La banda dei diamanti dell'aeroporto di Bruxelles bloccata dalla polizia

La banda dei diamanti, che il 18 febbraio aveva rubato più di 50 milioni di dollari di pietre preziose a Bruxelles, è finita nelle maglie della polizia, che ha tratto in arresto 31 persone, considerate a vario titolo responsabili dell’atto criminoso.

Il furto aveva destato scalpore, per la consistenza del bottino, che ne aveva fatto uno dei colpi più grandi della storia. All’inizio sembrava pure che l’esecuzione, perfettamente congegnata nei suoi aspetti operativi, avesse dato vita a quello che tecnicamente si chiama il furto perfetto.

Anche in questo caso, però, c’è stato qualche anello debole che ha permesso agli inquirenti di risalire nell’arco di pochi mesi ai responsabili, ora assicurati alla giustizia. Alcune decine di persone sono finite in carcere, dopo una retata comune fra Belgio, Francia e Svizzera.

Centinaia gli uomini delle forze dell’ordine coinvolti nella caccia al ladro, che ha dato i suoi frutti. Adesso i mascalzoni sono chiamati a saldare il loro debito. Ricordiamo che i rapinatori avevano agito con un travestimento da poliziotti. Armati fino ai denti, ma senza sparare un colpo, avevano rubato 120 pacchetti di diamanti di Anversa sulla pista dell’aeroporto Zaventem di Bruxelles, durante per operazioni di carico.

Fra loro anche una persona sospetta, presto attenzionata dagli investigatori, per il profilo coerente con la dinamica dell’azione. Da qui tutti i passaggi successivi, che hanno portato a ricostruire la banda, fino alla retata delle scorse ore. Una quota importante della refurtiva èstata recuperata, grazie al veloce tempismo. Non si conoscono però le cifre rientrate e quelle ancora da reperire. Resta il fatto che la gang è stata sgominata.

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