
E’ stato venduto all’asta da Christie’s lo storico diamante blu Blaue Wittelsbacher di cui vi avevamo parlato. E’ stato battuto nella sede londinese per la cifra record di 16,4 milioni di sterline (circa 18,7 milioni di euro). Come vi avevamo già detto questo straordinario diamante di 35.56 carati è appartenuto a Margherita Teresa di Spagna e poi alla famiglia reale di Baviera.
Ora però è finito nelle mani di un gioielliere londinese Laurence Graff il quale ha offerto il prezzo più alto mai pagato per un diamante a livello mondiale, quasi il doppio rispetto alla stima iniziale di circa 9 milioni di sterline. Questo conferma che se esiste un settore che non conosce mai crisi è proprio quello dei diamanti.
Foto | Dailymail.co.uk
Via | Ansa.it
LucreziaBulgari
15 dic 2008 - 14:33 - #1Meno male…..almeno in qualche altro settore la crisi non si sente.
pol the zar
15 dic 2008 - 14:54 - #2secondo me il settore dei diamanti o anche il settore del lusso in generale non può risentire di una crisi… dopotutto sono in così pochi a comprare e così ricchi che la domanda praticamente non può variare
LucreziaBulgari
16 dic 2008 - 15:54 - #3Infatti! Meglio così.
LEANDRO TUSI DE BORBA
24 feb 2009 - 06:55 - #4Crisi, diamanti: la crescita non è più “per sempre”… - 12/02/2009
Il mercato mondiale dei diamanti sta per andare incontro a un evidente ridimensionamento tanto da indurre la principale corporation del settore, la De Beers, a tagliare la propria produzione…
Il mercato mondiale dei diamanti sta per andare incontro a un evidente
ridimensionamento tanto da indurre la principale corporation del
settore, la sudafricana De Beers, a tagliare la propria produzione per
adeguarsi al calo della domanda. Lo rende noto il Financial Times
citando le parole dell’executive director for external and corporate
affairs della compagnia Stephen Lussier.
Negli ultimi tempi, precisa il FT, il prezzo medio delle pietre è
calato fino al 50% rispetto a quello precedente. L’elevato valore di
mercato dei diamanti non è dato dalla scarsità di questi ultimi (che
sono in realtà più diffusi di quanto si creda) quanto, piuttosto,
dalla combinazione tra gli alti costi di produzione (il taglio dei
diamanti grezzi) e la posizione dominante del gigante sudafricano. Il
calo odierno va quindi imputato alla contrazione della domanda che,
suggeriscono alcuni esperti, nel 2009 potrebbe essere compresa tra il
59 e il 63%.
A pesare negativamente sulla domanda c’è ovviamente la crisi
americana. Gli statunitensi, infatti, compensano da soli circa la metà
degli acquisti mondiali delle pietre. Secondo Lussier, nel prossimo
decennio il calo della domanda americana potrebbe essere compensato
dall’aumento degli acquisti da parte di Cina e India.
http://timeless.adiamondisforever.com/