“Boicottaggio” è la parola più in voga del momento. Come letto in molti commenti lasciati dai nostri lettori a seguito di post che illustravano la vicenda delle tasse volute dal Governatore Soru, c’è voglia di ribellione.
Mentre per alcuni “boicottaggio” significa semplicemente scegliere altri lidi, magari più economici ed altrettanto belli e lussuosi, per altri la faccenda pare dannatamente seria.
Leggiamo dall’Espresso, infatti, che l’editore Leonardo Facco con il suo “Movimento libertario“, invita a scrivere una missiva al presidente della Regione per dire “che quest’anno, nello scegliere una località per le vacanze estive, non sceglierò la Sardegna ed inviterò familiari e conoscenti a fare altrettanto”.
L’Associazione “Voglio Vivere“, unica associazione dei consumatori ad aver fatto a luglio 2006 “Denuncia alla Commissione Europea”, invita chiaramente a “non pagare - stiamo lavorando per voi”.
“Telefono Blu“, infine, ha predisposto un’azione collettiva a tutela dei turisti consumatori di tutta Italia e quelli sardi proprietari delle abitazioni per contrastare la citata normativa al fine di abrogare la Legge Regionale del 4 Maggio 2006, in quanto in palese violazione dei dettami comunitari in materia di libertà di stabilimento e di aiuti di Stato.
lol
18 mag 2007 - 08:10 - #1FORZA SORU SIAMO CON TEEEEE!!!!!
io sono pienamente d’accordo con quanto deciso da soru ed io da turista sono stracontento di pagare qualche soldo in più affinchè vengano tutelate le sue bellezze, è una questione di ingordigia di chi ha proprietà in quella terra e a chi mira al suo sfruttamento
Luca G.
18 mag 2007 - 09:10 - #2Sig. Soru e Company,
sono figlio di emigranti sardi, sangue sardo al 100%, trascorro le vacanze in Sardegna da oramai più di trentacinque anni. Per la maggior parte degli anni ho passato le vacanze in casa dei miei nonni. Quando poi i miei nonni sono morti per diversi anni non ho visto la Sardegna. Ma la Sardegna mi mancava troppo. Così ho deciso di acquistare un appartamentino con i miei risparmi. Un appartamento a prezzo vantaggioso, poco più di 60 mq ma per la metà da ristrutturare. È una seconda casa ma di fatto la prima, perché a Genova non ho una casa di proprietà.
A maggio apro i giornali e mi accorgo che il mio appartamentino equivale ad un lusso. Né più né meno di yacht e aerei privati già tassati sulla cosiddetta tassa sul lusso che il Sig. Soru e Company hanno voluto istituire per migliorare le casse della Regione
Morale della favola(favola dell’orco), dovrò pagare una tassa di più di 600 euro annui, più della metà del mio stipendio, perché colpevole di avere una casa in Sardegna, colpevole di ritornare nei luoghi delle mie origini, colpevole di andare a trovare i miei parenti, colpevole di non contribuire adeguatamente alle povere casse regionali. E io che ero invece convinto del contrario. Pago l’ICI. al 7,8% contro il 45 dei residenti(quasi il doppio!). Pago le spese di amministrazione, nonché tutti i lavori condominiali, ordinari e straordinari. Già perché io non vivo in una villa di lusso, ma in un edificio di circa cinquant’anni, in un appartamentino di 4,5 vani insieme ad altri undici condomini sardi. Perciò il fatto di dover pagare una tassa sul lusso non soltanto mi offende ma la considero una beffa oltre al danno immediato che ricevo sotto forma di gabella. Evidentemente per qualcuno essere proprietari di un appartamentino in una cittadina di mare equivale ad avere un’imbarcazione da venti metri, come uno yacht che ormeggia in uno dei porti sardi. Porti ultimamente un po’ deserti….
Sig. Soru e Company, non ci crederete, ma io pago anche profumate tasse annue sulla spazzatura, per rifiuti prodotti in un solo mese. Le tasse sono profumate, e di un profumo sgradevole, anche perché le spiagge e le strade non sono sempre adeguatamente pulite. Ma i miei contributi non dovrebbero servire soprattutto a questo? O forse pago le tasse sui rifiuti per poi ritrovarmeli nelle spiagge? Proprio ieri sono state assegnate le bandiere blu per il mare pulito ma la bella Sardegna è stata premiata con una sola bandierina ( Santa Teresa di Gallura) contro le 13 della mia terra nativa, la Liguria. E immagino che il Sig. Soru e Company saranno più che contenti di questo bel risultato. È giusto allora affermare che i vacanzieri quando vanno in Sardegna pagano soltanto per il mare, il paesaggio, ma l’ambiente e le strutture circostanti non sono comprese nel prezzo. Ma forse qualcuno pensa che la Sardegna sia un atollo dell’Oceano Pacifico?
E il prezzo per le vacanze in Sardegna sale. Sale perché i proprietari delle seconde case pagano anche l’acqua e la luce per quello che consumano, come giusto che sia ma tutto questo incide sulle spese complessive al quale si devono aggiungere le spese del traghetto, spese per mangiare, spese per il mantenimento in buono stato dell’appartamento, spese extra/pro-parentela. E alla fine mi accorgo che ogni anno per le mie vacanze in Sardegna partono 1500/2000 euro circa, e che con le nuove tasse diventeranno ben più di 2150/2650.
Ma il Sig. Soru e Company hanno una vaga idea di dove potrei trascorrere le vacanze con 2150/2650 euro? In posti dove il bellissimo mare della Sardegna potrebbe anche sfigurare, dove per metterci piede non mi vengono chieste tasse di soggiorno, dove avrei servizi e luoghi di divertimento che purtroppo la Sardegna al momento può soltanto immaginare. È questo quello che volete? Volete che i turisti non mettano più piede in Sardegna? Avete una vaga idea di cosa rappresenti il turismo per la Sardegna?
È giusto, Sig. Soru e Company, che gli emigranti e i loro figli si allontanino dalle loro radici? Io dico che non è giusto, perché la Sardegna è la mia terra, la mia isola. L’isola dove incontro persone che da tutto il mondo si mostrano entusiaste delle bellezze paesaggistiche e mi fanno sentire orgoglioso delle mie radici, l’isola dove ogni anno per poche settimane rivedo i miei parenti, l’isola dove nuoto in un mare cristallino, lo stesso di quando ero bambino, l’isola dove mi reco al cimitero a portare i fiori, fiori sardi, sulle tombe dei miei nonni, l’isola dove spero di risiedere quando arriverà il giorno del pensionamento ma per ora…
Ora il Sig. Soru e Company e le loro ingiuste tasse mi hanno fatto allontanare dalla mia isola, quasi alla deriva, forse, verso nuovi approdi. Dove le vacanze non siano un surrogato di vessazioni.
Perché Sig. Soru e Company, il mare, non c’è solo lungo le coste sarde e io che sono Genovese, Ligure, posso dirvelo a gran voce. La Liguria é ai primi posti per seconde case ma qui non si è pensato minimamente di tassarle, altrimenti, rispetto alla Sardegna, sarebbe una carneficina di proprietari provenienti da Piemonte e Lombardia. Il mare della mia Liguria non è poi così brutto, anzi, ci sono paesaggi suggestivi tanto quelli della Sardegna e per raggiungerli non bisogna viaggiare per dodici ore su traghetti che a volte sembrano viaggi costosi da transumanza. E ora, Sig. Soru e Company, la Liguria, non sempre a buon prezzo, con le vostre belle tasse, è certamente più conveniente. E i genovesi lo sanno bene, quando si tratta di risparmiare non se lo fanno dire due volte.
Sig. Soru e Company, sappiate che potrete incassare le tasse del lusso per il 2006, 2007, 2008, forse 2009, elezioni permettendo, ma il danno che avrete fatto alla mia isola, in termini di indotto, calo del turismo delle seconde case e, soprattutto, di immagine sarà molto ma molto di più.
Intanto i VERI ricchi che hanno le seconde, terze e decime case, villette, residence, speculatori edilizi, costruttori senza rispetto delle belle coste, NON PAGHERANNO! E sa perché? Perché sono RESIDENTI! Come stabilito dalla vostra legge regionale. Oppure pagheranno, soprattutto, i miliardari russi, perché potranno vantarsi di poter pagare una tassa sul lusso a dispetto di noi straccioni italiani che fanno tanto casino per poche centinaia di euro. E intanto è giusto applicare una tassa sul lusso su un modesto appartamento di un lavoratore dipendente di origine sarda.
Sig. Soru e Company, leggo che seconde case equivale ad affitti in nero ma chissà perché un così bel pensiero è rivolto soltanto ai proprietari non residenti. E tutti gli altri? Piccoli e grandi evasori residenti? Ecco, questa è un’altra cosa che i proprietari non residenti, a leggere su Internet, proprio non sopportano.
Sig. Soru e Company, i miei concittadini si stanno organizzando. I Sardi sono orgogliosi ma i Genovesi sono Superbi, purtroppo, nel bene o nel male, è la loro storia. E a loro questa tassa proprio non va giù. E anche gli altri Liguri, i proprietari Lombardi e Piemontesi, i continentali insomma che da quando hanno visto l’entità della tassa sono diventati Incontinenti. Molti di loro si stanno organizzando, prevedono proteste, ricorsi, di rigettare il pagamento. Ma quello che più mi preoccupa e leggere contestazioni che si configurano come un vero e proprio incentivo a forme di ritorsione. Non comprare prodotti sardi, andare in Sardegna senza fare acquisti e fare provvista nei luoghi di origine, far pagare con tasse simili i Sardi che si spostano per varie ragioni in Italia magari in strutture ospedaliere, in strutture scolastiche o per cercare lavoro. Questo è la premessa per un odio interetnico e un de profundis alla solidarietà nazionale. In risposta sento molti sardi solidali con i continentali ma anche alcuni che iniziano a dire di non aver bisogno del turismo. Credono di farcela da soli proprio ora che tutti gli Stati europei spingono per unirsi. I sardi si sa sono orgogliosi e non hanno bisogno degli altri. Ma la verità è un’altra. Purtroppo, quanti, come i miei genitori, sono stati costretti a lasciare la loro terra per poter mangiare e umiliarsi in lavori servili e faticosi. Sono andati via perché la terra madre non è stata capace di trattenerli proprio a causa di quell’orgoglio isolano. Sono andati in continente dove li hanno accolti senza chiedere una tassa di soggiorno, una tassa sulla casa, bensì, il loro sudore. Quelli che ritengono di farcela da soli si ricordino che questa mentalità é quella che ha fatto per secoli della Sardegna una regione povera, un’economia rurale, una società immobile, che per portare il turismo e quindi un po’ di ricchezza ha dovuto svendere la terra a speculatori che invece avevano intravisto le grandi opportunità del mare sardo. Se la Costa Smeralda è divenuto un possedimento dei continentali la colpa è soprattutto dei sardi, la Costa Smeralda è stata svenduta ma non conquistata con la forza.
Anche oggi, molti sardi abbandonano la loro bella terra e ora con una tassa il Sig. Soru e Company li allontaneranno ancor di più dalla loro Sardegna. Li avete presi di mira, magari per una casa ereditata dai genitori, per la loro memoria affettiva e ora, forse, rigetteranno perfino le loro origini. Con questi balzelli, si vuole in qualche modo riprendere possesso del territorio, una specie di esproprio legalizzato. Una tassa che agli occhi di alcuni italiani ricorda gli anni dei sequestri. Perché oltre la tassa sul lusso, il Sig. Soru e Company hanno varato un’imposta del 20% sulla vendita delle case. Naturalmente soltanto per i non residenti. Mentre per gli altri, per quelli che non pagano le tasse ma sono proprietari di più case, la parola tasse continuerà ad essere tradotta in italiano come “mogli dei TASSI”, vestite di nero come vedove, nero come gli affitti in nero, vedove perché si sono sposate tutte con il povero marito BENEDETTO FISCO detto EVASO! Ed ecco dunque il ricatto: “O paghi la tassa sul lusso oppure ci dai il 20% su quello che guadagni dalla vendita della tua casa” . E per fare questo non devono neanche incappucciarsi.
Per darle l’idea, Sig. Soru immagini che io sia un azionista Fiscali, pardon, Tiscali. A Roma, improvvisamente, si decide una tassa che obbligherà al pagamento del 75% sui guadagni di borsa. Qualcuno potrebbe anche dire che riuscire a guadagnare qualcosa con le azioni Tiscali, di questi tempi, sarebbe già miracoloso. Ma qualcuno potrebbe averle acquistate tanto tanto tempo fa e potrebbe guadagnarci molti soldi….Sarebbe giusto Sig. Soru?
Cari, anzi Carissimi, Soru e Company, carissimi per le tasse s’intende, è dunque questa l’idea della Sardegna moderna che volete offrire ai miei concittadini Genovesi, agli Italiani, e soprattutto agli emigrati e ai loro figli? Quasi quasi sarei tentato a cambiare residenza. Proprio in coincidenza delle Elezioni regionali per scegliere i rappresentanti della Sardegna ma purtroppo sono di Sinistra e un mancino può votare con la mano destra? Perché quel Company non sta per compagni, perché neanche pochi giorni prima, i rappresentati dell’Unione si sono dichiarati disponibili a rivedere l’ ICI e voi che fate? Lasciate la tassa ICI, già cara e ne introducete una nuova sulla casa, carissima!!!
I non residenti, Sig. Soru, sono arrabbiati e non capiscono perché lei che ha una bella abitazione vicino al mare non debba pagare una tassa sul lusso quando può permetterselo, invece un emigrante deve pagare la suddetta tassa magari per una casa ereditata dai genitori e un continentale deve pagare per un monolocale che fa lusso. E intanto altri non pagheranno e magari saranno anche felici di vedere nelle spiagge turisti ridotti all’osso dalla tassa sul lusso.
Sig. Soru, sono stato sempre orgoglioso di essere nato da emigrati sardi anche se da bambino ero talvolta deriso per questo da altri bambini. Oggi, dopo tanto tempo mi tocca risentire da proprietari arrabbiati i soliti stereotipi sui sardi pastori e pecoroni e questo mi fa molto male, come se sentissi un eco. Parole meritevoli di un ovile dove sicuramente troverebbero degna accoglienza, ben più di quelle scarne parole ma dignitose dei poveri pastori sardi. Ma non bisogna prendersela con l’effetto, se c’è stato un imbarbarimento del linguaggio tra alcuni proprietari e alcuni sardi, la causa è una tassa ingiusta.
A quanto pare sarò uno dei beneficiari della vostra lussuosa tassa ma quest’anno Sig. Soru e Company, NON BENEFICERETE DELLA MIA PRESENZA!!! Pagherò la tassa sul lusso e non potrò assaggiare i tanti prodotti che acquistavo durante le mie vacanze: il latte sardo, i formaggi sardi, i gnocchetti sardi, i salumi sardi, il carasau, la bottarega, i pesci freschi sardi, la carne sarda, il vino e l’olio sardo, i dolci sardi e perfino l’acqua sarda. Quest’anno passerò le mie vacanze a Genova e con i soldi risparmiati mangerò alla genovese, mangerò il pesto, pesto genovese, sangue pesto dalle lussuose tasse. IO, Sig. Soru e Company, non vengo! Al mio posto verrà uno zio americano, molto ricco, per l’anagrafe il Sig. TASSU LUSSU, anche lui sordo, anzi, sardo orgoglioso come me!
Sig. Soru e Company ripensateci. L’intelligenza delle persone è visibile in coloro che ammettono i propri errori e non in quelle che credono che l’ostinazione sia un talento.
lol
18 mag 2007 - 13:05 - #31° una seconda casa è una seconda casa non è che si può considerare prima in relazione alle origini nonostante non ci si viva più
2° la maggiorparte delle case sono in affitto e quindi c’è chi ci lucra ed è giusto che paghino più tasse visto che come nel resto d’italia la maggiorparte degli affitti sono in nero e non credo ai prezzi indicati da luca g perchè non si trovano neanche sul litorale romano a quelle cifre.
io per andare in sardegna ho pagato 1200lire per 1 settimana in un miniappartamento
io continuo a ritenere giusta la tassa perchè considero la sardegna un gioiello naturalistico
e bisogna proteggerlo dagli abusi
DanieleC
19 mag 2007 - 13:03 - #4ma cosa vuoi proteggere dagli abusi, a soru non frega una mazza, lo fa solo per battere cassa, quindi pagate pure, io cambio destinazione e non tanto per la quantità dei soldi ma per principio, la sardegna è un gioiello turistico? Non più di altri 100 posti in italia che non la smenano al solito modo e non se la tirano in egual modo. A Venezia cosa dovrebbero fare, mettere la città in una teca di vetro ? Roma e Venezia ? Ad invito ? Ma per favore… io avevo prenotato ed ho disdetto, mia sorella ha un agenzia turistica, e come me hanno disdetto il 20 % di tutti quelli che avevano prenotato ed ogni giorno la gente va la a cambiare destinazione… la sardegna non è ridotta come altre zone giusto perchè ha il turismo, in questo modo e con questo ragionamento quell’isola l’ammazzate soltanto. Gli abusi si combattono, non si colpisce indiscriminatamente tutti. La volete salvaguardare? Semplice fate ormeggiare le barche a largo, la volete salvaguardare? Bloccate le nuove costruzioni; la volete salvaguardare? Mettete il numero massimo di accessi all’isola nei mesi estivi, ma non venite a dire che tssare chi ci va in vacanza, sia salvaguardare l’isola, anche perchè non mi sembra che il caro Renato Soru abbia detto che i soldi derivanti da questo surplus di tasse andranno a favore della salvaguardia dell’isola.
Carletto1
19 mag 2007 - 13:15 - #5Caro Lol, dal tono della tua risposta mi sembra di capire che anche tu l’appartamento lo hai affittato in nero per le tue vacanze… certo, perchè conveniva economicamente anche a te piuttosto che rivolgersi ad una immobiliare o ad un’agenzia viaggi.. alimentando così questo mercato nero… Eh eh furbetto, non lamentarti troppo…
Carletto1
19 mag 2007 - 13:22 - #6A proposito di abusi, caro Lol:
“…l’ex mister Tiscali si è comprato una «casetta» sulla spiaggia, a Villasimius, adattandola con consistenti lavori al proprio gusto. Con qualche dubbio sul rispetto delle regole da lui stesso imposte come presidente di Giunta, se nel 2004 la Forestale gli ha contestato l’abbattimento di 1500 alberi. Ma ci sono ombre anche sui lavori che il Governatore ha fatto nell’ex «villa Trois». Che un tempo era una residenza a due piani con tetto spiovente e un lungo balcone affacciato sul mare, e ora è una specie di parallelepipedo color bianco ghiaccio, un bunker minimalista-chic a pochi metri dalla spiaggia, grazie a una generosa ristrutturazione. Proprio una severissima legge voluta da Soru ha proibito interventi che modifichino volumetrie e impatto architettonico delle costruzioni in un raggio di due chilometri
dalla costa, eppure nessuna delle voci del coro scandalizzato per villa Certosa ha avuto da ridire per «casa Soru» a Villasimius. «Sulla villa dentro il mare di Soru c’è omertà totale della magistratura», commenta l’ex Governatore Mauro Pili: «Ho fornito documenti che dimostrano come le leggi di Stato e Regione siano state violate proprio da chi si professa difensore
dell’ambiente. Eppure aspetto ancora e invano un segnale dalla procura, per essere ascoltato o per l’archiviazione. Dunque per alcuni c’è complice omissione e silenzio, per altri solerzia di controlli». «Soru - conclude Pili - fa bene a mandare ispezioni ove ci sono presunti abusi, ma fa un abuso a non mandarne una anche a casa sua».
(da IL GIORNALE maggio 2006)
Mark P.
19 mag 2007 - 16:37 - #7mio caro Carletto1, informati prima di scrivere queste cose, o almeno scegli una fonte più aggiornata e meno di parte, visto che Il Giornale è di Berlusconi. Per tua informazione l’anno scorso Legambiente ha eseguito dei controlli nella proprietà di Soru e ha constatato che non soltanto non ha deturpato il paesaggio con anfiteatri e attracchi per sottomarini ma ha addirittura trapiantato numerosissime piante di macchia mediterranea, oltre ad aver contenuto la volumetria della casa entro livelli bassi.
tony
20 mag 2007 - 14:35 - #8Chiaramente anticostituzionale, da quando una residenza regionale prevale sulla residenza nazionale? prima di tutto italiani, poi sardi. Questa legge è un danno di immagine alla Sardegna, che di bello offre soltanto il mare, la natura: l’intervento dell’uomo (sardo) è dannoso, e tale Soru vuole impartire lezioni di ambientalismo quando non sa neppure cosa sia la raccolta differenziata. Chieda scusa invece, dato che sulla costa ci hanno costruito i sardi, e proponga ai turisti di costruire a spese esclusivamente regionali case e villaggi a 3 km dalla costa. Vergogna… a lui e ai sardi che gli vanno dietro!
lol
21 mag 2007 - 06:35 - #9carletto grande investigatore da cosa avresti dedotto che ho pagato in nero??
era un villaggio vacanze che aveva decine di appartamenti e sono passato attravarso una agenzia.
non è coklpa tua è che ti manca lo strato argilloso tra cervello e lingua e quindi non c’è filtro alle caxxate che ti vengono in mente.
cmq ha già risposto mark alla seconda caxxata che hai detto.
ma secondo te il giornale di famiglia berlusconi che ha addirittura fatto una legge che gli condonava l’abuso edilizio della villa in sardegna è attendibile?? ma sai quanto dovrebbe pagare il nano per la sua megavilla in sardegna?? mi spiace ma ti stai comportando da manichino dei potenti che sono quelli che hanno più da perdere dalla gestione soru.
voglio solo ricordre che gente MILIARDARIA lo scorso anno ha avuto il coraggio di lamentarsi per una tassa di 15000€ su imbarcazioni da MILIARDI.
Luca G.
21 mag 2007 - 08:25 - #10In risposta a lol
1°) Ribadisco, la casa che ho in Sardegna è una seconda casa soltanto dal punto di vista fiscale ma a Genova non ho una casa di proprietà. Per acquistare una modesta abitazione di sei vani nella mia città mi sarebbe necessario vendermi la seconda casa e chiedere un mutuo ad una Banca. E a ora come ora dovrei lasciare al Sig. Soru e Company un bel 20%, come ho spiegato nel mio precedente intervento. Chiaro?!
2) leggo dal giornale La Stampa: “La Consulta regionale sarda dell’emigrazione e la Federazione delle associazioni sarde in Italia, evidenziano in una nota di agenzia che il 65% delle case al mare appartiene ai sardi residenti, mentre nel restante 35% di immobili soggetti all’imposta, buona parte appartiene a sardi che hanno lasciato l’isola (e di questi “una grandissima parte ha un reddito da operi, impiegati dello Stato e da servitori nei corpi di polizia”). Di più: l’Erario sardo, se non sbaglio, ha precisato che le case al mare degli emigrati sarebbero il 5% di quelle esistenti.”
Quindi, io apparterrei a quel 5% che tra l’altro non ha mai dato in affitto la sua abitazione, neanche gratuitamente!!!! Chiaro?!
Per ciò che riguarda gli affitti, io non ho fatto alcun riferimento di prezzi. Ho soltanto detto che la vacanza in Sardegna comporta per un proprietario di seconda casa un minimo di 1500 euro e, ora, con la tassa, supera i 2500. E con quella cifra posso fare una crociera nei Carabi, andare nel Mar Rosso o in Grecia, per non parlare della Croazia, Spagna e Riviera Romagnola. E in tutti questi posti si potrebbe acquistare una seconda tassa senza pagare una tassa dove il lusso è avere la disponibilità per pagarla .
3) Credo di aver capito male, ma hai speso 1200 lire, ossia 0,619 euro per andare in Sardegna? Pensare che a Genova per salire sull’autobus, per un viaggio di un’ora costa 1 euro e 20 centesimi. Credo di non aver capito…
Infine, una cosa sono gli abusi edilizi, le speculazioni, che il Sig. Soru vi ha posto rimedio con apposite leggi, un’altra è tassare le case già esistenti, tassare appartamentini o abitazioni vecchie di 50 anni in un centro cittadino, come la mia, quasi fossero case da ricchi. In realtà soltanto i ricchi possono permettersi certe tasse!!! In ogni caso credo sia il caso che tu rilegga meglio il mio intervento……..
umberto
22 mag 2007 - 20:08 - #11Egr. signor presidente soru,
sono nato,nel cuore del Logudoro ; mio padre è stato decorato medaglia d’argento nella prima guerra mondiale a Col d’Echele (sull’Altopiano di Asiago),il 28 gennaio 1918. Sono orgoglioso di essere, SARDO SARDO!
Dopo tanto pellegrinare e con forte astio, signor ”presidente soru” è riuscito ad ottenere dalla sua maggioranza politica quanto sperava da tanto tempo! Voi non siete sardi, non amate la Sardegna né tanto meno i sardi residenti fuori dalla nostra cara Isola. Con l’art.3 della finanziaria , 41 consiglieri regionali hanno avuto il barbaro coraggio di bocciare un emendameto presentato dall’opposizione che chiedeva l’esenzione, dalla tassa sui beni di “LUSSO”, dei nati ma non residenti in Sardegna. Vi siete mai chiesto perché voi gozzovigliate a quattro ganasce, vicino ai vostri affetti e Noi emigrati siamo costretti a vivere lontano da tutte le cose a noi più care? Ma non riesco a capire se voi siete più capaci, più intelligenti di tutti coloro che con coraggio hanno lasciato “sa idda insoro” in cerca di lavoro?
V E R G O G N A T E V I ! !
Dire che sono inc…to è poca cosa!
Ho lavorato in Sardegna fino al 1968. Vincitore di concorso statale, fortunatamente, dopo una breve parentesi c/o l’Ispettorato Agrario di Catanzaro, sono riuscito ad ottenere il trasferimento in quel di Milano; allora, ho cercato in tutti modi di rientrare nella mia cara Isola ma purtroppo non ho trovato “santi politici in Paradiso”.
Mi creda, in quegli anni caldi (1968/74) tra la contestazione studentesca e la cosiddetta strategia della tensione, a Milano non c’era molto di che divertirsi. Gli uffici dell’Ispettorato Agrario erano ubicati nello stesso stabile dove quel 12 dicembre saltò la Banca Nazionale dell’Agricoltura. Io c’ero, non c’erano purtroppo i sopracitati 41 consiglieri regionali; quindi non c’era neppure il suo caro amico consigliere sig.Gian Luigi Gessa!; per quanto ha affermato durante il dibattito in Consiglio regionale, questa specie di uomo, non merita che calci in c..o. Si augurava forse che dopo quarant’anni di sacrifici, fuori dalla mia Sardegna, rientrassi a Alghero con le pezze al sedere e con la stessa valigia di cartone? Provo per questo miserabile uomo semplicemente disgusto e disprezzo; ma perché il signor Gessa non carica le navi di giovani disoccupati sardi e li spedisce in Continente dove, secondo lui, tutti sono destinati a diventare “zii d’America” ? Qui a Milano, io e mia moglie, anche lei sarda, abbiamo avuto la fortuna di portare i nostri due figli (Raffaele e Paola) fino al conseguimento della laurea; entrambi parlano la lingua logudorese forse meglio di Lei e di tutti i suoi consiglieri regionali messi insieme. Il capogruppo dei Ds si è giustificato, in Consiglio regionale, affermando che con l’esclusione dei sardi non residenti, dalla maledetta tassa sul lusso,la finanziaria in questione, sarebbe stata ritenuta incostituzionale; è del tutto ridicolo! Come mai per l’anno 2006 i sardi non residenti non l’hanno pagata? Se volete in tutti i modi “fare cassa” potete far pagare la tassa sul lusso ad esempio, a chi supera le 20/30 mila euro/anno-persona siano essi residenti,non residenti, nati o no in Sardegna; vi sembra tanto? Sempre meno di quanto guadagna in un mese un suo consigliere regionale. Abbiamo un piccolo appartamento (50 mq.) ad Alghero, acquistato nel 1995, con il sacrificio di una intera vita di lavoro .I nostri figli da qualche tempo hanno iniziato a lavoricchiare e, per il momento, non esistono ancora le condizioni di un nostro definitivo rientro in Sardegna. Perché non fatte pagare le tasse a chi è residente in Sardegna (sardo o no) ed è proprietario di 1/2/3 appartamenti e affitta in nero?
Ho iniziato a lavorare il 2 ottobre del 1962 e già d’allora, nonostante era in vigore la “Vanoni”, ho sempre, sempre pagato fino all’ultimo centesimo tutte le mie tasse.
Non so se il nostro appartamentino ricade entro i 3 km da mare ma se così fosse, e ci notificassero un domani la relativa tassa, sappia che
N O N L A P A G H E R E M O
COSTI QUEL CHE COSTI !
Saluti.
Umberto
Giovanni Farina
26 mag 2007 - 11:23 - #12Guardate, io non penso neppure che valga la pena di battersi su dettagli del tipo se sono esattamente 3000 metri dal mare o se l’aereo ha 4 posti, o 4 e mezzo. Io penso che il problema è che certi signori in Sardegna hanno deciso di fare politica in un modo anti democratico che si credeva scomparso da molto tempo, cioè prendere soldi a quelli che non possono votare e contemporaneamente prendere voti dagli invidiosi. Questa è una tattica « très bon marché » che ha sempre funzionato…a breve termine. A scadenze più lunghe, e questi signori, che a quanto mi risulta hanno frequentato delle ottime università, non possono ignorarlo, si assisterà ad un impoverimento della Sardegna. Gli avviamenti di cantieri sono già in calo vertiginoso, le transazioni immobiliari stanno crollando, le presenze alberghiere pure, non c’è più aria di festa, o di vacanza in generale, sulle spiagge. Cinquanta anni di duro lavoro se ne stanno andando in fumo e, una volta il flusso dirottato verso la Corsica o altre destinazioni, ci vorranno almeno altri cinquant’anni per riconquistarlo e ristabilire la fiducia. L’anno scorso non si parlava di tassa di soggiorno, né di tasse sulle case degli emigrati, quest’anno è cosa fatta. L’anno prossimo vedrete che anche le case oltre i tremila metri ci lasceranno le penne. Chi avrà il coraggio di farsi una casa in Sardegna, anche oltre i dieci kilometri dalla costa?
L’altro problema è che molti di questi signori appartengono alla « gauche caviar » (scusate se tradisco la mia residenza), cioé : « si è vero che sono miliardario, ma non è colpa mia, è andata cosi’. E poi, guardate, sono generoso, tant’è vero che voto a sinistra…e tasso i ricchi ». E anche quella è una tattica…a breve termine (vedere la fine che ha fatto il PS francese).
Terzo problema, si sta assistendo ad una « talibanizzazione » della Sardegna : i politici sardi stanno inculcando l’odio degli stranieri e scagliando i cittadini l’uno contro l’altro. Basta leggere certe lettere sui vari blog per rendersene conto. Altro che l’ospitalità sacra dei Sardi che mi avevano inculcato i miei nonni e i miei genitori!
Che la Sardegna poi abbia bisogno di soldi è senz’altro anche vero, ma parecchie università di reputazione mondiale propongono corsi e seminari ai politici, su come fare sviluppare l’economia, far quadrare introiti fiscali e spese, rendere i servizi più efficienti e evitare gli sprechi. Onestamente mi è capitato di aver vergogna di essere sardo, assistendo in Sardegna a certe situazioni in compagnia di amici stranieri, e le dichiarazioni di Soru alla televisione francese l’anno scorso non hanno certo contribuito a rialzare la stima.
Io penso che la soluzione sia quella di boicottare massivamente la Sardegna, e subito, se si vuole evitare che sprofondi in abissi da cui non potrà più emergere. E l’unico modo di far capire ai Sardi che ci devono al minimo lo stesso rispetto e la stessa ospitalità che garantiamo loro nei nostri Paesi, regioni e città. E’ l’unico modo di far capire agli operatori economici sardi che dovrebbero forse muoversi un po’ di più per risolvere questa cosa di quanto hanno fatto sinora.
Per quanto mi riguarda, io me ne vado in Corsica quest’anno, come fanno tutti i miei amici. E chiaramente preferisco pagare il viaggio ai miei parenti perchè vengano a trovarmi a Parigi, piuttosto che spendere un solo centesimo in Sardegna.
Per chiudere, io non mi vergogno di essere « benestante » come si dice in Sardegna, e pago abbastanza tasse già da assistere tutti quelli che non hanno avuto la stessa fortuna, pero’ non mi sottomettero’ ai nuovi talibani sardi.
Buona Estate a tutti.
Giovanni.
lanno
30 mag 2007 - 17:22 - #13Forza Soru!!
Giacomo
14 giu 2007 - 10:03 - #14ma sentite un attimo…adesso tutti quelli che portavano soldi alla sardegna vanno via da la…la gente che arriva in yacht da monaco preferisce la corsica..guardate due colossi del lusso sardo come Briatore e Lele Mora..hanno aperto in kenya adesso…per loro non è un problema pagare il loro aereo per andare in africa…SEMPRE MEGLIO DI PAGARE UNA TASSA..o mi sbaglio?? insomma….addio vip dalla sardegna… La sardegna diventerà come la sicilia ora!!
AlessandroB
07 lug 2007 - 19:31 - #15far pagare la tassa a chi con amore,come me a altri migliaia di “vacanzieri”,ogni anno fedeli tornano nell’incantevole sardegna quando è grazie a noi se l’isola ha uno straccio di econimia visto che la maggior parte dei sardi preferisce rimanere chiuso nel suo piccolo mondo.milioni di euro che girano e fanno lavorare tutti dagli operatori del settore al piccolo alimentare.ho visto negli ultimi anni (è dall’89 che ho casa in sardegna) piccoli negozi ingrandirsi ed allargare a dismisura il loro operato;piccoli negozi alimentari che ora sono vere catene di supermercati che riempiono la costa smeralda;miriade di nuovi negozi sempre piu qualificati dove prima c’erano massi;porti che 15 anni fa erano pozze di fango.questo è grazie al turismo.e basta.il turismo è un brutto animale,va domato perche ignorante ponendo dei limiti alla deficienza generale.quindi tutelare il territorio è una necesità irrinunciabile.per far ciò vanno applicate delle imposte?ebbene,che vengano applicate ma guai utilizzarle come un mezzo per spennare il presunto riccone di turno!questo non è giusto.sono italiano e pago le tasse che pagano tutti gli italiani quindi anche l’ici sulla casetta di 50 mq scarsi che ho in sardegna,perchè aggiungerne altre 400 e passa?!avrei pagato con piacere una tassa piu modesta ed adeguata e anche un’altra esigua solo per aver sbarcato, ma a sentirmi una vittima di una ideologia ottusa e comunista che mira solo alla cassa prorpio no.stesso discorso per le imbarcazioni.1000 euro per un 14 metri magari vecchoi di 30 anni che non vale nulla o poco piu solo per attraccare anche una sola notta in un qualasiasi marina è da vergogna!pagare per tutelare si,ma pagare per gonfiare le tasche dei politici,proprio no!vergona!
liku.bin
08 ott 2007 - 09:33 - #16carissimi politici…ho 24 anni e per mia sfortuna mi trovo costretto a lavorare all’estero da ben 7 cioè a 18anni,ho dovuto fare le valige…e sapete il perchè?beh per la crisi che c’èra…cmq sn sceso in sardegna da poko per incontrare la mia famiglia…e cosa ho trovato ?disperazione nella gente la crisi e piu forte ,gli stipendi bassi le cose sempre piu care,e che dire?che ladri che siete!voi state bene ma noi popolo comune no..e ci state rovinando..la morale della crisi si sà già…non lamentarsi dei furti,perchè si fa per fame,nonlamentarsi del caos che fra poko vedrà la sardegna..no perchè voi lo avete creato…!CARI CONCITTADINI….SE VOLETE VEDERE LE COSE CAMBIARE,NON ANDATE A VOTTARE A NESSUNA COSA E VEDRETE CHE QUALCOSA ALLORA SI MUOVE,IO PERSONALMENTE VOTERò SOLO QUANDO VEDRò LA MIA TERRA MIGLIORARE…
Deluxeblog
28 ott 2007 - 09:10 - #17[…] […]
ansar
12 feb 2008 - 17:19 - #18Il 9 febbraio u.s. abbiamo partecipato a Roma alla manifastazione di Voglio Vivere intesa a rimuovere, per TUTTI, la famigerata tassa sul lusso, ma corretta in tassa sul turismo.
Pur avendo richiesto la presenza dei quotidiani di informazione, la loro assenza è stata totale. Lo stesso per le reti televisive interessate, tranne Videolina. GRAZIE VIDEOLINA. Ora, se volete, riflettiamo insieme su: perchè nessun quotidiano si è interessato a questa importante manifestazione contro questa imposizione impugnata perfino dal Governo (qualsiasi sia la vera ragione) e della quale anche la Comunità Europea ( interessata al riguardo con tanto di denunzia da parte di Voglio Vivere ), ha dato riscontro in attesa di maggiori chiarimenti locali nonchè dei provvedimenti della Corte Costituzionale? Ci sarà qualche imput ad alto livello? Come si spiega questo silenzio dato l’importanza della questione? Un partecipante alla manifestazione che, d’accordo con Voglio Vivere, aveva preso contatti con un giornalista di un quotidiano romano due giorni prima della manifestazione, non avendo avuto riscontro, si è recato presso la sede del giornale, mentre era in corso la manifestazione, chiedendo di poter parlare con il giornalista già informato al riguardo. Pur presente, non solo non è voluto scendere in portineria facendo dire che era in atto la testata del giornale, ma si è rifiutato anche di parlarci al telefono per pochi secondi. Testimone, un altro partecipante alla manifestazione presente, a poca distanza dalla finestra della portineria. Perchè questo silenzio di tutti? Chiediamocelo! Questa è verità, perché nel corso della manifestazione è stato chiesto con il microfono, esplicitamente, se fosse presente qualche giornalista di quotidiani: risposta inesistente, silenzio totale! Ora mi e vi chiedo: siamo cittadini italiani riconosciuti nei loro diritti dalla Costituzione o no? Forse (chiedo umilmente scusa se il mio pensiero peraltro democratico e non insinuatorio è errato) per non” turbare” con le nostre rivendicazioni la Corte Costituzionale in considerazione che in data 12 febbraio 2008 (quindi 3 giorni dopo la manifestazione e quindi oggi), doveva riunirsi per valutare la validità dell’imposizione sarda? No, chiedo umilmente scusa, perchè riflettendo, i mezzi di informazione sono “liberi”! D’altra parte, per arrivare alla verità, i fatti accaduti ci obbligano a pensare, a valutare ogni susseguirsi di eventi, tanto da poter mettere di fronte ad ogni responsabilità gli artefici di eventuali ingiustizie ai danni di onesti cittadini colpevoli soltanto di aver redditi molto bassi e chiamati a sborsare i soldi che non hanno per non farsi sequestrare le loro case acquistate con vere rinunzie, a differenza di veri ricchi che rimangono del tutto illesi da questa gabella e forse sono in attesa di acquitare le nostre case colpite ancora dalla plus valenza del 20%. Nonostante i signori responsabili conoscano il tutto, hanno voluto inserire questa tassa anche nella finanziaria 2008. Pensiamoci cari amici, ma seriamente. Una domanda a cui non so rispondere: ma più turisti di noi non sono forse i residenti in Sardegna che si possono recare ogni qualvolta che lo desiderano al mare o dove vogliono? Scusatemi, un’altra domanda: ma se si tratta di tassa sul turismo, perchè i proprietari di barche al di sotto dei 14 metri o giù di lì, non rientrano nell’imposizione fiscale? Se è così, non sono forse turisti anche loro quali non residenti? Non si ritiene forse ricco o benestante chi ha una barca di 8,9,10,11,12,13 metri? Sapete quanto costano, quanto CONSUMANO, e quali spese di manutenzione sono necessarie? Come possiamo vedere, ANCORA UNA VOLTA SI COLPISCE IL POVERO! Allora Vi chiedo ancora di riflettere seriamente e di rimanere TUTTI UNITI. La giustizia dovrà imporsi. Un abbraccio.