
Più volte su Deluxeblog abbiamo parlato della tassa sul lusso voluta dal governatore sardo Renato Soru. Una tassa osteggiata dagli imprenditori turistici sardi e che ha avuto come effetto l’allontanamento di un certo tipo di turismo marittimo dai porti sardi in favore di altre località. Non ultima quella sorta di discriminazione tra i sardi e il resto degli italiani: erano infatti esclusi i sardi, ma anche i nati in Sardegna, i loro coniugi ed i loro figli.
Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale della “tassa Soru” la giunta isolana ha dovuto far marcia indietro e rimborsare i cittadini.
Ai 37 mila contribuenti interessati verranno restituiti 30 milioni di euro complessivi. L’assessore al ramo Eliseo Secci assicura che il rimborso dei tributi indebitamente percepiti avverrà “nel più breve tempo possibile e nella forma più semplice, per un fatto di onestà e di correttezza nel rapporto con i cittadini“. Correttezza che forse la giunta Soru avrebbe potuto dimostrare prima, accogliendo le osservazioni delle associazioni dei consumatori, evitando il muro contro muro ma soprattutto la figuraccia a livello nazionale ed internazionale.
Negli ultimi due anni, infatti, le polemiche si sono susseguite senza tregua, come testimoniano i commenti dei nostri lettori sulle pagine di Deluxeblog.
Via | Panorama.it
alessandro
16 mag 2008 - 11:19 - #1giustizia è stata fatta.