospite negli hotel con ristoranti e produttori. Organizzare incontri tra cliente e produttore. Verificare l'etica dei propri fornitori per migliorare la qualità del lavoro. E, infine, organizzare iniziative di valorizzazione per i piccoli produttori".

Faith Willinger, giornalista e scrittrice statunitense, ha sottolineato quanto sia importante fare squadra e quanto le istituzioni dovrebbero impegnarsi di più per aiutare chi lavora in questo settore. Pinuccio La Rosa, componente del direttivo de Le Soste di Ulisse, ha aggiunto: "Siamo in evoluzione ma non scordiamoci la figura del cliente. È la persona più importante in un ristorante. Il maître e il sommelier devono accoglierli in modo da farli sentire a casa propria. Il cliente è protagonista, tutto il resto funge da contorno. Per questo la formazione è fondamentale. Le Soste di Ulisse hanno raggiunto un accordo con la Regione Sicilia per 200 posti disponibili per giovani studenti delle scuole alberghiere che potranno svolgere uno stage nelle strutture associate. Alcuni di loro avranno, inoltre, la possibilità di assunzione a tempo determinato e indeterminato".

Infine, la comunicazione attraverso la narrazione. È stato il direttore di Cronache di Gusto Fabrizio Carrera a parlarne: "Le cose belle devi saperle raccontare altrimenti perdi occasioni. Oggi il cibo viaggia per immagini e non per narrazione. L'alta qualità non può essere comunicata solo attraverso fotografie, è necessario accompagnarle dal racconto del territorio, della tradizione. Basta osservare i social, Instagram in particolare, per vedere solo foto senza narrazione".

L'ultimo appuntamento di "Sicilia da vivere. Terra, mare e uomini" è stato la cena di gala, in cui sono stati presentati i nuovi 6 soci (per un totale di 47 associati) e dove lo chef Antonio Cannavacciuolo è stato eletto nuovo nuovo ambasciatore de Le Soste di Ulisse. Durante lo street food del primo giorno al Grand Hotel Minareto, il ruolo di ambassador era stato conferito anche all'attore Salvo Ficarra, che ha promesso il suo impegno, sperando di essere all'altezza del compito.

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