Una cantante famosa occupa una posizione sociale influente, che gode dell’ammirazione di molte persone. L’importanza del ruolo produce però anche un senso di responsabilità verso il prossimo, per l’esempio che si trasmette.
In quest’ottica diventano utili i comportamenti virtuosi, come mettersi al servizio di una buona causa. E’ quello che hanno fatto la pop star Katy Perry e la rapper Nicki Minaj, contente di aver prestato la loro immagine per una coppia di bambole benefiche.
L’accordo raggiunto con Mattel ha permesso di creare due Barbie ispirate alle giovani dive, i cui incassi di vendita andranno a sostenere un’ente impegnato nel supporto alimentare alle famiglie colpite dalle più gravi patologie. Le offerte sono attualmente nell’ordine dei 3 mila dollari, ma si pensa di moltiplicare il risultato finale nell’asta proposta da Caritybuzz.com.
Via | Luxurylaunches.com
L’esemplare di Barbie più costoso del pianeta è stato venduto all’asta da Christie’s ad oltre 300 mila dollari. Si tratta di un pezzo unico, realizzato su misura dal gioielliere Stefano Canturi, che ha disegnato l’anello e il collier con rari diamanti rosa circondati da diamanti bianchi. L’incanto, che si è svolto a New York, ha suscitato un certo interesse fra i partecipanti, pronti a contendersi il lotto a suon di rilanci.
L’offerta vincente è stata di 302.500 biglietti verdi. Questa somma andrà a sostenere la ricerca contro il cancro al seno. Ricordiamo che la versione iniziale di Barbie nacque per caso, ma il suo mito è il frutto di una strategia di mercato gestita scientificamente. Grazie al marketing è diventata una delle bambole più vendute al mondo. Il primo esemplare entrò nei negozi il 9 marzo 1959, per aprire una grande tendenza.
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Nell’edizione di lusso più recente indossa un collier con rari diamanti rosa firmato da Stefano Canturi. Costa 550 mila dollari ed è una delle Barbie più care di sempre.
La versione delle origini nacque per caso, ma il suo mito è il frutto di una strategia di mercato gestita scientificamente. Grazie al marketing è diventata una delle bambole più vendute al mondo. Il primo esemplare entrò nei negozi il 9 marzo 1959, per aprire una grande tendenza.
All’origine di questo prodotto la moglie di uno dei fondatori della Mattel che, vedendo giocare la figlia con delle bambole di carta, si rese conto che spesso le piaceva assegnare ad esse un ruolo da adulte. Da qui l’idea, tradotta in una brillante iniziativa commerciale, accolta prima con scetticismo e poi con entusiasmo dal marito.
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Spesso si pensa che le collezioni di un certo valore siano una prerogativa delle fasce alte del mercato. Invece, ogni tanto si scopre qualche sorpresa, che riguarda persone lontane dal mondo dorato dei milioni.
L’ultimo esempio giunge da Giovanni Madonia, un giovane siciliano di 32 anni trapiantato a Londra. Qui lavora come portiere al Royal Automobile Club, ottenendone uno stipendio abbastanza normale.
La sua fortuna è nell’anomala tendenza ad accumulare bambole. In molti lo hanno deriso per questo, ma oggi alcuni lo invidieranno. Della sua raccolta fanno parte 3200 Barbie, molte delle quali custodite in Trinacria.
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La ricca ereditiera più chiacchierata del mondo ha detto ultimamente che è stata fraintesa e che non è una “bad girl”, ma l’unica cosa certa è che non si smentisce mai. Per Natale infatti ha esaudito un suo desiderio di bambina e si è ragalata una luccicante Bentley Rosa in perfetto stile Barbie.
Siccome la Bentley Continental GT non è più così esclusiva come una volta, la Hilton ne ha voluta una creata ad hoc per lei, letteralmente inimitabile. Ovunque nell’abitacolo, sui cerchi, al centro dell’emblema alato campeggiano le iniziali “PH” circondate sa luccicanti Swarovski. Insomma l’eterna bambina non smette mai di giocare e per mettersi in mostra è disposta anche ad andare in giro a bordo di una gigante caramella gommosa.
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Se vi state chiedendo il motivo per cui il proprietario di una supercar esclusiva come la Pagani Zonda Roadster S dovrebbe dipingere la sua macchina in rosa, la risposta potrebbe essere la seguente: “E’ sua e ne fa l’uso che vuole!”
Un ragionamento condivisibile, ma quando si ha a che fare con dei capolavori le cose cambiano. Le opere d’arte appartengono a tutti ed ogni tentativo di personalizzazione non dovrebbe prescindere dal rispetto dei valori che ne costituiscono l’essenza.
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La settimana scorsa, al Seibu Department Store di Tokyo, la società giapponese Tomy Toys ha svelato al pubblico una bambola preziosa dal costo proibitivo.
Prodotta appositamente con il nome “Licca-Chan” (versione nipponica della celebre Barbie), questa piccola creazione sfoggia 881 diamanti, per un totale di 51.4 carati.
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La più costosa bambola di Barbie del pianeta è stata svelata a Città del Messico.
Il suo valore è di 94.800 dollari, in virtù dei 318 diamanti reali che ne tempestano i volumi. Questi, insieme all’oro bianco, la fanno da padroni nella tiara, nelle pantofole e negli orecchini, ma anche nelle collane, nei bracciali e negli anelli.
Pure l’abito è impreziosito da 44 pietre, finemente tagliate, da 20.66 carati. La presentazione è stata accompagnata da un balletto che ha riprodotto un classico momento glamour dei palazzi delle fiabe.
Via | Luxurylaunches.com
Eccovi il più costoso esemplare al mondo di bambola Barbie.
Disegnata da De Beers e prodotta nel 1999, per festeggiare il 40° anniversario del prodotto, vanta un prezzo di vendita pari a 85 mila dollari.
A far lievitare il costo di acquisto concorrono l’esclusivo abito da sera, decorato con 160 diamanti, e le miniature in oro bianco e gioielli che tempestano gli accessori. Un vero oggetto cult per le mamme più giovani, che vorrebbero averla nella stanza da letto. Proprio come ai “vecchi” tempi…
Via | Gemscollection.com