La tassa sulla seconda casa “inventata” in Sardegna sarà impugnata davanti alla Commissione europea dal Comitato regionale dell’Unione Nazionale Consumatori.
E’ quanto riferisce in un comunicato la stessa Unione che ha attivato un collegio di legali a disposizione dei cittadini che vogliono sottoscrivere il ricorso, allo scopo di far annullare la legge regionale n. 4/2006, sostanzialmente confermata da un disegno di legge regionale in discussione.
Il Comitato Sardegna dell’Unione Consumatori sostiene che la norma regionale è del tutto stramba e viola palesemente i principi comunitari sulla parità di trattamento di tutti i cittadini dell’Unione europea, sulla libera circolazione delle persone, sul diritto di stabilimento e circolazione dei servizi, nonché sulle regole di concorrenza.
La legge infatti colpisce indiscriminatamente soprattutto i piccoli proprietari di abitazioni. E’ sufficiente essere proprietari, o titolari di diritti reali di usufrutto, uso e abitazione, di un immobile di soli 60 metri quadri, ubicato ad una distanza inferiore a 3 Km dal mare e non avere la residenza fiscale in Sardegna per dover pagare un’imposta di ben 660 euro all’anno.
Chi vuole sostenere l’iniziativa, può prendere contatto con il Comitato Sardegna dell’Unione Consumatori, tel 070/485040, e- mail uncsardegna@tiscali.it.
Gianf
09 lug 2007 - 13:23 - #1E’ proprio una legge “stramba” e discriminatoria.
Helrond
09 lug 2007 - 13:38 - #2Soru fa bene, se ti puoi permettere una casa in sardegna e per di più a meno di 3 km dal mare vuol dire che 660 € l’anno li puoi pagare tranquillamente… VAI RENATO!!!
Tokugawa
09 lug 2007 - 14:17 - #3Certo che l’unione europea deve intervenire,magari prima che sopraggiunga il periodo di maggior flusso di persone…questa è proprio una legge da comunisti,solo le persone invidiose delle cose altrui possono essere d’accordo su una legge che non giova ne alla sardegna ne tantomeno agli abitanti.
Manlio
09 lug 2007 - 15:05 - #4Era ora che si accorgessero che la persona che governa la Sardegna ha dei seri problemi. Con il presunto intento di difendere la Sardegna cerca di allonatanre chi fa girare l’economia dell’isola. Se non fosse stato per i turisti saremmo ancora fermi agli anni 30. Fermate quell’uomo!
Scratch
09 lug 2007 - 15:41 - #5Helrond forse dovresti informarti un poco di più… …e sappi che 660 euro all’anno sono per 60mq, c’è gente che magari ha ereditato e quella somma la trova più che onerosa!
Voglio proprio sapere se Berlusconi la paga questa tassa… …e vorrei sapere che ne pensa il caro Soru, del caso realmente accaduto in cui un uomo non residente in sardegna ha ereditato una casupola in un villaggio/baraccopoli vicino a cagliari e si trova costretto a pagare questa fantasiosa tassa… …per quello che a quanto pare viene ritenuto un “villino”.
Soru è un gran furbone, ha fatto man bassa di lottizzazioni di terreni non edificabili poiché troppo vicini alle coste, e SOLO POI ha fatto “rivedere” queste limitazioni facendole accorciare di molto. Ora possiede zone sterminate delle coste del Sud Sardegna, alla faccia di tutti i Sardi che da sempre han posseduto un terreno inutile.
E sempre il signor Soru trova molto più ingegnoso creare queste tasse senza fondamenti, anziché pensare che regolamentando i permessi edili, potrebbe importare un turismo più “costante” e “stabile” senza per forza lasciare carta bianca alle “colate di cemento”.
Ma continua pure a tifare per Soru, quello ci sta facendo affondare allegramente… …contento te, ricordati però che lui non affonda con noi, lui i capitali li ha, tu?
Tokugawa
09 lug 2007 - 16:25 - #6Quoto @Scratch,il signore in questione ha fatto i porci comodi suoi,perchè in caso non lo sappiate già io vi dico per certo che lui,prima di regolamentare una distanza minima di edificabilità dalle coste di 2000 metri,la casa sulla scogliera ce l’aveva gia.E vi ho detto tutto,pensate che genere di persona è.
AlessandroB
09 lug 2007 - 16:38 - #7spero veramente che verrà eliminata per incosituzionalità!questo vuol dire mangiare sulle spalle di che anno dopo anno porta una quantità enorme di soldi nell’isola e sputare nel piatto in cui tutti piu o meno(tra i sardi)mangiano è da criminali!si spremesse per tutelare il territorio in modo sano senza recare danni a chi possiede una casetta da anni nella splendida sardegna.
Gianf
09 lug 2007 - 21:01 - #8Tokugawa, dici bene, non solo la sua casa è sulla scogliera, a ridosso del mare, ma ,per piantare alberi di fichi, ha abattuto una pineta secolare che la circondava.
giorgios
10 lug 2007 - 19:50 - #9Ecco un occasione in cui l’Europa ha una funzione importante ! Cosi’ forse ci faranno tornare nel mondo occidentale !!!
mariuccia
11 lug 2007 - 12:12 - #10La denuncia alla Commissione Europea era già stata fatta a luglio del 2006 dall’associazione Nazionale Voglio Vivere di Genova alla quale mi sono iscritta assieme a migliaia di altre persone nella mia stessa situazione e che sta lavorando molto seriamente e bene, non vedo perchè dovrei mettermi nelle mani di associazione sarda (che guarda caso usa Tiscali proprietà di Soru - vedi loro e-mail Comitato Sardegna Unione Consumatori e- mail uncsardegna@tiscali.it.) che parte con un anno di ritardo a che scopo: per depistarci?
No grazie! Stiamo bene così. Cari giornalisti cercate di pubblicare cose serie.
gianfranco telli
11 lug 2007 - 15:59 - #11Brava Maruiccia siamo tutti con te e con l’associazione italiana Voglio Vivere
Gianfranco Telli
DADA
16 lug 2007 - 16:54 - #12SORU ha fatto sì abbattere nel 2002 1.105 pini e 450 eucaliptus dai 40 ettari di terreno di sua proprietà, ma per piantare al loro posto 1.000 essenze di macchia mediterranea, 500 olivi, 150 alberi di agrumi, 100 mandorli, 100 fichi e un vigneto da 12.000 ceppi? In effetti ha fatto tutto questo senza richiedere l’autorizzazione all’abbattimento di cui aveva bisogno. E per questo errore - pare dovuto a una informazione sbagliata da parte di un ufficio regionale - ha pagato la sanzione amministrativa di 26 mila euro.
Leggete questo interessante articolo.
DADA
16 lug 2007 - 16:55 - #13http://eddyburg.it/article/articleview/1848/1/10/
VOGLIO VIVERE
19 lug 2007 - 13:24 - #14COMUNICATO STAMPA 18 luglio 2007
La settimana scorsa è apparso su “Il Sole-24 Ore” un articolo dal titolo “Flop della super-ICI sarda” nel quale venivano diffusi i dati comunicati dall’Agenzia R.A.S. per le Entrate.
Sulla base di tali dati, Telefono Blu ha stilato un suo rapporto che, sostanzialmente, rielabora gli stessi dati e ci dice che ha pagato circa 1 contribuente su 3.
E’ noto che il risultato di una frazione dipende dall’entità del numeratore e del denominatore. Così, se i proprietari sono 60.000 e pagano in 20.000 il risultato è che ha pagato 1 contribuente su 3.
Solitamente, la matematica non è un’opinione, ma in questo caso lasciateci dubitare della correttezza dei dati forniti dalla R.A.S. (e indirettamente da Telefono Blu) che in pochi mesi ha dovuto censire i 562.000 (dato fornito dal Dott. Carta, Presidente della Provincia Ogliastra) immobili siti sul territorio regionale e verificare:
se i titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale hanno domicilio fiscale fuori dalla Regione;
se i titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale sono nati in Sardegna o sono figli di Sardi o coniugati con Sardi al fine di essere esclusi dal pagamento dell’imposta per il 2006;
se gli immobili sono situati entro i 3 chilometri dalla battigia oppure entro i 300 metri al fine dell’applicazione della maggiorazione del 20 per cento;
se gli immobili risultano accatastati con la superficie catastale ai fini dell’applicazione della legge /2007 oppure, in caso contrario, procedere ad una stima provvisoria.
I parametri in gioco sono tali e tanti da inficiare facilmente la possibilità di ottenere risultati certi e rispondenti alla realtà. Questa tesi è suffragata dal balletto di cifre che da mesi interessa tali dati. Peraltro, la consistenza del prelievo può essere dichiarata solo dall’A.R.A.S.E. che incassa per conto della Regione e che ha accesso ai dati relativi alle posizioni dei contribuenti. Ma chi controlla se l’A.R.A.S.E. ha raccolto ed elaborato i dati corretti?
Tra le tante incertezze che avvolgono la c.d. tassa sul lusso c’è anche quella relativa alle denunce presentate alla Commissione Europea.
La nostra Associazione VOGLIO VIVERE …mi manda Anna Massone, ha presentato la denuncia il 16 luglio 2006 registrata con il protocollo n. 5.998.
Telefono Blu dice di avere presentato denuncia alla Commissione Europea il mese successivo (fine agosto), ma stranamente sarebbe registrata con il n. 4.841.
A quanto pare, la matematica è un’opinione se i numeri di protocollo vanno all’incontrario, come il treno dei desideri cantato da Adriano Celentano.
Telefono Blu di Cagliari, come le canne al vento, parrebbe essere anch’esso soggetto ai venti di Maestrale in quanto da un momento all’altro propone: prima di
(1) non pagare chiedendo 100 euro a persona (oltre ai 1.200 euro a consorzio) per il ricorso alla Commissione (il famoso protocollo n. 4841),
poi il vento lo fa ondeggiare e lo piega sull’altro lato e propone di iscriversi e versare 100 euro per
(2)pagare la tassa e chiedere il rimborso (spese a parte),
poi torna alla linea precedente
(3) non pagare, con la solita richiesta di 100 euro per fare il ricorso.
Inoltre inizialmente dichiara di avere 10.000 aderenti e poi solo centinaia. La matematica è decisamente un’opinione. E poi che dire del centralino 199.44.33.78? Stesso numero Codacons: tutti chiedono l’iscrizione ma uno dice che la tassa è giusta e l’altro no o forse.
Si smetta di confondere le idee agli utenti e si inizi a dar loro una corretta e seria informazione.
www.vogliovivere.it tel. 010-5958259
NON AFFONDATE LA SARDEGNA
VOGLIO VIVERE
21 lug 2007 - 15:20 - #15Regione Sardegna ha incassato finora circa 13 milioni di euro dalla tassa sulle seconde case, circa 1/3 di quello preventivato. Il Cagliari ha ottenuto di più vendendo Suazo all’Inter…ma non potevano cederlo al Presidente Soru che avrebbe ottenuto di più rivendendolo al Presidente del Real Madrid , il quale avrebbe dovuto pagare anche la tassa sul lusso di possedere un grande giocatore.
Intanto gli uffici regionali sono soddisfatti, forse perché hanno saputo che la prossima America’s Cup si terrà in Sardegna, così potranno applicare la tassa sul lusso anche a Mascalzone Latino e poi a Luna Rossa, Sho sho loza e Alinghi.
Invito tutti a leggere attentamente (fonte AGI): …. I DATI RACCOLTI DALL’AGENZIA HANNO PERMESSO DI DISEGNARE UNA MAPPA DELLE SECONDE CASE VICINO AL MARE DIVERSA DA QUELLA CHE CI SI ASPETTAVA: SONO SOLO 22 LE RESIDENZE CHE POSSONO ESSERE CLASSIFICATE “VILLE”, MENTRE I VILLINI SONO 3.978. LA GRAN PARTE DEGLI IMMOBILI E’, INVECE, DI TIPO CIVILE (28.170) ED ECONOMICO (14.168).
Spero risulti finalmente evidente che la quasi totalità dei proprietari di seconde case non corrisponde allo stereotipo di ricco proprietario di mega ville che deturpa l’ambiente. Naturalmente io appartengo all’ultima categoria, “economico”, ovvero, da SALDI. Si, Saldi di stagione, anzi, Sardi di stagione, purtroppo, come tanti emigrati e figli di emigrati SARDI.
W LA SARDEGNA NO ALLE TASSE SULLE SECONDE CASE. A Si Bìri
VOGLIO VIVERE
21 lug 2007 - 15:22 - #16Scusate erroneamente è stato da noi pubblicato un commento preso da altro blog anzichè il nostro comunicato che troverete di seguito.
Grazie e scusate per l’errore.
Associazione Voglio Vivere
VOGLIO VIVERE
21 lug 2007 - 15:23 - #17Soru bocciato dal Governo, non sarà rimandato a settembre.
Risparmierà sulle ripetizioni di diritto (soprattutto Costituzionale).
Padoa Schioppa dice «NO» alla «TASSA SUL LUSSO» in Sardegna.
Ribadendo, come già fatto il 15 giugno in Parlamento, che la tassa sul lusso deve essere impugnata per illegittimità costituzionale e non solo.
La comunicazione, coperta da stretto riserbo, è stata trasmessa ieri a Palazzo Chigi attraverso il dipartimento degli Affari regionali e la decisione verrà presa con molta probabilità venerdì 27 luglio (ultimo giorno utile).
Un anno e le inutili modifiche non sono bastate a far diventare costituzionale e digeribile la tassa Soru ai non residenti.
Soru avrà anche fatto modifiche con la finanziaria del 2007 facendo sparire l’esenzione a partire dal 2007 per i sardi non residenti (non per il 2006), ha modificato le tariffe -solo per le case - (ma ha però aumentato i metri quadri da conteggiare per cui ha tirato la coperta da una parte ma scoprendo i piedi dall’altra), in quanto le precedenti non rispettavano il principio costituzionale della progressività, il prelievo sulle plusvalenze solo per chi vende dopo i 5 anni dall’acquisto (nel primo quinquennio era già tassata dallo Stato), ma a nulla sono servite e servono perché la legge rimane incostituzionale, discriminatoria, viola il diritto comunitario, violazioni di principi e libertà fondamentali del trattato CE, l’elenco è molto lungo come da nostra denuncia (Associazione VOGLIO VIVERE) presentata alla Commissione Europea in data 15 luglio 2006 e come continuiamo a ribadire ormai da due anni.
Alle nostre migliaia e migliaia di Iscritti riferiamo la frase pronunciata da SORU e li mettiamo sull’allarme:
«Incasseremo più di 200 milioni di euro l’anno. Ne bastano 300 per comprare tutte le coste (e, aggiungiamo noi, le Vostre case)».
NON PAGATE, NON VENDETE,
PROSEGUIAMO CON I NOSTRI RICORSI ALLE COMMISSIONI TRIBUTARIE!
NON PERMETTETE A SORU DI
FARVI BUTTARE FUORI DALLA SARDEGNA
NON PERMETTETEGLI DI FARVI
ODIARE I SARDI
Mentre IL SOLE 24 ORE dichiara che l’80 % (dato pervenuto dall’ARASE - Agenzia delle Entrate Sarda), il Corriere della Sera riporta che tutti stanno pagando, compreso Berlusconi.
NON E’ VERO!! Berlusconi ha pagato, ma nessuno intende seguirlo in un suicidio di massa.
Certo, Berlusconi ha pagato e poi godrà dei frutti della nostra battaglia fra qualche anno ottenendo il rimborso dei suoi 50 mila euro.
Ma non tutti sono Paperoni pertanto è bene non pagare.
Questo è un ennesimo atto di terrorismo per spaventarVi
1) con dati e censimenti errati
2) con false sanzioni del 100-200% se non pagherete (che sono invece solo il 30% se dovessimo perdere i ricorsi, cosa molto improbabile)
3) con promesse di riduzione della sanzione dal 100-200 per cento ad 1/5 o 1/8
per indurVi a pagare la tassa, visto il suo grande FLOP e la nostra grande vittoria (forse abbiamo raggiunto molto più dell’80%).
Soru è alla frutta e si stà arrampicando agli specchi.
Purtroppo ha trovato collaborazione in Briatore – Telefono blu che sono passati e continuano a passare con estrema disinvoltura da un non pagate ad un pagate per tornare a un non pagate e così via all’infinito a seconda di …………come gira il vento e un’emittente (che strano!) ha passato per cronaca la loro pubblicità (diversamente non si la può definire).
Non ci sorprende che giornali e tv come il Tg di Emilio Fede, Il Giornale, Libero, La Padania, nonostante le Vostre pressanti richieste di divulgazione del nostro operato per tutelarVi e relativa divulgazione dei nostri recapiti, abbiamo per mesi taciuto e continuino a tacere sulle nostre iniziative, in quanto anche Berlusconi e Briatore non volevano ufficialmente mettersi contro Soru per questioni, diciamo, politiche.
VOGLIO VIVERE
24 lug 2007 - 14:04 - #18GRANDE RADUNO
CONTRO LA TASSA SORU
Domenica 5 agosto alle ore 18
Appuntamento dal piazzale
Stazione Marittima di Olbia – Isola Bianca - OLBIA
FALO’ DEGLI F 24
ore 19 CORTEO
19,30 CONFERENZA STAMPA
INTERVENITE NUMEROSI PER TUTELARE I VOSTRI DIRITTI SANCITI DALLA COSTITUZIONE
*************************************************
PAROLA D’ORDINE: NON PAGARE!!
ISCRIVETEVI AI NOSTRI RICORSI COLLETTIVI
melle
25 lug 2007 - 16:07 - #19sicuramente ci sarò anche io il 5 agosto…non se ne può più con questo Soru…parlo io che sono nativa sarda..non se ne può più!!!non capisco helrod..come fai a dire che soru fa bene ma ti rendi conto di quello che dici !!??lui a noi sardi ci porterà soltanto alla rovina se non viene fermato!!!tasse su tasse…allora o tu hai talmente tanti soldi..da buttarne via…o sei imparentato con lui…perchè altrimenti non trovo soluzione..una persona che stà spezzando le gambe a tutti con queste tasse inutili…allora al mio compagno ormai residente in sardegna è stata data un casa in comodato d’uso..praticamente è suo perchè suo padre…non abita quì..ma ci sono sempre venuti fin da quando quì in sardegna…non c’era niente..quindi questa persona qui non viene più da molti anni e ha lasciato al figlio RESIDENTE questo piccolo appartamento…lavoriamo in un supermercato è prendiamo a testa 900 euro…la tassa che noi dovremmo pagare è di 900 euro perchè è di 60 mq..anzi ancora più piccolo…ti sembra giusto questo!!!a me proprio no…una persona non può svegliarsi e decidere della vita delle altre persone…
ti faccio solo un esempio..perchè è vicino alla mia zona…porto cervo…ne porta di soldi…guardate quanti posti di lavoro da quel piccolo “centro”..solo stagionalmente…voi vi immaginate se tutto questo di punto in bianco si fermerà….per mia esperienza e per chi abita in sardegna..lo dovrebbe sapere…non è che ci sia abbondanza di lavoro sopratutto per i giovani..che a partire da me quando è stato necessario è dovuto partire per trovare lavoro altrove…!!!
noi abbiamo tra le mani un tesoro inestimabile..e lo stiamo perdendo perchè chi lo stà amministrando ..non pensa di certo al nostro bene!
Quindi cerchiamo di pensare a cose molto più gravi che ci sono in sardegna da mettere a posto..e sopratutto cerchiamo di essere uniti ed affrontare i problemi insieme..e non a farci la guerra tra di noi!!!è per il nostro bene..e per il bene della nostra terra!!
Tutti o meglio molte persone ci stanno etichettando..per quello che gli altri stanno facendo a posto nostro….(purtroppo in peggio)io per prima …non voglio sentirmi il dito puntato sopra di nessuno…
VOGLIO VIVERE
26 lug 2007 - 00:20 - #20GRANDE RADUNO
CONTRO LA TASSA SORU
4 AGOSTO ore 10
Appuntamento all’ingresso della
SPIAGGIA della CINTA
(lato megaposteggio)
S. TEODORO
INTERVENITE NUMEROSI PER TUTELARE I VOSTRI DIRITTI SANCITI DALLA COSTITUZIONE
*************************************************
PAROLA D’ORDINE:
CONTINUATE A NON PAGARE!!
ISCRIVETEVI PER PARTECIPARE AI NOSTRI RICORSI COLLETTIVI
FALO’ DEGLI F 24
Verranno distribuite ai partecipanti magliette anti - Soru e bandiere.
surf73
30 ago 2007 - 19:27 - #21Come e’ andato il raduno?
Anna Massone
18 set 2007 - 00:06 - #22Gent.li Soci,
se deveste riscontrare problemi per l’invio del fax alla Corte Costituzionale al numero 06 4698916, la Corte stessa ha segnalato di inviarli al numero 06 4698547.
Mi raccomado non demordete.
Se deveste avere difficoltà speditelo per raccomadata.
Un cordiale saluto.
**********************************************************************************************************
Cari Soci,
Vi inviamo la lettera preparata dai nostri legali da spedire entro il 25 settembre, giorno in cui la Corte discuterà sulla legge ma quasi certamente non emetterà sentenza.
Se non riuscirete a farlo entro tale data inviatela ugualmente anche dopo.
Questo al fine di rendere noto quanto è grande l’esercito dei no Soru-tax guidato da Voglio Vivere e quante e quali ragioni lo abbiano spinto alla protesta.
Vi consigliamo di spedire la lettera (ovviamente completa del Vostro nome e firma) via fax o raccomandata (non solo per e-mail che con un clic si cancella) per avvalorarne il contenuto.
Anche chi non ha immobili in Sardegna può aiutarci a sostenere la nostra iniziativa inviando la stessa lettera per dare sempre più forza alle nostre richieste.
Rifate l’enorme e prezioso tam tam che avete fatto per divulgare la nostra presenza ai proprietari dei beni che Soru vorrebbe supertassare.
Un cordiale saluto.
Anna Massone
Presidente Nazionale Associazione a Tutela di Consumatori e Utenti
“VOGLIO VIVERE”
tel. 010 5958259 www.vogliovivere.it
************
Piazza del Quirinale, 41
00187 Roma
fax. 064698916
ccost@cortecostituzionale.it
Lettera al Presidente della Corte Costituzionale
Al Presidente della Corte Costituzionale,
Il / la sottoscritto / a______________________________________________ in qualità di aderente all’Associazione Nazionale Voglio Vivere Onlus che si occupa di tutelare i diritti dei consumatori e utenti con la presente condivide e sottoscrive quanto segue.
L’Associazione intende sollevare l’attenzione sui criteri di ripartizione dei tributi erariali tra Stato e Regioni a statuto speciale, in relazione alla normativa introdotta dalla Regione Sardegna legge n.4 del 11/05/2006 e successive modifiche ed integrazioni conosciuta da tutti come la c.d “legge sul lusso”, la quale andrebbe proprio ad alterare il rapporto fra finanza statale e finanza regionale, con conseguente duplicazione di alcune normative tributarie e successiva doppia imposizione fiscale per i soggetti tenuti all’illegittimo pagamento dei nuovi tributi introdotti appunto con la predetta normativa regionale.
Infatti è noto che per tutte le autonomie speciali, quali la Regione Sardegna, oltre alla devoluzione di tributi erariali, due altre importanti imposte sono state trasferite quali l’imposta regionale sulle attività produttive e l’addizionale sull’ imposta sul reddito delle persone fisiche.
Orbene oltre i trasferimenti di imposte, ed i due tributi sopra citati, tutte le Regioni a statuto speciale e le Province autonome possono introdurre all’interno dei propri territori, come previsto nelle singole norme di attuazione, tributi propri, purchè, però, siano in in armonia con il sistema tributario dello Stato!
Peraltro è solo il caso di ribadire che la stessa Carta Costituzionale prevede all’art.119, secondo comma, come modificato dalla legge Costituzionale n.3/2001 che le Regioni stabiliscano ed applichino tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.
Non solo, l’autonomia impositiva della Regione Sardegna si fonda sugli art. 7 e 8 i quali prevedono la facoltà di istituire tributi propri ma sempre e comunque in armonia con i principi del sistema tributario dello Stato.
Orbene la predetta normativa della regione Sardegna contravviene palesemente alle predette norme costituzionali ed allo stesso statuto regionale, poiché non tiene conto dei principi di coordinamento con il sistema tributario statale ove già esistono tasse analoghe a quelle introdotte dalla coeva legge regionale della regione Sardegna.
Ma vi è di più!
Oltre alle rilevate macroscopiche illegittimità la legge regionale contravviene ai più basilari principi costituzionali quali previsti dall’art.117, primo comma della Costituzione il quale dispone che la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Infatti, non v’è chi non veda come la legge regionale in questione si ponga in palese contrasto con l’ordinamento dell’Unione Europea per violazione delle norme del Trattato Istitutivo della CE. In particolare gli artt. 12 e 14 del Trattato Istitutivo della CE vietano l’introduzione di norme di carattere discriminatorio tra soggetti residenti e non residenti e promuovono l’instaurazione di uno spazio senza frontiere nel quale sia assicurata la libera circolazione dei beni.
Con ossequio.
___________ , lì ___________________
firma
Alex DP
26 ott 2007 - 11:58 - #23Forse Helrond non immagina che a volte la casa (anche di modeste dimensioni) può provenire da un’eredità e che un legame affettivo impedisce di disfarsene, perché magari ci si é cresciuti….. In realtà Soru é solo un egocentrico demagogo fuori dalla realtà.