
A Pechino e in altre città della Cina la gente compra oro e oggetti costosi come se fossero ortaggi. Nelle boutique e nei centri commerciali le vendite di prodotti chic vanno avanti a gonfie vele, generando volumi d’affari vorticosi. Questa propensione, secondo Zhang Guoqing, alto funzionario del Ministero del Commercio, dovrebbe portare presto a un abbassamento delle imposte sui beni di lusso importati.
Anche se la scelta finale toccherà al Ministero delle Finanze, sembra che il tema goda di alta considerazione. “Le forti tasse sugli articoli di fascia alta -dice Guoqing- non rispecchiano più la situazione effettiva dello sviluppo economico della Cina. E’ opinione diffusa che un adeguamento delle tariffe sia necessaria, altrimenti la gente comprerà questi prodotti all’estero, aiutando il consumo di altri paesi“.
Le imposte elevate che gravano sul comparto luxury hanno lo scopo di scoraggiare le persone dall’adottare uno stile di vita sfarzoso, ma i tempi sono cambiati nell’universo della Grande Muraglia, con l’aumento dei redditi e la legittima aspirazione a perseguire una certa qualità di vita. Quando i prezzi delle merci nel continente sono il doppio che fuori dai confini del territorio cinese, i flussi di denaro locali vanno verso altri lidi.
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Il crescente benessere dei paesi ad economia galoppante sta facendo aumentare l’appetito per i beni di lusso e gli “investimenti in passione”, divenuti di gran moda tra i ricchi dell’Asia orientale, che vogliono soddisfare al meglio uno stile di vita senza privazioni.
Come riferito in altre occasioni, le vendite di auto sportive e di fascia alta sono in aumento, con valori davvero rilevanti in Cina. Gli acquirenti della Grande Muraglia stanno puntando anche sull’arte, spingendo verso l’alto i prezzi. Un’opera del maestro cinese Liu Ye è stata venduta lo scorso anno al triplo delle stime d’asta iniziali.
Forte l’interesse per i capolavori europei, come confermano due record mondiali fissati nel 2010, grazie ai 104.3 milioni di dollari pagati per una scultura di Alberto Giacometti e ai 106.5 milioni sborsati per un dipinto di Picasso.
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Louis Vuitton può aver perso spazio nelle prime pubblicità in Cina, quando la sua valigia gigante è stata rimossa a Shanghai, ma ora il marchio, molto corteggiato dai clienti, trova una vetrina espositiva addirittura nelle sale del Museo Nazionale di Pechino, per la mostra Voyages, che celebra i 20 anni della casa di moda francese nel paese della Grande Muraglia.
Un display unico, quindi, per un evento anagrafico importante, nel mercato a più rapida crescita nel mondo dei beni di lusso. In vetrina centinaia di borse in pelle e accessori del brand, che è un punto di riferimento importante per la classe media e per i ricchi della regione. La rassegna, che andrà avanti fino al 30 agosto, celebra con stile il percorso artistico e produttivo di Louis Vuitton, la cui fama non conosce confini.
Via | Straitstimes.com

Il potere d’acquisto crescente di fasce sempre più alte della popolazione spinge gli abitanti della Cina a comprare maggiori quantità di prodotti di lusso. Molti di questi consumatori preferiscono approfondire i contenuti su internet prima di sborsare i loro soldi.
Tale dato emerge dallo studio condotto dalla società di consulenza Kpmg sulle abitudini di spesa nel Paese della Grande Muraglia. L’indagine evidenzia come il 70 per cento dei consumatori luxury della regione, prima di darsi al costoso shopping, effettui delle ricerche sul web con cadenza mensile.
Il 30 per cento degli interpellati acquisisce ogni settimana informazioni online sui beni di lusso. A sorpresa, però, solo il cinque per cento della base statistica dichiara di essere effettivamente interessata a comprare su internet. Le preoccupazioni per l’autenticità, la sicurezza dei pagamenti e il servizio post-vendita vengono citate come ragioni del basso interesse per l’e-commerce.
Continua a leggere: Cina, i consumatori del lusso si informano su internet
Aprile nel segno delle emozioni con le supercar di Turco Global Service, che offre la possibilità di godere di tutti i vantaggi del loro utilizzo, senza doversi preoccupare degli impegni connessi alla proprietà. Anche per questo mese l’azienda campana, specializzata nel noleggio di beni di lusso, propone un calendario di quattro appuntamenti con il Driving Experience Day.
Si tratta di eventi dedicati agli appassionati delle auto sportive, con possibilità di prenotare il proprio turno in pista nei principali autodromi italiani ed europei, regalandosi giornate speciali in prossimità della Pasqua.
Le Ferrari F430 F1 e 355 Challenge, insieme alle Porsche 911 GT3 RS e Cayman S Edition 1 della Divisione Sport di Turco Global Service, sono da ieri all’opera sul circuito di Spa-Francochamps, per una due giorni in Belgio. Domenica 17 toccherà all’autodromo di Imola, mercoledì 20 all’Hockenheim Ring in Baden-Württemberg (Germania), sabato 30 al circuito del Mugello e al Nardò Technical Center di Lecce.
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Aerin Lauder, l’ereditiera del colosso dei cosmetici Estèe Lauder, ha confermato alcuni rumors circolati qualche giorno fa, secondo cui starebbe per lanciare una sua linea di prodotti di lusso, con un marchio proprio.
Naturalmente il nuovo brand si chiamerà proprio Aerin e lancerà sul mercato prodotti come gioielli, accessori, occhiali e oggetti per la casa, tutti di alta gamma e destinati a grandi magazzini di fascia alta e a negozi specializzati.
Il nuovo brand comincerà la sua avventura all’inizio del 2012, con una linea di prodotti per la casa realizzati in collaborazione con la Lenox Corp e con una linea di cosmetici di lusso in collaborazione proprio con l’Estèe Lauder Cos.
Via | Indipendent
Domani apre i battenti l’edizione 2011 di Baselworld, in programma dal 24 al 31 marzo. Il salone più importante per l’industria dell’orologeria e della gioielleria, che si celebra a Basilea, conferma la sua leadership mondiale con un’edizione che si annuncia molto ricca.
Dopo la ripresa e il superamento della fase di stallo nell’industria dei beni di lusso, le aspettative per l’evento, quale highlight del settore, sono molto elevate, ma tutto è pronto per soddisfarle al meglio.
La fiera elvetica potrà contare su 1.892 espositori di 45 Paesi diversi, che presenteranno i loro nuovissimi modelli e le loro collezioni. Molti protagonisti parteciperanno solo a questo salone. Sono attesi a Basilea circa 100 mila operatori e 3 mila rappresentanti dei media provenienti da 100 Paesi.
Continua a leggere: Baselword 2011, inizia il salone dell'orologeria e della gioielleria
Kelkoo, il noto sito che dal 1999 aiuta a comparare i prezzi migliori di qualunque genere di prodotto, ha lanciato un nuovo sito dedicato espressamente allo shopping di lusso online: i prodotti comparati da Kelkoo Select (questo il nome del nuovo sito) saranno dunque esclusivamente beni di lusso, messi a confronto per scovare il prezzo migliore.
I beni in questione possono comprendere qualunque tipologia di prodotto o di servizio, dagli oggetti preziosi ai viaggi di lusso, da biglietti per eventi esclusivi a cibi prelibati.
Il nuovo Kelkoo Select ha la sua prima sede a Londra, ma presto verrà esteso ad altre città.
I più esigenti in fatto di beni, servizi ed eventi esclusivi potranno scegliere di essere avvertiti da Kelkoo Select circa le migliori offerte in merito, per cogliere al volo occasioni davvero imperdibili.
Via | MyHermes

I clienti cinesi potrebbero assorbire quasi la metà del mercato mondiale dei viaggi e dei beni di lusso entro il 2020. Questo è quanto si evince da un rapporto curato da Clsa Asia Pacific Markets. Secondo gli analisti del gruppo di investimento, con sede a Hong Kong, la quota della Cina nelle vendite globali del comparto luxury dovrebbe passare dal 15% attuale al 44% nell’anno di accesso al prossimo decennio.
Con una crescita annua del 23%, il Paese della Grande Muraglia si appresta a diventare la più grande piazza per prodotti e servizi di fascia alta, in un cammino che dovrebbe progressivamente portare a una penetrazione vicina alla metà del fatturato globale del settore.
Nello studio si dice che l’immenso bacino cinese viene considerato da molte imprese come uno sbocco naturale al quale si attribuisce il 50% della loro previsione di crescita nei prossimi 10 anni. La maggior parte dei clienti di Louis Vuitton sono già di quella regione. Quote significative di petrazione nell’area si registrano per molti brand famosi, come Gucci, Hermès e Bulgari.
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Dubai viene considerata la capitale della gioielleria in Medio Oriente. Il merito, oltre che della ricchezza della piazza, è del regime fiscale favorevole all’acquisto di una vasta gamma di beni di lusso. Questa perla degli Emirati Arabi Uniti, soprannominata “The City of Gold”, è un vero Eden mondiale dei preziosi.
Il “consumo” pro capite d’oro è il più alto del pianeta, con oltre due terzi della popolazione che acquista manufatti nel metallo nobile almeno una volta all’anno. Dubai è pure diventata una sorta di regina della moda nell’area, dove tutte le griffe più importanti sono rappresentate da sfavillanti boutique.
L’assenza di imposte su molti oggetti sfarzosi rende più conveniente l’acquisto, aumentando la consistenza del mercato, già ampiamente sostenuta dal reddito elevato dei residenti. Questo ne fa una sorta di paese dei balocchi, dove oggetti più chic hanno una penetrazione molto diffusa.
Via | Zawya.com