
Carlos Slim vuole dimostrare una volta di più di credere nel suo Paese, investendo non solo in termini economici, ma anche culturali: la sua Fondazione infatti si occuperà totalmente dell’organizzazione di mostre e della manutenzione del nuovo museo d’arte finanziato proprio dal miliardario.
Il Soumaya Museum, così chiamato in onore della defunta moglie di Slim, aprirà i battenti entro marzo a Città del Messico, per mostrare gratuitamente al pubblico pezzi della storia dell’arte provenienti dalla collezione privata del miliardario: da Cézanne a Renoir, da Van Gogh a Matisse, da Pablo Picasso a Salvador Dalì, la struttura ospiterà molte delle 66.000 opere di proprietà di Slim.
Il museo, la cui imponente e scintillante struttura è stata progettata da Fernando Romero, è costata a Carlos Slim circa 34 milioni di dollari e si presenta ai messicani come un prezioso dono elargito dall’uomo più ricco del mondo.
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Il miliardario Carlos Slim consegnerà entro l’anno un museo di lusso alla sua gente. Lui, che è fra gli uomini più ricchi del mondo, ha lavorato per anni in una capsula di minimalismo, fatta di uffici scialbi, simili a bunker. Un solo sfizio: i preziosi sigari.
Con la crescita del suo impero, il magnate messicano delle telecomunicazioni ha rivisto il quadro, accumulando una collezione d’arte che conta 66 mila pezzi. Ora Slim, il cui patrimonio personale vale per Forbes 35 miliardi di dollari, sta realizzando un omaggio artistico ai connazionali, nel cuore di Città del Messico.
La pinacoteca, che costerà diversi milioni, sembra una scultura d’alluminio, una sorta di cubo lucido, allungato e contorto, alto 46 metri, per volare verso il cielo. Il design audace reca la firma del genero Fernando Romero, vincitore di diversi concorsi internazionali di architettura.
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Il miliardario Moshe Saba è morto ieri notte in un incidente insieme a due membri della sua famiglia; le vittime si trovavano a bordo di un elicottero, che ha preso fuoco poco dopo essere docollato, appena fuori Città del Messico, per l’impatto accidentale di uno dei rotori con un edificio. La nebbia e il maltempo sembra siano le principali cause dell’incidente.
Moshe Saba, 46 anni, era il capostipite di una delle famiglie più ricche del Messico e uno dei maggiori businessman del Paese: di sua proprietà la casa farmaceutica Grupo Casa Saba SA, la televisione messicana Azteca network, il gruppo Unefon phone company e due hotel di lusso ad Acapulco.
Saba era anche conosciuto per il suo spirito filantropico, soprattutto a sostegno della causa israelita.
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Carlos Slim è uno degli uomini più ricchi del pianeta. Nell’ultima classifica sui paperoni del mondo stilata da Forbes occupa il terzo posto, alle spalle di Bill Gates e Warren Buffett. Il patrimonio personale del magnate messicano delle telecomunicazioni è stimato in 35 miliardi di dollari.
Una simile disponibilità gli permette di soddisfare tanti sogni, compreso quello di creare un museo dedicato ai connazionali, in cui celebra la sua passione per l’arte. La pinacoteca, che costerà diversi milioni, dovrebbe occupare una superficie di 16 mila netri quadri, nel cuore di Città del Messico.
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