De Bethune, alchimia tra bilanciere, tourbillon e silicio


Il paese di La Chaux, immerso nel verde della Valle del Giura, in Svizzera, ospita la sede della Manifattura De Bethune. Questo laboratorio di ricerca consente a David Zanetta e Denis Flageollet di sviluppare e realizzare la loro visione dell’orologeria, che abbina l’uso delle tecnologie più recenti ad un’estetica futurista.

Nell'atelier i singoli componenti dei movimenti sono analizzati fin nei minimi dettagli, con studi scientifici orientati verso le migliori performance. Il desiderio dei due protagonisti di spingersi sempre più avanti nella sperimentazione, ha permesso alla Manifattura di utilizzare alcune tecnologie d'avanguardia.





Il risultato iniziale degli studi condotti è stato il bilanciere di prima generazione in titanio/platino con curva terminale piana brevettato nel 2004, cui è seguito (nel 2006) il primo rivoluzionario bilanciere/spirale termo compensato in silicio.

Ma l'impegno tecnico e costruttivo non è dissociato dal valore estetico dei prodotti, che trasmette all'esterno la grande armonia dell'anima di tali creazioni. Il debutto di ogni nuovo modello De Bethune è anticipato dai “Dream Watch”, ovvero dai “concept watch”, dove tutto ciò che si era solo immaginato, diventa realtà. Oggi ve ne presentiamo due esemplari

Dream Watch One

Questo orologio consente di scoprire l’arte di De Bethune e la sua visione dell’orologeria del futuro. Esso rivela una fusione architettonica dello spazio, del tempo e della luce al primo colpo d’occhio, grazie al quadrante in palladio con finiture satinate, brillanti o lucide tono su tono. Il gioco continuo dell’ombra e della luce trae il suo appeal dai principi dei geroglifici inventati dagli egizi. Un alternarsi di sfumature permette di intravedere le minuscole vibrazioni del bilanciere con parte centrale in silicio, che rende invisibile la spirale.

L'inedito quadrante è applicato sulla cassa che si ispira alla linea DBS in oro bianco al palladio. Per superare gli standard e spingersi verso l'ottimale fusione di tutti gli elementi, la cassa è dotata di anse mobili per un miglior comfort al polso. Il movimento a carica manuale, con fase di luna sferica che ruota sul proprio asse, offre una riserva di carica superiore a 6 giorni.

Dream Watch Two

De Bethune ha creato un nuovo tourbillon in silicio e titanio che pesa meno di 0.18 grammi, senza gabbia, nè ponti tradizionali, ma con una forma ad U e ad S quale struttura per contenere il bilanciere del modello plasmato negli stessi materiali.

L’idea di questo nuovo tourbillon nasce dalla volontà di testare le performance del bilanciere termo compensato in silicio lanciato nel 2006. Il bilanciere in silicio con lame bimetalliche, invece della spirale in silicio con curva terminale piana, si presenta oggi insieme ad un tourbillon che non ha nulla a che vedere con quello classico.

Innanzitutto nella forma, ma anche nelle masse. Il componente più leggero pesa meno di 0,0001 grammi e il più pesante 0,0276 grammi. In un tourbillon istituzionale l’elemento più snello vale 0,0170 grammi e il più corposo 0,1150 grammi.

In tutto 53 pezzi, la maggior parte dei quali è stata fabbricata utilizzando la nano tecnologia e lavorando su macchine a 5 assi ad alta velocità, che consentono la nascita di un’architettura più vicina a quella del Golden Gate o del Viaduc di Milau che a quella di uno scappamento tradizionale.

Questa scultura tecnologica trova posto in una cassa in platino con ripetizione minuti e calendario perpetuo. Il raffinato quadrante fa risaltare la luna sferica e le lancette in vetro zaffiro profilate in acciaio azzurrato.

  • shares
  • Mail