Il potere di internet: grazie al web infatti, alle sue caratteristiche intrinseche e a tutte le idee che con esse possono essere sviluppate, molte persone sono diventate miliardarie, e anche nel giro di pochissimo tempo. Si tratta per lo più di giovani, che con un mezzo del genere sono riusciti ad allargare il loro giro d’affari fino a possedere patrimoni immensi.
Pensiamo ad esempio a Google, a Facebook, a eBay, fenomeni appunto “internettiani” che hanno conquistato il mondo in un brevissimo lasso di tempo. La lista dei miliardari, ricavata dall’ultima classifica stilata da Forbes, diventati tali grazie a iniziative come queste, è composta da ragazzi brillanti, la maggior parte dei quali non supera i 45 anni.
Ai primi due posti troviamo ovviamente i fondatori di Google, Larry Page (37 anni) e Sergey Brin (36 anni) entrambi con un patrimonio pari a 17,5 miliardi di dollari ciascuno; ancora grazie a Google troviamo al quarto posto il 54enne Eric Schmidt, con 6,3 miliardi di dollari. Al terso posto invece troviamo Jeff Bezos, 46 anni, il fondatore di Amazon, con 12,3 miliardi di dollari.
Al nono posto c’è il più giovane della lista, che ha soltanto 25 anni: si chiama Mark Zuckerberg ed è l’ideatore di Facebook; il suo patrimonio è di 4 miliardi di dollari. Tra i primi dieci troviamo anche Pierre Omidyar, 42 anni, l’ideatore di eBay, con 5,2 miliardi di dollari. Per la lista completa, clickate qui.
C’è anche lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice-presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, tra i cinquanta volti scelti dal Financial Times per rappresentare l’ultimo decennio.
Il ricco sovrano di Dubai figura nella prestigiosa classifica, redatta dopo un’attenta selezione di personalità internazionali che hanno svolto un ruolo di forte impatto e di lunga durata sulla loro regione o in un particolare settore, nel campo della politica, degli affari, dell’economia e della cultura.
L’inserimento nasce in virtù delle performance ottenute sul piano del business. Tra i dignitari della lista del quotidiano finanziario figura anche lo sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, scelto per il contributo in ambito culturale.
Nell’elenco ci sono, tra gli altri, Jeff Bezos (Amazon), Lloyf Blankfein (Goldman Sachs), Warren Buffet (Berkshire Hathaway), Liu Chuanzhi (Lenovo), Steve Jobs (Apple), il magnate delle telecomunicazioni Mo Ibrahim, il magnate dell’acciaio Lakshmi Mittal, il capo di Pepsi Indra Nooyi, i fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin, l’ex presidente di eBay Mig Whitman, i fondatori di Twitter Jack Dorsey, Biz Stone e Evan Williams.
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Il miliardario Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e la sua famiglia, hanno donato 10 milioni di dollari al Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, per la ricerca di una terapia per combattere il cancro.
I 10 milioni sono stati donati da Bezos con l’intento di aiutare il programma di ricerca da 28,5 milioni di dollari, volto a cercare di sconfiggere il cancro tramite l’immunoterapia.
Il denaro incassato dal centro di ricerca, sarà quindi utilizzato per potenziare tale programma e per assumere ricercatori tra i più qualificati.
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