Doveva essere uno dei grandi protagonisti dell’asta d’arte organizzata da Sotheby’s a New York, ma il gatto in bronzo di Alberto Giacometti (uno degli otto esemplari realizzati dall’autore nel 1951) non ha raggiunto il valore di riserva.
La scultura felina, battezzata “Le Chat”, avrebbe dovuto generare un incasso fra 16 e 22 milioni di dollari, ma le stime degli esperti non hanno trovato accoglienza nella platea dei partecipanti.
Il lotto, custodito per 40 anni da un collezionista europeo, riprenderà quindi la via di casa, a meno di una contrattazione fuori dall’incanto. Prima della seduta, il New York Times aveva svelato che un’opera del genere non passava di mano da oltre un trentennio. L’ultima vendita risale infatti al 1975.
Via | Luxist.com
massimo picchiami
26 gen 2012 - 16:27 - #1Sinceramente non mi meraviglio che The Chat di Giacometti sia rimasto inveduto. Dobbiamo farla finita di quotare in modo assurdo opere d’arte che nella realtà hanno un valore di mercato troppo soprastimato.
Giaocometti è stato un precursore, un innovarore ma valutare 20 milioni di dollari una sua scultura mi appere un insulto a chi non arriva alla fine del mese. Ovviamente l’artista è appetibile ad una clientela di nicchia, ricca e che acquista per investimento.
UIo come curatore d’arte e mercante d’arte preferisco scoprire talenti, lanciarli e dare loro spazio per farsi conoscere. E’ questa la vera sfida!
Con la crisi che ci attanaglia sarebbe il caso di rivedere le quotazioni delle opere d’arte. Per me Le Chat di Giacometti dovrebbe essere propsto a non più di un solo milone di dolalri…e secondo me è già troppo quotato…….Ma parlare di 20 milioni di dollari è follia allo stato puro.