Dal 29 al 31 maggio torna a Marina Genova Aeroporto il grande raduno espositivo “Dallo Yacht al Dinghy: la nautica da diporto del ‘900″, una manifestazione che intende ripercorrere la storia della grande tradizione nautica internazionale.
L’evento si snoderà attraverso la partecipazione di numerose imbarcazioni a vela e a motore realizzate da cantieri soprattutto italiani, l’allestimento di mostre e laboratori, parate della Marina Militare, esibizioni di pittura e, addirittura, la ricostruzione di un vero villaggio di pescatori e Maestri d’Ascia, per evocare eleganti atmosfere d’altri tempi e raccontare la storia dell’amore per il mare.
Lo yachting, si sviluppa in Inghilterra intorno alla metà del 600, come attività prettamente nobiliare e si basa, fino alla fine dell’800, su grandi imbarcazioni, utilizzate sia per il turismo che per agonismo. L’avvento delle Olimpiadi moderne nel 1896 e la crisi del ‘900 negli Stati Uniti costringono a ridimensionare le imbarcazioni per la Coppa America, mentre l’invenzione del motore a scoppio – che dà vita alla motonautica – trasforma la disciplina in un’attività molto più diffusa e popolare.
Così l’andar per mare non è più solo grandi navigazioni, ma anche piccolo cabotaggio e le competizioni non sono più riservate esclusivamente alla ricca borghesia. La cantieristica si adegua e la nautica diventa lentamente quella che siamo abituati a vedere nei porti moderni, dove il grande yacht convive con le piccole barche a vela, a motore e con i gommoni.
All’interno di questo percorso, l’Italia ha saputo costruirsi una tradizione e una credibilità mondiali e, ancora oggi, la cantieristica tricolore è leader sia nella produzione di maxi yacht di lusso che di derive olimpiche, come ad esempio la Star. La kermesse genovese anche quest’anno intende illustrare questo percorso e contribuire a divulgare la cultura nautica, non solo tra gli appassionati, grazie a numerose iniziative, come la parata di magnifiche imbarcazioni in legno.
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