Nasce un’importante partnership tra Borsalino e Sergio Tacchini. L’accordo segna un nuovo risultato per la storica griffe di cappelli di lusso, da un secolo e mezzo in “testa” alla gente che conta: dai Capi di Stato ai Pontefici, dai capitani d’industria agli aristocratici, dai musicisti ai divi del cinema.
Sergio Tacchini, invece, veste da 50 anni i campioni del tennis, da John McEnroe a Jimmy Connors, da Lea Pericoli a Martina Navratilova, da Pete Sampras a Novak Djocovic.
Due marchi, due realtà, due aziende che hanno segnato e continuano a simboleggiare il meglio della storia, della tradizione e dell’eleganza italiana nella moda e nello sport. La partnership vede il copricapo come protagonista. Questo accessorio, frutto di una sapiente e centenaria artigianalità, si sposa con uno stile dinamico, fresco e contemporaneo.
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Borsalino presenta una linea di cappelli di lusso per l’Autunno Inverno 2010/11, frutto di un affascinante viaggio sulla Transiberiana, con particolare attenzione alla tradizione decorativa russa e mongola. Diventano protagonisti broccati di velluto miscelati a micro e macro fantasie in toni ricchi e profondi.
I feltri e i tessuti vengono lavorati insieme in un gioco di incrostazioni ed intarsi rubati agli abiti degli Zar, ai décor dei tappeti delle “Yurte”, agli affreschi delle pareti di San Basilio. Ecco che il classico Borsalino compare in un folle patchwork con la tesa piccola in feltro color rubino, mentre la testa gioca con un mix di sfarzosi broccati ed eleganti scozzesi. Stessa follia anche per una linea di raffinate coppole che combinano queste preziose textures.
Grigio, Rubino, Melanzana, Cacao, Tortora, Verde oliva, Indigo, vestono tutti i cappelli della collezione. I colori naturali della terra giocano con sovrapposizioni grafiche creando un “Camouflage” personalizzato ispirato ai colori della Steppa siberiana. Diverse fogge e materiali interpretano il mood Camouflage, andando dal classico Borsalino a tesa piccola nella doppia versione pregiata in velluto o ironica in pvc, senza dimenticare il ribelle Legionario in morbido fustagno.

Conosciuto semplicemente come “The Hat”, il cappello, quasi ad indicare che possa essere l’unico oggetto al mondo degno di questo nome, è un autentico Montecristi Panama di Brent Black, messo in vendita per una cifra altissima qualche tempo fa; ebbene ora The Hat è stato venduto per 100.000 dollari.
Simón Espinal, considerato uno dei migliori tessitori viventi, ha impiegato più di cinque mesi per realizzare interamente a mano questo cappello di lusso in finissima paglia Toquilla, apparentemente così semplice da sembrare indegno di una simile cifra.
La compagnia produttrice, la Panama Hat Company of the Pacific, è un’azienda che realizza cappelli di lusso per clienti come Harrison Ford, Anthony Hopkins e Arnold Schwarzenegger.
Resta da scoprire chi sia l’acquirente di “The Hat”, che così si è meritato la nomea del cappello più costoso del mondo.
Via | Telegraph.co.uk