Che Bill Gates fosse uno degli uomini più generosi, e dunque insieme più ricchi, dell’intero pianeta, non era certo un mistero; ma per avere ben chiari gli sforzi che il miliardario ha compiuto insieme alla moglie dal 2007 ad oggi per finanziare cause benefiche, date un’occhiata all’infografica riportata nella gallery.
In 4 anni Bill Gates avrebbe donato in beneficenza circa 28 miliardi di dollari, una cifra spaventosamente elevata. La maggior parte di questo denaro è stato speso per perseguire tre diversi obiettivi: eliminare la malaria, sconfiggere la poliomelite e aiutare le popolazioni del Terzo Mondo a produrre riso. Ma Bill e Melinda si sono impegnati anche sul fronte dell’istruzione e della cultura, nonchè su quello della ricerca, soprattutto in campo medico.
Oltre 5,8 milioni di persone nel mondo avrebbero beneficiato dei vaccini e delle cure rese possibili dai finanziamenti della Fondazione Gates. Un numero impressionante di vite salvate che non ha prezzo.
Via | TechLeash

Paul Allen ha trascorso alle Maldive le vacanze a cavallo di Capodanno, a bordo del suo yacht di lusso “Octopus”, spesso ancorato all’Addu Atoll.
Il confondatore di Microsoft, che ama la bella vita più di Bill Gates, è sbarcato al Gan International Airport con il suo jet privato, per poi raggiungere in elicottero il panfilo, che lo aspettava nell’area.
L’Octopus, costruito dai cantieri navali Lürssen nel 2003, è attualmente classificato come il dodicesimo esemplare più grande del mondo, appena dietro l’Al Mirqab dell’emiro del Qatar. Disegnato dal famoso progettista Espen Oeino, dispone di due piazzole per elicottero, due sottomarini, una piscina e un campo da basket.
Via | Luxuo.com

Ville e gioielli faraonici rispecchiano in minima parte il potere economico goduto da Muammar Gheddafi. Il feroce dittatore libico, ucciso dai ribelli, lascia un patrimonio stimato che mette in ombra quello di qualsiasi individuo nel mondo: 200 miliardi di dollari. Una somma spaventosa, che gli avrebbe consentito di tenere tranquillamente dietro personaggi come Carlos Slim, Bill Gates e Warren Buffett.
Anzi, la ricchezza a lui riconducibile è abbondantemente superiore a quella messa insieme dal trio americano, che monopolizza il podio di Forbes sui paperoni del pianeta. Speriamo che un simile tesoro venga restituito al popolo, dopo più di 40 anni di angherie. Inizialmente si pensava che Gheddafi avesse investito all’estero 100 miliardi di dollari, ma ora le stime sono state riviste al rialzo, con il rischio di sbaglare per difetto.
Già la scorsa primavera l’amministrazione americana trovò con grande sorpresa 37 miliardi di dollari in conti bancari e investimenti fatti dal colonnello negli Stati Uniti. La rilevante fortuna venne subito congelata, prima che qualcuno operasse degli spostamenti. I governi di Francia, Italia, Inghilterra e Germania presero poi il controllo di altri 30 miliardi.
Continua a leggere: Gheddafi, un patrimonio di 200 miliardi di dollari
Bill Gates è l’uomo più ricco degli Stati Uniti, con un patrimonio stimato di 59 miliardi di dollari secondo la più recente classifica Forbes, e dunque è piuttosto normale che cerchi di provvedere alle esigenze della sua famiglia nel miglior modo possibile.
In questo particolare momento, quando mancano pochi mesi al Winter Equestrian Festival, il festival equestre più lungo e importante d’America, Bill Gates sta cercando di offrire alla figlia quindicenne una sistemazione consona per partecipare all’evento.
Così Gates sarebbe pronto ad affittare una mega-villa di lusso a Wellington, in Florida, affinchè la figlia possa prepararsi adeguatamente alla competizione insieme ai suoi pony. L’affitto della villa ammonta a 600.000 dollari al mese, mentre l’acquisto (che forse Bill Gates vorrebbe concludere) varrebbe circa 13 milioni di dollari.
680 metri quadri, una scuderia e un campo di allenamento per cavalli: queste le caratteristiche in breve della mega-villa di lusso per la figlia di Gates, alle quali si aggiungono otto camera da letto, una media room e una wine room, forse meno interessante per una quindicenne. Su Zillow tutte le foto degli interni della casa.

Per proporre una strada da percorrere contro la crisi, ad agosto il miliardario Warren Buffett aveva proposto un aumento delle tasse per i paperoni americani, che sicuramente sarebbero stati “felici” come lui di contribuire alla causa.
Per testare questa presunta felicità di compartecipazione, il portale Salon ha lanciato un sondaggio, intitolato Patriotic Billionaire Challenge, dal quale sono emerse le risposte, o meglio le non-risposte, di tutti i Forbes 400 in merito alla questione.
Dunque di 400 miliardari, soltanto 12 hanno risposto, otto con un sì, tre con un no e uno con un forse. Tutti gli altri, compreso il filantropo Bill Gates, ripetutamente interpellato secondo Salon, si sono rifiutati anche solo di rispondere.
Continua a leggere: Soltanto otto miliardari americani accetterebbero di pagare più tasse

L’anno scorso si era vociferato che Giorgio Armani avesse firmato un contratto per acquistare una bellissima isola privata nel Mar Ionio, l’isola di Skorpios in Grecia, per 190 milioni di dollari; evidentemente però la transazione non andò a buon fine perchè l’isola si trova di nuovo sul mercato.
E ad averci messi gli occhi sopra secondo Jameslist pare siano personaggi di spicco come Bill Gates da una parte (non è la prima volta che Gates sostiene di voler comprare quest’isola) e la famiglia reale del Qatar dall’altra. L’isola nel frattempo è stata rivalutata a 200 milioni di dollari.
Skorpios fu l’isola privata di proprietà del famoso miliardario Aristotele Onassis, nonchè teatro del suo matrimonio con Jackie Kennedy nel 1968.
L’isola è per gran parte incontaminata; tuttavia su di essa sorge una bellissima villa, costruita per Jackie Kennedy, completa di campi da tennis e giardini lussuosi, conosciuta come “Pink House”.
Via | Jameslist
Anche l’Octopus ha fatto tappa a Porto Cervo, in Costa Smeralda, come documentano le foto dell’amico Vittorio Nico. Questo yacht di lusso, lungo 126 metri, appartiene a Paul Allen, socio di Bill Gates alla Microsoft.
L’imprenditore informatico statunitense, che occupa il 37° posto nella classifica di Forbes sugli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio personale di 13.5 miliardi di dollari, ama il mare e i gioielli che lo solcano. Il suo panfilo, considerato fra i più belli e costosi del pianeta, porta a bordo due elicotteri: uno a poppa, l’altro a prua.
Continua a leggere: Yacht Octopus di Paul Allen a Porto Cervo
Come promesso, il “regalo” annuale da parte di Warren Buffett è arrivato: aderendo al programma Giving Pledge, peraltro da lui ideato insieme a Bill Gates, Buffett si è infatti impegnato a donare gran parte del suo patrimonio per scopi benefici, cominciando con doni a cadenza regolare.
In particolare, ogni anno Buffett cede (e cederà) una parte del suo capitale alla Bill & Melinda Gates Foundation; quest’anno il “cadeaux” ha un valore di circa 1,5 miliardi di dollari e si presenta sottoforma di un pacchetto azionario della holding Berkshire Hathaway.
L’aiuto fornito da Buffett sarà impiegato per combattere povertà e malattie, per migliorare l’educazione e per rendere accessibile il diritto all’aborto, laddove non lo sia.
In questo modo, Buffett insiste anche sull’intento di convincere altri magnati a dedicarsi alla filantropia intelligente, donando gran parte del loro patrimonio: il suo vorrebbe essere il buon esempio da seguire.
Via | Bloomberg

Il Rising Sun è stato ieri nel golfo di Amalfi, suscitando grande curiosità fra i residenti e i turisti. A bordo di questo yacht di lusso, in viaggio nelle acque del Tirreno, dovrebbe esserci il proprietario Larry Ellison, amministratore delegato di Oracle Corporation. Il ricco uomo d’affari statunitense è un abituale frequentatore della costiera amalfitana, dove fa tappa ogni anno con il suo “giocattolo marino” di 138 metri.
La progettazione del panfilo reca la firma dell’architetto australiano Jon Bannenberg, mentre la traduzione in materia dei disegni è avvenuta a cura dei cantieri Lurssen. Si dice che l’idea iniziale prevedesse una lunghezza di 120 metri, cresciuti durante la costruzione, quando il proprietario venne a sapere che l’Octopus di Paul Allen, socio di Bill Gates in Microsoft, avrebbe occupato 8 metri in più.
Una sfida di grandezza che ha prodotto l’imbarcazione più imponente d’America. Al suo interno ci sono 82 camere su cinque livelli, molte delle quali arredate con opere d’arte di altissimo pregio. Non manca proprio niente. Basti dire che della dotazione fa pure parte un piccolo sommergibile.
Via | Ilfogliodiamalfi.it
Il Daily Mail ha pubblicato una intervista esclusiva con Bill Gates, in vista di una conferenza inglese per la sua GAVI (Global Alliance for Vaccines and Immunisation). L’evento segna il culmine di una campagna di fundraising coronata dal successo: 3.7 miliardi di dollari utili a vaccinare 243 milioni di persone nei paesi più poveri del mondo. Come saprete tutti, Gates ha lasciato da tempo la guida della sua Microsoft per dedicarsi all’attività di filantropo insieme alla moglie. I numeri della sua attività sono da par suo e fanno onore al secondo uomo più ricco del mondo: quattro milioni di vite salvate in quattro anni, questo l’obiettivo. A fondo post, il video di un suo intervento in tema alla conferenza TED del 2009.
L’intervista è interessante: si parla dell’educazione dei figli e Gates spiega di non voler lasciar loro un’eredità superiore ai 10 milioni di dollari ciascuno - un’inezia per un patrimonio come il suo, anche valutato ad oggi quando una metà è stata devoluta a scopo di beneficenza. Quindi ragazzi normali, una sola Porsche in garage e un minivan per le uscite tutti insieme. Come quella della scorsa settimana per andare a vedere gli U2 a Seattle. Il giornalista chiede: siete grandi amici di Bono (insieme sulla copertina di Time nel 2005), vi ha portato nei camerini? No, risponde Gates, però era ospite a casa da noi. Già…
Straordinario l’impegno di Gates con la Fondazione che dirige: tra le altre cose ha aiutato il giovane Zuckerberg a gestire il proprio patrimonio. Il fondatore di Facebook ha sentito presto il richiamo della filantropia, e lo zio Bill gli ha messo a disposizione la struttura di competenze della sua Bill & Melissa Gates Foundation, perchè potesse impegnare col massimo profitto le proprie donazioni a scopo benefico. Si dice quasi invidioso di Zuckerberg, che si è scoperto benefattore molto prima dei 40 anni richiesti a Gates per iniziare a spendere a fin di bene. Al cinese People Daily spiega dichiara:
“E’ un grande cambiamento rispetto a quanto facevo prima, la maniera di misurare i risultati è cambiata. Non si guarda più al numero di copie vendute, ma al numero di vite salvate, al numero di bambini che non contraggono le malattie”.
In chiusura, il giornalista gli domanda se non sia ormai un ricordo lontano quell’etichetta di geek che si trova appicicata addosso da sempre. Gates risponde più o meno così: se leggere volumi di 400 pagine sull’efficacia dei vaccini è da geek, allora sì, sono ancora un vero geek e sono fiero di esserlo!
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