Da qualche anno l’assenzio ha ripreso a sedurre le sue romantiche vittime néo-bohémiennes o semplicemente coloro che lo gustano convinti che si tratti dell’ultima tendenza trasgressiva.
Il liquore dei poeti maledetti e degli artisti francesi, proibito dal 1915 con l’accusa di aver provocato immensi disastri sociali, è tornato nei bicchieri d’Italia in una versione più leggera.
Nel nuovo liquore la percentuale di alcol non supera il 45 per cento contro il 70 della bevanda originaria, sono state eliminate le parti più dannose per la salute dell’organismo, senza compromettere il fascino di un mito senza tempo.
L’aperitivo di colore verde, dal gusto aromatico, i cui vapori salgono velocemente alla testa dando un certo senso di euforia, di lontananza dalla realtà, è un liquore antico, forte, inebriante. Oltre ad essere molto alcolico contiene grandi quantità di anice e tujone, alcaloide responsabile delle allucinazioni e dell’assuefazione.
Esistono diversi modi per berlo (alla francese, flambé, liscio), ma la bevanda viene tuttora preparata con un rituale vagamente iniziatico che ne aumenta il fascino, un’alchimia tra assenzio, zucchero, acqua e fuoco.
Lukecazz
22 set 2010 - 13:12 - #1Informatevi invece prima di dire cazzate