Un piccolo spazio, un rifugio per isolarsi dal mondo. Un luogo di pochi metri quadri, sopraelevato, da immergere nella natura e proprio per questo dove poter ritrovare silenzio e tranquillità.
Come sulla piccola casa sull’albero dell’infanzia, la Cabane permette di avere un proprio nido dove immergersi e farsi trasportare dall’evoluzione delle stagioni per poter godere di spettacoli naturali suggestivi. Il taglio delle finestre sulle quattro pareti risponde proprio alla volontà di fusione con l’esterno, consente di contemplare differentemente il paesaggio all’intorno.
Lettura, riflessione, contemplazione: la Cabane può essere posizionata in un bosco, con le fronde degli alberi vicini inglobate nella sua piattaforma, ma ugualmente può essere collocata in un prato, in campagna o sulla spiaggia, ma anche in un piccolo giardino per poter proiettare lo sguardo oltre l’orizzonte.
Dépendance dell’abitazione, può fungere da camera degli ospiti. Salottino per ritrovarsi con pochi intimi a bere il thè, o ancora una sorta di cabina lussuosa affacciata sulla piscina o in riva al lago o al mare. Ognuno può trovare con Cabane, l’utilizzo che meglio si adatta alle proprie esigenze.
Progettata da Luisa Limido e Lucia Zorzetto Clerici, la Cabane ha una superficie utile interna di 4 mq (m.2x m.2) ed è sopraelevata di circa m. 2 sopra il terreno. Può essere personalizzata nelle sue varie componenti, in particolare i colori e l’altezza della sopraelevazione. La mancanza di fondazioni e di impianti e allacciamenti a reti fisse, permette di caratterizzarla come accessorio mobile e temporaneo eventualmente smontabile nel periodo invernale.
Maggiori informazioni sul sito CabaneStudio
near
19 ott 2007 - 20:48 - #1“permette di avere un proprio nido dove immergersi e farsi trasportare dall’evoluzione delle stagioni per poter godere di spettacoli naturali suggestivi.”
Io aggiungerei pure “farsi trasportare dal vento…” perchè alla prima folata lo spettacolo naturale te lo vedi dall’alto!
Scratch
19 ott 2007 - 20:49 - #2Se mandassi gli ospiti in una cosa simile, credo sarebbero gli ultimi perché non verrebbe più nessuno… …ma che scherziamo? Questo al massimo si può usare come rifugio per i bambini, al posto di una insicura e pericolosa casa su un albero.
parello
21 ott 2007 - 09:37 - #3Simpatiche!