
Con l’avvicinarsi del Natale cresce il desiderio di compiere atti genorosi verso chi se la passa peggio. Angela Ahrendts, chief executive del gruppo di beni di lusso Burberry, è scesa in campo donando 50 mila azioni della società all’Ahrendts-Couch Family Foundation, un’organizzazione caritatevole di cui è dirigente ma non beneficiaria.
Le quote sono state vendute al prezzo unitario di 11,48 sterline nella giornata di giovedì, fruttando un incasso di 574 mila sterline per le donazioni. Poteva andare meglio aspettando la sessione odierna, quando le azioni hanno toccato un valore leggermente più alto, ma i giochi dei mercati finanziari sono imprevedibili.
Via | Guardian.co.uk
Si chiude oggi la quarta edizione di “Watches & Luxury Fair”, evento dedicato agli orologi e ai beni di lusso ospitato nei preziosi saloni di Palazzo Biscari a Catania. Ieri sera si è svolto il consueto gala di beneficenza, il cui ricavato andrà a sostegno dell’associazione Foncanesa, per la ricerca scientifica e la cura delle malattie neoplastiche del sangue.
Ospite d’onore è stata Gabriella Compagnone, ricordata dal pubblico italiano per aver partecipato alla prima edizione di Italia’s got talent, lasciando tutti a bocca aperta grazie alle magie realizzate con le mani e la sabbia. Accompagnata da un sottofondo musicale la sand artist ha regalato momenti di spettacolo, ospite della maison svizzera Baume & Mercier.
Passato e presente, tradizione e modernità si raccontano nella kermesse, attraverso un’esposizione esclusiva che, se da un lato propone una collezione unica di segnatempo storici, dall’altro mette in vetrina un modello di orologio presente solo in mille esemplari in tutto il mondo. E c’è anche un omaggio all’icona italiana Sophia Loren, con un collier di 1352 diamanti, per un valore totale di 81 carati.
Continua a leggere: Watches & Luxury Fair, oggi chiude la fiera del lusso a Catania
Da venerdì 11 a domenica 13 novembre andrà in scena a Catania la quarta edizione di Watches & Luxury Fair, salone degli orologi e dei beni di lusso ospitato nei maestosi ambienti di Palazzo Biscari.
Sarà un evento da sogno, per gli amanti del buongusto, degli accessori preziosi e dei motori. Si potranno ammirare esemplari dell’orologeria italiana e internazionale, gioielli da “mille e una notte”, ricercati pezzi da collezione dell’antiquariato, dell’arte moderna e dell’haute couture.
Poi ci saranno gli esclusivi appuntamenti di contorno: dai quadri di sabbia camaleontici e affascinanti realizzati in real time dalla sand artist Gabriella Compagnone (ospite del Gran Galà di beneficenza di sabato 12, per la maison svizzera Baume & Mercier) all’immancabile “The delle cinque”, con la partecipazione del salotto letterario della poetessa catanese Dora Coco, icona degli incontri culturali in città.
Continua a leggere: Watches & Luxury Fair: lusso in vetrina a Catania

La difficile congiuntura economica internazionale è sotto gli occhi di tutti. In questo triste scenario globale molte aziende hanno assistito ad un rallentamento dei loro volumi, ma grazie alla forte propensione dei mercati emergenti verso i prodotti più elitari l’industria dei beni di lusso continua a segnare una crescita del fatturato.
Marchi prestigiosi come Hermes, Dior, Louis Vuitton e Lanvin conservano il loro appeal e non sentono gli effetti della crisi, almeno in termini di impatto sulle loro vendite, grazie alla vivacità del segmento in cui operano. Questo non cancella la cautela, perché la situazione potrebbe cambiare, quindi è meglio essere sempre preparati a fronteggiare le insidie. Al momento, però, le borse da 5.000 dollari e gli altri accessori sfiziosi si vendono senza troppe difficoltà.
Via | Luxurylaunches.com

E’ inutile negarlo: anche il mondo del lusso sta cambiando e si sta adattando ai nuovi modi di scegliere e di acquistare beni e prodotti. Lo dimostra Blue Nile che rende noto un acquisto che per il momento forse ha ancora dell’incredibile.
Soprattutto per chi non si fida ancora del “m-commerce” come mezzo sicuro per le transazioni: un conto è stato accettare l’e-commerce e imparare a fidarsi e ad accettare gli acquisti online, un conto è trasferire ancora una volta la fiducia ed effettuare acquisti addirittura tramite gli smartphone e le applicazioni create appositamente.
Eppure c’è chi lo fa, anche con i beni di lusso. In mezzo a tanti acquisti di gioielli anche da decine di migliaia di euro, come dichiara il direttore commerciale di Blue Nile John Baird, qualcuno ha deciso di comprare un preziosissimo anello di diamanti da 300.000 dollari utilizzando proprio l’apposita applicazione per iPhone di Blue Nile.
Si tratta probabilmente del primo acquisto così notevole del mobile-commerce e quindi anche del più costoso mai portato a termine finora tramite un’applicazione per smartphone. Ma dovremo abituarci: il futuro è proprio questo.
Via | LuxuryLaunches

Nonostante una certa stagnazione nelle vendite d’auto, influenzata dall’aumento dei prezzi del carburante e dai tassi di interesse maggiori sui finanziamenti accesi per l’acquisto, il segmento dei modelli sportivi e di lusso non accusa effetti negativi sui volumi commerciali realizzati in India.
Veicoli come Porsche e Ducati, giusto per citarne due, sono molto richiesti dai personaggi ricchi e famosi del paese dei Maharaja. La casa tedesca ha piazzato 215 vetture nel primo semestre dell’anno, con una crescita del 57% sull’analogo periodo del 2010.
Anche Ducati si è resa protagonista di una buona performance, collocando 300 motocliclette nei primi sei mesi del 2011. Più in generale, cresce l’affezione verso i beni sfarzosi e gli accessori di moda, che hanno riportato in certi casi aumenti di quota fino al 30%.
Continua a leggere: India, quote crescenti per Porsche e Ducati

A Pechino e in altre città della Cina la gente compra oro e oggetti costosi come se fossero ortaggi. Nelle boutique e nei centri commerciali le vendite di prodotti chic vanno avanti a gonfie vele, generando volumi d’affari vorticosi. Questa propensione, secondo Zhang Guoqing, alto funzionario del Ministero del Commercio, dovrebbe portare presto a un abbassamento delle imposte sui beni di lusso importati.
Anche se la scelta finale toccherà al Ministero delle Finanze, sembra che il tema goda di alta considerazione. “Le forti tasse sugli articoli di fascia alta -dice Guoqing- non rispecchiano più la situazione effettiva dello sviluppo economico della Cina. E’ opinione diffusa che un adeguamento delle tariffe sia necessaria, altrimenti la gente comprerà questi prodotti all’estero, aiutando il consumo di altri paesi“.
Le imposte elevate che gravano sul comparto luxury hanno lo scopo di scoraggiare le persone dall’adottare uno stile di vita sfarzoso, ma i tempi sono cambiati nell’universo della Grande Muraglia, con l’aumento dei redditi e la legittima aspirazione a perseguire una certa qualità di vita. Quando i prezzi delle merci nel continente sono il doppio che fuori dai confini del territorio cinese, i flussi di denaro locali vanno verso altri lidi.
Continua a leggere: Cina, si pensa a ridurre le imposte sui beni di lusso importati

Il crescente benessere dei paesi ad economia galoppante sta facendo aumentare l’appetito per i beni di lusso e gli “investimenti in passione”, divenuti di gran moda tra i ricchi dell’Asia orientale, che vogliono soddisfare al meglio uno stile di vita senza privazioni.
Come riferito in altre occasioni, le vendite di auto sportive e di fascia alta sono in aumento, con valori davvero rilevanti in Cina. Gli acquirenti della Grande Muraglia stanno puntando anche sull’arte, spingendo verso l’alto i prezzi. Un’opera del maestro cinese Liu Ye è stata venduta lo scorso anno al triplo delle stime d’asta iniziali.
Forte l’interesse per i capolavori europei, come confermano due record mondiali fissati nel 2010, grazie ai 104.3 milioni di dollari pagati per una scultura di Alberto Giacometti e ai 106.5 milioni sborsati per un dipinto di Picasso.
Continua a leggere: Vita di lusso per i ricchi dei paesi a forte crescita
Louis Vuitton può aver perso spazio nelle prime pubblicità in Cina, quando la sua valigia gigante è stata rimossa a Shanghai, ma ora il marchio, molto corteggiato dai clienti, trova una vetrina espositiva addirittura nelle sale del Museo Nazionale di Pechino, per la mostra Voyages, che celebra i 20 anni della casa di moda francese nel paese della Grande Muraglia.
Un display unico, quindi, per un evento anagrafico importante, nel mercato a più rapida crescita nel mondo dei beni di lusso. In vetrina centinaia di borse in pelle e accessori del brand, che è un punto di riferimento importante per la classe media e per i ricchi della regione. La rassegna, che andrà avanti fino al 30 agosto, celebra con stile il percorso artistico e produttivo di Louis Vuitton, la cui fama non conosce confini.
Via | Straitstimes.com

Il potere d’acquisto crescente di fasce sempre più alte della popolazione spinge gli abitanti della Cina a comprare maggiori quantità di prodotti di lusso. Molti di questi consumatori preferiscono approfondire i contenuti su internet prima di sborsare i loro soldi.
Tale dato emerge dallo studio condotto dalla società di consulenza Kpmg sulle abitudini di spesa nel Paese della Grande Muraglia. L’indagine evidenzia come il 70 per cento dei consumatori luxury della regione, prima di darsi al costoso shopping, effettui delle ricerche sul web con cadenza mensile.
Il 30 per cento degli interpellati acquisisce ogni settimana informazioni online sui beni di lusso. A sorpresa, però, solo il cinque per cento della base statistica dichiara di essere effettivamente interessata a comprare su internet. Le preoccupazioni per l’autenticità, la sicurezza dei pagamenti e il servizio post-vendita vengono citate come ragioni del basso interesse per l’e-commerce.
Continua a leggere: Cina, i consumatori del lusso si informano su internet