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Mogam, collezione di auto sportive e di lusso

Pubblicato: 11 gen 2010 da Rosario Scelsi

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Mogam è una collezione di auto sportive e di lusso, che unisce arte e motori, in un itinerario attraverso opere pittoriche dedicate alle creature meccaniche. Dalle classiche granturismo ai bolidi a ruote scoperte, passando per le “citazioni” di celebri pittori e gli originali di artisti (quali Boccioni, Depero, Sironi e Rizzo), questa realtà siciliana offre un percorso che introduce il visitatore nella moderna realtà della velocità e del dinamismo.

I gioielli della meccanica si affiancano ai quadri e alle espressioni artistiche del futurismo , per celebrarne i fasti in una struttura raffinata, coerente e ricca di appeal. La raccolta segue una precisa filosofia, con vetture stradali dalla vita sportiva o dall’accentuata vocazione racing e con veri gioielli da gara. Il ruolo di regina spetta alla mitica Ferrari, presente in un vasto assortimento di esemplari.

Tra le creature del Drake anche una monoposto di Formula Uno, la 312 B2 del ’72 (telaio 08), che in quella stagione corse con Regazzoni, Ickx, Andretti e Merzario, giungendo terza al Gran Premio di Spagna. Interessante la 166 F2 del 1968, vincitrice con De Adamich alla Temporada Argentina di quell’anno. Aggressiva e maestosa la F40 del ’91, dominatrice del Campionato Supercar Gt del 1992. Magnetica e sensuale la “piccola” Dino 206 Sp del ‘66 (telaio 030), con trascorsi agonistici alla 24 Ore di Le Mans, al Mugello e in diverse cronoscalate.

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Grintosa e piena di grazia la 250 Gt berlinetta Swb del 1960, impiegata fino al ’65 nelle gare inglesi di granturismo. La vettura ha conquistato diverse vittorie assolute nel Campionato Europeo Autostoriche, agguantando il successo di classe nelle rievocazioni della Targa Florio del 1988, ‘89 e ‘90. Fra le stradali emerge per il suo tocco glamour la mitica 250 California del 1961, utilizzata nel film di De Sica “Ieri, oggi e domani”, con Mastroianni e Sophia Loren.

Affascinante il resto della collezione, ricco di modelli di sublime bellezza, che hanno segnato la storia dell’azienda del “cavallino rampante”. Si spazia dalla 275 Gtb/4 del 1966 alla Gto del 1985, passando per la 365 Gt 2+2 del ’69, la Dino 206 Gt del ’69 e la 365 Gtb/4 Daytona del ‘71. Completa il catalogo una spettacolare Enzo del 2003, compendio della tecnologia di Maranello e sintesi perfetta del concetto di auto sportiva con ispirazione corsaiola.

Profuma ancora di “rosse” la Minardi F2, spinta da un propulsore Dino 206. Tra le altre vetture in esposizione una Chevron F2 che, con motore Ferrari e Regazzoni al volante, giunse terza alla Temporada Argentina del ‘78. Rilevante l’Abarth 3000 SP ad 8 cilindri, prima con Ortner nel Campionato Europeo della Montagna del 1970. Interessante la piccola Lancia Dagrada di Formula Junior, vittoriosa a Monza nel ’60 con Baghetti alla guida.

Tondeggiante e compatta l’Alfa Romeo Giulietta Sz preparata da Conrero, che conquistò il successo assoluto alla Coppa Belmonte del ’61 e la vittoria di classe alla Targa Florio del ’62. Nella raccolta trovano coerente collocazione la Lancia Aurelia B24 Spider America, l’Alfa Romeo 2600 Gt, la Fiat Dino 2400 Spider, la 124 Abarth, l’Abarth 1000 Tc, la 595 Abarth e la Lancia Delta Hf Integrale Evoluzione. Attraente la Maserati 3500 Gt, granturismo di classe che non disdegnava le corse. Mogam accoglie anche una Gisa Sport, costruita interamente a Biancavilla.

A suggellare l’interesse per la velocità diverse moto di varie marche (Mv Agusta, Ducati e Honda da corsa) e uno scafo da competizione motorizzato Bpm, prodotto dal famoso cantiere nautico Timossi, analogo al modello spinto da un propulsore Ferrari che stabilì il record di velocità sul lago di Como. L’attaccamento alla Targa Florio è testimoniato da una piccola sezione riservata alla leggendaria sfida madonita, con libri, coppe, gadget e oggettistica varia. Spiccano un raffinato calamaio in bronzo del 1908 e alcuni orologi, che si legano alla storia di don Vincenzo Florio.

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