La Ferrari P4/5, come tutti sanno, è un esemplare unico. Difficile vederla dal vivo. Talvolta può succedere di incontrarla a New York, dove risiede e lavora il fortunato proprietario. Oppure in qualche esclusivo concorso di eleganza, denso di atmosfere ovattate e salottiere. Ma è veramente improbabile che possa ripetersi la felice esperienza vissuta dagli appassionati siciliani. Questi, per un’intera settimana, hanno potuto godere delle incursioni dinamiche di tale gioiello, nel cuore sportivo dei templi dell’automobilismo isolano. La trasferta ha raggiunto il suo apice quando il signor Glickenhaus, accompagnato da un ingegnere della Pininfarina, ha più volte percorso il Circuito della mitica Targa Florio.
Trascinati dal fascino delle sue forme e dal rombo melodico del motore, i ricordi di tutti si sono allora proiettati alle gesta di Vaccarella con la straordinaria 330 P4, nobile antenata del nuovo capolavoro.
Anche il collezionista americano si è fatto contagiare dall’ebbrezza delle mille emozioni, dichiarando il suo totale appagamento per la memorabile esperienza.
Non è il caso di aggiungere altre parole. Le foto, che immortalano il modello alle Tribune di Cerda e durante una sosta in un’oasi riservata, valgono più di mille racconti.
tony
19 giu 2007 - 13:42 - #1Che macchina e che foto!
Saint-Andres
19 giu 2007 - 16:03 - #2Davvero senza parole, per un’appassionato d’auto deve essere un’emozione unica.
tony
19 giu 2007 - 16:15 - #3Con quell’auto, su quelle strade, che fortuna…Vorrei potermela permettere, ma dovrei vincere al superenalotto.
alexdj
21 giu 2007 - 00:03 - #4assolutamente spettacolare!!!
emmes
03 lug 2007 - 14:48 - #5Fantastica. Anche il pezzo è davvero speciale. Complimenti Rosario Scelsi