Il miliardario fondatore di eBay Pierre Omidyar ha investito 200.000 dollari nel progetto di un polo tecnologico in Africa, e precisamente in Nigeria, attraverso l’Omidyar Network, la sua fondazione filantropica.
Il polo si chiamerà Co-Creation Hub (abbreviato CcHub), avrà sede a Lagos e sarà un’occasione per creare lavoro e per dare per la prima volta la possibilità ai nigeriani di cercare soluzioni tecnologiche ai problemi sociali più pressanti del Paese.
Non solo: il CcHub servirà anche come luogo d’incontro per menti creative e propositive, per l’organizzazione di eventi in tema e per la formazione di esperti nel settore.
Non si tratta comunque della prima volta che Pierre Omidyar si cimenta in un’avventura del genere: l’anno scorso infatti, diede vita all’iHub, un altro polo tecnologico attivo da marzo 2010 in Kenya.
Via | Forbes
Il famoso magazine finanziario Barron’s ha stilato la classifica dei 25 personaggi più generosi del pianeta per il 2010, diventati tali grazie all’attenzione particolare per la beneficenza e la filantropia.
In cima alla classifica troviamo un classico di queste liste, uno che di fatto risulta ai primi posti in quasi tutte le classifiche in cui viene inserito: Bill Gates, insieme alla moglie Melinda, è infatti considerato il miliardario più generoso del 2010 grazie al progetto che insieme a Warren Buffett ha portato avanti per convincere i miliardari del pianeta a lasciare il proprio patrimonio in beneficenza dopo la morte.
La lista, compilata da Barron’s con l’aiuto del Global Philanthropy Group, continua con Pierre Omidyar, fondatore di eBay, per i fondi donati in un importante progetto benefico-ecologico, che mira a investire nell’energia solare per portare luce in quelle parti del mondo dove non c’è l’elettricità.
Il potere di internet: grazie al web infatti, alle sue caratteristiche intrinseche e a tutte le idee che con esse possono essere sviluppate, molte persone sono diventate miliardarie, e anche nel giro di pochissimo tempo. Si tratta per lo più di giovani, che con un mezzo del genere sono riusciti ad allargare il loro giro d’affari fino a possedere patrimoni immensi.
Pensiamo ad esempio a Google, a Facebook, a eBay, fenomeni appunto “internettiani” che hanno conquistato il mondo in un brevissimo lasso di tempo. La lista dei miliardari, ricavata dall’ultima classifica stilata da Forbes, diventati tali grazie a iniziative come queste, è composta da ragazzi brillanti, la maggior parte dei quali non supera i 45 anni.
Ai primi due posti troviamo ovviamente i fondatori di Google, Larry Page (37 anni) e Sergey Brin (36 anni) entrambi con un patrimonio pari a 17,5 miliardi di dollari ciascuno; ancora grazie a Google troviamo al quarto posto il 54enne Eric Schmidt, con 6,3 miliardi di dollari. Al terso posto invece troviamo Jeff Bezos, 46 anni, il fondatore di Amazon, con 12,3 miliardi di dollari.
Al nono posto c’è il più giovane della lista, che ha soltanto 25 anni: si chiama Mark Zuckerberg ed è l’ideatore di Facebook; il suo patrimonio è di 4 miliardi di dollari. Tra i primi dieci troviamo anche Pierre Omidyar, 42 anni, l’ideatore di eBay, con 5,2 miliardi di dollari. Per la lista completa, clickate qui.
Pierre Omidyar, ricco fondatore di eBay, si è impegnato, insieme alla moglie Pam, a donare 50 milioni di dollari nei possimi sei anni all’Hawaii Community Foundation, che si occupa di aiutare e sostenere le fasce più deboli della società.
I responsabili dell’ente benefico ritengono che quella del giovane filantropo sia l’erogazione più grande fatta da un privato nella storia delle celebri isole. Per l’autore della promessa si tratta di un omaggio alla sua terra, che si sente onorato di chiamare “casa”.
Omidyar, il cui patrimonio personale è stimato in 5.5 miliardi di dollari, abita da tempo nella zona. Parlando del gesto, si limita a dire: “Considerata la crisi economica e le difficoltà in tutto lo stato, ci è sembrato importante ampliare la nostra collaborazione“. Non è la prima volta che l’intraprendente uomo d’affari compie atti di altruismo. Bill Gates ha fatto scuola.
Via | Honoluluadvertiser.com