Andrà in scena da oggi al 9 febbraio la 30ª edizione del Vintage Workshop, promosso dall’associazione culturale Ricercatori Moda d’Epoca. L’evento, ospitato nel salone mostre del Minihotel Portello di Milano, metterà in vetrina il mondo della moda e degli accessori con qualche anno di vita sulle spalle, per la gioia di appassionati, collezionisti, stilisti, produttori, stylists e cool-hunters.
Oltre a borse, scarpe ed accessori, sarà in mostra il gioiello d’autore e il bijou d’epoca, per sorprendere chi ama l’insolito.
Un doveroso spazio sarà dedicato alle produzioni di piccoli artigiani e pelletterie del passato, che hanno interpretato al meglio l’essenza del Made in Italy. Tra le varie chicche in esposizione e vendita, una rara collezione di gioielli ormai introvabili, realizzati per Tiffany su committenza. Non mancheranno bracciali, orologi da polso, colliers e anelli in argento e oro.
Via | Vintageworkshop.it
Non stiamo certo parlando di una statua di Buddha come quella venduta l’anno scorso a Hong Kong per 9 milioni di dollari; ma anche questo esemplare in bronzo dorato, alto ben 50 cm, ha destato un grande interesse fra i collezionisti.
Tanto che, partita da una stima di soli 3.000 - 5.000 dollari, la statua cinese ha in realtà realizzato 143.000 dollari, una cifra 29 volte superiore a quella prevista in partenza.
L’asta, curata dalla Alderfer Auction & Appraisal, ha visto protagonisti due uomini cinesi, che hanno duellato a lungo pur di aggiudicarsi l’esemplare, uno tramite offerte telefoniche e uno presente in sala.
Matt Wilcox della casa d’aste ha detto che tra i fattori che hanno decretato il successo di questa statua ci sono sicuramente le grandi dimensioni e le ottime condizioni di conservazione.
Via | Paulfrasercollectibles

Il pezzo forte di un’asta d’armi antiche e vintage tenuta dalla Rock Island Auctions nei giorni scorsi, è stato sicuramente un oggetto che appartiene di diritto anche alla categoria dei “memorabilia”.
Si tratta infatti di una pistola, e precisamente di una Colt Model 1902, appartenuta a un grande personaggio storico, Teddy Roosvelt, e recante le sue iniziali in oro su di un lato. La pistola fu consegnata a Roosvelt personalmente da Frank Julian Price, presidente della Colt Firearms.
I collezionisti di armi vintage e di memorabilia presenti all’asta hanno così trovato in questo lotto un oggetto interessantissimo, che li ha entusiasmati e che ha strappato a uno di loro ben 207.000 dollari.
Via | PaulFraserCollectibles
Metropolis Collectibles, che si occupa di rari fumetti vintage americani, ha stabilito un nuovo record mondiale con la vendita di una copia del fumetto Avengers, datata settembre 1963.
The Avengers #1 è stato infatti venduto a 250.000 dollari, il prezzo più alto mai raggiunto per un numero inaugurale e per qualunque copia del fumetto Avengers.
Il successo di tale vendita, che ci suggerisce anche come questa sia l’unica copia delle tre di cui si è a conoscenza a essere stata messa sul mercato, è probabilmente dovuto anche all’imminente uscita del film Disney dedicato proprio al fumetto Avengers.
Si tratta comunque di un lotto in ottimo stato, che sicuramente è stato apprezzato dai collezionisti; le altre due copie esistenti sono in possesso di due amanti dei fumetti che non hanno nessuna intenzione di vendere. Dunque il prezzo di quest’unica copia in commercio aumenterà sempre più col passare del tempo (sempre ammesso che venga rimessa sul mercato fra qualche tempo).
Via | Pursuitis
Nel mondo della musica i violini sono strumendi di per sè tra i più costosi e preziosi, soprattutto se si parla di violini antichi, dove fanno capolino i grandi nomi degli artigiani italiani, i più famosi e rinomati di sempre. Ed è proprio un violino quello che si accinge a diventare il più costoso strumento musicale mai esistito: si tratta di un violino antico appunto, precisamente un Guarneri, soprannominato Vieuxtemps dal nome del musicista che nel XIX secolo scrisse pezzi per violino solo e li eseguì proprio con questo strumento.
I musicisti sono concordi nel dire che questo violino sembra essere dotato di una propria anima, che lo fa vivere e pulsare nelle mani degli artisti, guidati dal suo suono profondo e toccante, più bello dicono rispetto a quello prodotto dagli Stradivari. Il Vieuxtemps Guarneri, soprannominato la “Monna Lisa” dei violini, è stato costruito da Guarneri del Gesù nel 1741, tre anni prima della sua morte: uno dei migliori prodotti dall’artigiano nella sua breve vita.
Sono tanti gli studi sulle misteriose proprietà dei violini antichi, enigmi affascinanti si fondono con tecniche di costruzione riconosciute, ma il segreto del loro suono ricco e vivo non è ancora stato svelato. Ciò non fa che aggiungere prestigio a uno strumento come il Vieuxtemps Guarneri, passato di mano in mano tra artisti di grandissima fama, come Yehudi Menuhin, Itzhak Perlman e Pinchas Zukerman.
Il Vieuxtemps Guarneri sarà venduto da Ian Stoutzker, finanziere inglese e filantropo della musica, l’attuale proprietario, con un prezzo stimato di 18 milioni di dollari, che dopo i 10 milioni di dollari di un altro Guarneri venduto lo scorso ottobre, confermano questo come lo strumento più costoso di sempre. La vendita sarà curata da Bein & Fushi di Chicago, operatore leader a livello mondiale per i violini rari. L’interesse per questo strumento si è già manifestato da parte di collezionisti di tutto il mondo.
Via | Guardian

Questa bellissima Jaguar C-Type del 1952, guidata dal campione di Formula 1 Phil Hill sarà all’asta da RM Auctions in California a metà agosto. L’auto storica è la prima Jaguar C-Type ad essere stata importata negli Stati Uniti, ed è stata guidata nelle gare della Sheldon Cup del 1952 da Phil Hill, che la ha portata alla vittoria a Elkhart Lake, Torrey Pines e Watkins Glen.
L’auto è poi stata in mano a collezionisti ed infine completamente restaurata nel 1986 e poi nel 1993, ed ora è all’asta Sports & Classics di Monterey dal 13 al 15 agosto.
Via | Autoblog.com

Per i per ricchi collezionisti si profila una grande opportunità all’orizzonte: quella di portare a casa un pezzo di storia motoristica. Nella seduta di vendita organizzata da Bonham’s in California per il 14 agosto verrà messa all’asta un’Auto Union D-Type da corsa del 1939.
Si tratta di una vettura leggendaria, spinta da un 12 cilindri sovralimentato disposto in posizione posteriore. Quella con telaio numero 19, che andrà all’incanto, è l’unica superstite delle tre costruite. Non è difficile capire che sarà la stella della giornata di Quail Lodge.
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Una nuova Ferrari su misura si appresta a conoscere la strada. Il modello nasce nell’ambito dei programmi one-off che la casa di Maranello offre ai suoi collezionisti. La base è quella della 599 GTB Fiorano, anche se il cofano motore è più simile a quello della Scaglietti.
Dal punto di vista stilistico si ispira alla 330 LMB carrozzata da Fantuzzi, specie nella coda, con roll barr ad arco e spoiler finale. Il nome è “Golden Ferrari”, in omaggio alla particolare tinta che sfoggia questa segreta opera di Pininfarina. Pare che l’acquirente sia Rob Walton, direttore della Wal-Mart’s.
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Per i collezionisti del genere sarà una vera delizia, perché l’asta di storia naturale organizzata da Bonhams per il primo giugno metterà in vendita una raccolta unica di fossili. Il lotto più interessante è forse il cranio di tirannosauro, che appartiene ad uno dei quattro esemplari Alioramus sin qui scoperti.
La sua carcassa è stata rinvenuta nel deserto di Gobi, in Asia Centrale. Dalla vendita si prevede un incasso fino a 140 mila dollari. Nel catalogo c’è pure il cranio di un triceratopo, proveniente dal Nord Dakota, stimato fino a 125 mila dollari.
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Da tempo immemorabile le auto del “cavallino rampante” sono in cima alle preferenze dei collezionisti che, quando possono, cercano di portare a casa un nuovo gioiello di Maranello. Ecco perché le aste internazionali che trattano il marchio suscitano sempre un forte interesse.
Al centro della scena, ovviamente, i modelli d’epoca, che hanno costruito una parte importante della storia Ferrari. Le Sport e le Granturismo del Drake sono contese a suon di rilanci, specie se risalgono all’epoca più romantica. Il loro fascino non conosce i segni del tempo, perché le opere d’arte non invecchiano mai. Alle “rosse” d’annata dedichiamo una gallery, presa dal sito di Autotitre. Buona visione.
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