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“Haute Couture” al Museo Nicolis di Villafranca

Pubblicato: 28 dic 2007 da Rosario Scelsi

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nicolis

La moda femminile che ha attraversato il nostro secolo arriva al Museo Nicolis di Villafranca (VR) con un carico di fascino e magia. Una splendida collezione di abiti d’epoca, dalla fine 800 agli anni ‘70, resterà in esposizione fino al 29 febbraio 2008, per la gioia degli appassionati o di chi, semplicemente, ama le cose uniche e belle. Gli abiti, provenienti da sartorie italiane, francesi e inglesi, testimoniano la straordinaria sapienza e creatività che hanno caratterizzato la Moda europea di questo secolo e offrono uno spaccato delle abitudini e del gusto femminile nelle epoche che ci hanno preceduto.

Nell’allestimento creativo del Museo, che custodisce alcune delle più belle collezioni di auto d’epoca oggi esistenti, ogni abito è stato infatti posizionato a fianco di una vettura e collocato in un preciso periodo storico, a ricordarci che abiti e automobili sono stati due fra gli oggetti che più simbolicamente hanno rappresentato gli stili di vita e l’evoluzione della società moderna. Un magico connubio sapientemente sviluppato che, nel suo incanto, offre un tuffo nel buon gusto tipicamente nostrano. In nessun altro posto del mondo, infatti, si sarebbe potuto concepire un accostamento così raffinato.

Come non sognare davanti all’abito parigino del 1900 in velluto viola con ganci, fiocchi e merletti che impreziosiscono maniche e corpetto, collocato a fianco della prestigiosa Cottereau del 1903, immaginando una bella signora francese pronta per una gita al Bois de Boulogne, oppure sfiorare il raso impalpabile dell’abito da sera anni ‘30 realizzato dalla Sartoria Montorsi di Roma (ricordata anche per avere confezionato il vestito da sposa di Edda Mussolini Ciano, figlia di Benito Mussolini). L’abito, scollato, sontuoso, ha un leggero strascico e ci riporta allo splendore delle feste nei palazzi romani. L’auto “suggerita” dal Museo per il trasferimento della bella sconosciuta al ballo è una elegante Alfa Romeo 1750 “Castagna” di colore carta da zucchero del 1931.

Ma gironzolando fra le centinaia di gioielli su quattro ruote di varie epoche, potete anche imbattervi in un capo da gran sera degli anni ‘50, proveniente da una sartoria italiana. Anche in questo caso non è difficile immaginare la femme fatale cui è stato destinato: in seta nera, lungo, con applicazioni di pizzo nero e beige, spalline decorate e, tocco di elegante stravaganza, una raffinatissima mantellina in pizzo che, sicuramente, non sarà passata inosservata! Così come non passa inosservata la scintillante Lancia Aurelia Gt 2500 B20 nera nella quale sedeva, probabilmente, la bellissima di turno.

Il racconto potrebbe continuare con il tailleur da cerimonia in shantung carta da zucchero e motivi floreali neri dell’immediato dopoguerra, indossato al volante di una Bianchi S9 Sport del 1935 oppure con l’abito a fiori azzurri di manifattura francese che ricorda le danze sfrenate del Musical “ Grease”, perfetto a fianco della Ford Thunderbird del medesimo colore o, ancora, con il capo da passeggio di inizio secolo in panno e velluto marrone, composto da giacca, gonna e corpino, in bella mostra a fianco della Bianchi tipo C 20-30 hp del 1909, una vettura sorprendente anche per la serie di bellissimi accessori di cui era dotata e concludersi, perché no, con lo spettacolare abito da sposa in raso bianco di manifattura inglese, fotografato vicino alla sontuosa vettura che tutte le spose vorrebbero per “il giorno più bello della vita”, una Avion Voisin del 1921.

Ma al Museo Nicolis c’è questo e molto altro. Perché oltre alle centinaia di vetture storiche e, da oggi, alla collezione di abiti d’epoca, i visitatori troveranno moto e biciclette storiche, macchine per scrivere e fotografiche, inediti strumenti musicali di ogni epoca, opere dell’ingegno umano e molto, molto di più.

Villafranca, a pochi chilometri da Verona, è facilmente raggiungibile con ogni mezzo e una giornata al Museo Nicolis può essere indimenticabile per grandi e piccini. Perché non lasciarsi tentare ?

Gli abiti femminili esposti, tutti rigorosamente originali fanno parte di una collezione privata di proprietà di Andrea Casotto di Vicenza. La raccolta copre un ampio arco temporale, con pezzi tutti originali che vanno dal 1730 al 1960 e comprende oltre agli abiti anche cappelli, busti, crinoline, scarpe guanti e accessori in genere. La collezione inoltre è disponibile per mostre ed eventi e consultabile per motivi di studio.

Andrea casotto nasce a Vicenza nel 1973, già all’età di 7 anni la passione per il costume viene evidenziata dai suoi primi abiti di carnevale. A 12 anni, la macchina da cucire diventa per lui uno strumento di uso quotidiano, riparando piccoli capi di abbigliamento personali. Inizia a collezionare all’età di 21 anni, cercando principalmente cappelli, in seguito inizieranno ad aggiungersi i primi abiti etc. La collezione ad oggi vanta più di 300 abiti per un totale di 1200 pezzi in totale ed è in continua e costante crescita, privilegiando tutto il 700 e l’800. Il pezzo forte… un abito (presumibilmente da sposa) del 1760 completo di velo ed in condizioni ottime.

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1 commento

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  • reb_de_nir

    28 dic 2007 - 11:09 - #1
    0 punti
    Up Down

    Complimenti al Museo Nicolis. Io l’ho visitato ed è proprio esaltante.