
Per la produzione inglese continua a rappresentare un modello di riferimento, anche se concepito con alcune varianti sull’impostazione iniziale. Doveva avere la trazione integrale, ma si è convertita a quella posteriore.
Anche il cuore a dodici cilindri ha lasciato il campo a un meno nobile 6 cilindri. Ma la foga non fa difetto a questa creatura, spinta da 542 cavalli rabbiosi, prodotti con l’ausilio di due turbocompressori Garret.
Una forza sufficiente a spingerla ad oltre 320 km/h. Per accaparrarsi un esemplare usato occorrono almeno 180.000 euro.
P.Bateman
21 mag 2007 - 14:15 - #1Dio mio che bella… al tempo ho finito la saliva, sbavando sulle immagini di quest’auto…
Da queste parti un collezionista non ha esitato a pagare un esemplare ben 400.000 euro. Beato lui.
Sad0felix
21 mag 2007 - 20:39 - #2Bella linea, macchina di mer2a.
Non posso non citare Clarkson (da Jeremy Clarkson’s Most Outrageus SuperCars) sulla XJ220.
“Pesi mal distribuiti. Turbolag insolente. Tenuta di strada pietosa.”
Andare forte e avere una bella linea non compensano, a mio giudizio un’idea mal concepita seppur ben disegnata.
Voto 3
boooooh
22 mag 2007 - 09:19 - #3vorrei sapere quante ne hai provate sadofelix… torna ad andare forte in bicicletta… e per favore smettiamola di parlare per sentito dire..
Kamox
22 mag 2007 - 12:34 - #4La XJ220 è stato uno dei pochi flop nella storia delle supercars. Riuscirono a fatica a piazzare gli esemplari prodotti, a causa di un motore antiquato, bassa stabilità alle alte velocità e una realizzazione approssimativa. Peccato perchè la linea era veramente splendida.