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I cimeli dei personaggi famosi generano sempre un forte entusiasmo, come testimoniano i risultati delle aste internazionali. Ora un altro oggetto legato a un divo del cinema si prepara a passare sotto il martello del banditore, in una sessione di vendita indetta da Sotheby’s a New York.
Si tratta della prima bombetta di Charlie Chaplin, iconica compagna d’avventura del celebre maestro del cinema muto, che potrebbe generare un incasso fino a 24 mila dollari. Non è escluso un risultato ancora migliore, per la presa dell’attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore britannico, autore di oltre novanta film.
Il personaggio che gli diede fama universale fu Charlot, che ha fatto ridere milioni di persone, con la sua travolgente carica di simpatia. Quell’omino di raffinate maniere e con la dignità di un gentiluomo, ma buffo e divertente, aveva nel cappello nero uno dei suoi elementi identificativi. Oggi il glorioso accessorio si appresta a passare di mano.

Ferrari e Mercedes suscitano sempre un forte interesse nelle aste internazionali. Per i modelli dei due marchi i collezionisti di auto d’epoca continuano a spendere cifre rilevanti. In una seduta d’incanto che si è svolta in Francia, diversi modelli del “cavallino rampante” e della “stella a tre punte” hanno trovato un acquirente.
Tutto questo durante l’annuale “Weekend de l’Excellence Automobile” di Reims, dove i banditori hanno piazzato il 64% dei lotti proposti, con quotazioni spesso più alte delle stime. La regina dell’evento è stata una Ferrari 330 GTS Spyder del 1968, che ha spinto i rilanci a oltre 458 mila euro, contro i 325 mila delle previsioni. Una Mercedes-Benz 540K Cabriolet del 1937 è stata venduta per 354 mila euro, mentre una 300 SL “Gullwing” Coupe del 1955 è andata per 345 mila euro.
I due modelli della casa tedesca sono stati acquistati da un paio di collezionisti europei, seduti uno accanto all’altro. Sono due amici, che hanno coronato il loro rispettivo interesse per le auto d’anteguerra e del dopoguerra. Niente da fare, invece, per la Bugatti “Tipo 18″ portata in gara a Le Mans da monsieur Ettore, fondatore del mito di Molsheim: le offerte si sono fermate a 1.8 milioni di euro, contro i 2.4 richiesti. Ma pare che dietro le quinte ci sia un potenziale acquirente.
Via | Bloomberg.com
I cimeli legati a Mohandas Gandhi continuano ad essere contesi nelle aste internazionali, raggiungendo valori record. Alcuni giorni fa una piccola statua in bronzo regalata a un’amica è passata di mano a 6 mila sterline.
Molto più alta la cifra per la vendita di un orologio donato alla nipote Abha che, insieme ad altri quattro lotti a lui legati, ha generato un incasso di 1.1 milioni di sterline, messi sul piatto dal miliardario Vijay Mallya, che ha giustificato il gesto adducendo le ragioni dell’amor patrio.
Un fatto che si ripete ogni qualvolta un oggetto legato al Mahatma (Grande Anima) finisce sotto il martello del banditore. Gli acquirenti? Magnati indiani o il governo di Nuova Delhi. Un fatto che cozza con gli insegnamenti del padre della nazione, convinto oppositore dell’idolatria per i beni materiali.
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Da tempo immemorabile le auto del “cavallino rampante” sono in cima alle preferenze dei collezionisti che, quando possono, cercano di portare a casa un nuovo gioiello di Maranello. Ecco perché le aste internazionali che trattano il marchio suscitano sempre un forte interesse.
Al centro della scena, ovviamente, i modelli d’epoca, che hanno costruito una parte importante della storia Ferrari. Le Sport e le Granturismo del Drake sono contese a suon di rilanci, specie se risalgono all’epoca più romantica. Il loro fascino non conosce i segni del tempo, perché le opere d’arte non invecchiano mai. Alle “rosse” d’annata dedichiamo una gallery, presa dal sito di Autotitre. Buona visione.
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