Ieri i soci del Ferrari Owners Club “Emirati Arabi Uniti” sono stati gli ospiti d’eccezione del Boscareto Resort & Spa di Serralunga d’Alba. Ad accoglierli con un cocktail di benvenuto erano presenti le principali autorità locali, tra cui il sindaco Gianfranco Capoccia e l’assessore Alberto Cirio, che ha la delega al turismo della Regione Piemonte.
Quest’ultimo ha consegnato personalmente a Fred Kamperman, presidente del sodalizio del “cavallino rampante“, una targa celebrativa firmata dall’albergo di lusso che ha fatto da sfondo all’evento. Per i trenta collezionisti di “rosse” il viaggio alla scoperta dell’Italia è iniziato l’8 maggio.
Un tour emozionante che li ha visti sbarcare a La Spezia, per scoprire la Versilia, Bologna e Portofino, dove hanno potuto ammirarne lo splendido anfiteatro naturale. Poi è stata la volta delle Langhe. Ora tocca alla Costa Azzurra, per il Gran Premio di Monaco, con tappa successiva a Saint Tropez. La meta finale è Barcellona, dove i fortunati equipaggi giungeranno il 23 maggio.

Hilton Hotels Corporation prevede di raddoppiare nel prossimo lustro la sua presenza in Medio Oriente e Nord Africa. Il gruppo ha infatti annunciato l’apertura, entro il 2014, di 21 nuove strutture di lusso nell’area.
Quattro di queste avranno sede negli Emirati Arabi. La prima vedrà la luce nel corso dell’anno a Ras Al Khaimah, sotto le insegne di Doubletree. Fra le altre etichette utilizzate per lo sbarco dovrebbe esserci quella di Waldorf Astoria.
Andrew J Clough, Senior director of development per la regione, ha detto: “Hilton insegue un processo di crescita strategica nei mercati in espansione. Quello interessato dall’intervento è un bacino promettente. Nella sola Dubai ci sono ottime possibilità di sviluppo“.
Via | Zawya.com
Nel 2013, ad Abu Dhabi, aprirà i battenti un nuovo hotel di lusso Four Seasons. Il complesso ricettivo, frutto dalla partnership con Mubdala Development Company, sorgerà a Sowwah Island, nel cuore pulsante della capitale degli Emirati Arabi Uniti.
Qui il business è molto vivace, come sottolineano i promotori dell’iniziativa: “L’albergo occuperà una posizione privilegiata del lungomare adiacente a Sowwah Square, fiore all’occhiello dello sviluppo commerciale dell’isola“.
Inutile soffermarsi sullo sfarzo della costruzione, decisamente al top. Più utile sapere che ci saranno 200 camere e 125 unità immobiliari con accesso ai servizi interni. Il progetto contempla una suite completa di sala conferenze.
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Il Principato di Monaco ha aperto un ufficio di rappresentanza a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Per i viaggiatori del Medio Oriente, Montecarlo è una delle destinazioni più popolari in Europa. Un fatto quasi naturale per i ricchi dell’area, che amano il lusso del salotto di Ranieri.
Su di loro, che spesso vivono in ambienti da favola, la perla della Costa Azzurra esercita un potere magico, al quale non riescono a resistere. Spesso raggiungono la meta con jet, yacht e auto da nababbi. Il partner locale scelto per la nuova vetrina consentirà al Principato di espandersi in un nuovi segmenti di mercato della regione.
La collaborazione è già forte, come testimoniano i collegamenti giornalieri effettuati da Emirates Airline con Nizza. Adesso si cerca di potenziare i flussi con Monaco, allargando il target e potenziando i collegamenti brevi in elicottero, per un’esperienza turistica di livello superiore, in termini di classe, servizi e ospitalità.
Via | Ameinfo.com

La Turchia è uno dei primi tre paesi nel mercato mondiale dei gioielli in oro, insieme all’India e all’Italia. Per capire le dimensioni di questo comparto mercelogico, è sufficiente dire che nel 2009 le esportazioni della nazione hanno raggiunto la cifra record di 1.1 miliardi di dollari.
I più grandi consumatori di materia aurea turca sono gli Emirati Arabi Uniti (349 milioni) e gli Stati Uniti (120 milioni). Questo è quanto riferisce la relazione odierna del Turkish Export Promotion Center (Igeme). Molto importante la quota assorbita da Germania, Iraq, Russia, Kazakistan e Israele.
Sul piano della gioielleria in senso lato, le esportazioni della repubblica di Ankara erano pari a 1.6 miliardi di dollari nel 2008, ponendo il paese all’undicesimo posto nella graduatoria mondiale del settore. Tornando all’oro, la Turchia sforna 250-300 tonnellate di prodotti all’anno. Il settore impiega attualmente circa 250 mila persone e comprende 6 mila produttori e 35 mila negozi.
Via | Worldbulletin.net
Il Kempinski Hotel Ajman è un albergo di lusso, che incapsula in un’atmosfera araba dove il tempo sembra fermarsi, per far gustare ogni attimo del desiderio conquistato. Che si tratti di svago, affari o altro ancora, in questo gioiello si sperimenta l’offerta di più alto profilo. Gli ambienti trasudano raffinatezza da ogni unità di superficie, regalando una tela firmata da un grande autore.
Le camere mettono sul piatto un arredamento elegante, con solenni pennellate di colore, comfort fantastico, servizio esuberante e panorami mozzafiato. Ancora meglio va per le suite, specie la Royal, dove si scopre un mondo di prima classe che entra nella memoria emotiva, incidendo un ricordo per tutta la vita.
Il fascino traboccante dei volumi è un’autentica delizia sensoriale, che esula dai ritmi del calendario. Anche la cucina si esprime con un linguaggio adeguato agli standard, offrendo le migliori specialità di celebri chef. Poi c’è il centro benessere, con i suo aspetti carichi di magnetismo. Questo miracolo ricettivo trasmette un senso di aristocratica serenità, davvero impagabile ai nostri giorni. Beato chi può permettersela.
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Royal Jet e Burj Al Arab introducono l’esperienza di una vacanza di lusso breve e intensa, degna di una testa coronata. La compagnia aerea e il celebre hotel, fiore all’occhiello di Jumeirah Group, hanno unito le forze per offrire una soluzione regale. Solo un numero limitato di soggetti potranno godere della formula, che ha già stimolato l’interesse di molti. Ultima data utile il 30 aprile.
Il pacchetto comprende: viaggio a bordo di un jet privato Gulfstream, con servizio a bordo dedicato; arrivo all’esclusivo vip terminal Royal Jet ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti; trasferimento a Dubai, con una delle Rolls Royce Phantom del Burj Al Arab; alloggio presso l’iconico albergo, dove si svolgeranno almeno due pernottamenti. Poi il ritorno alla base.
Dell’offerta fanno parte il trattamento in Spa e tanti servizi a 7 stelle. I prezzi variano a seconda dell’aeroporto di partenza, che non potrà superare la gittata dello sfarzoso velivolo destinato alla missione. Come nello stile dei promotori, gli ospiti saranno coccolati con un comfort impareggiabile, un servizio personalizzato, tanta flessibilità e discrezione.
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Il Monkey Business è uno yacht di lusso che attualmente staziona in un porto turistico degli Emirati Arabi Uniti. Costruito nel 2009 per un facoltoso committente, che aveva chiesto un prodotto all’avanguardia, si presenta in società con valide credenziali. Questo panfilo, lungo 37 metri, offre un posto letto ad otto ospiti, accolti in una cornice di classe e modernità.
Grazie a due potenti motori raggiunge delle buone performance velocistiche, anche se la sua missione non è quella di correre in acqua. Disegnato da Mulder, si caratterizza per lo scafo in compositi, che agevola l’equilibrio fra leggerezza e robustezza. Le forme sono votate alla modernità, risultando gradevoli agli occhi. Gli interni, firmati da Cyrille Bieri, esprimono concetti freschi, ma si poteva fare meglio. L’imbarcazione è ora in vendita al prezzo di 9.9 milioni di dollari.
Dopo 6 anni di lavori, che hanno impegnato 12 mila operai, apre oggi il Burj Dubai. Questa torre argentata, che guadagna il titolo di grattacielo più alto del mondo, verrà inaugurata alle 17 ora locale, in presenza del ricco sovrano del paese, sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice-presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti. Insieme a lui molti dignitari e tante personalità della finanza e del mondo dorato, provenienti da diverse aree del pianeta.
La cerimonia avviene con un certo ritardo sulla tabella di marcia, ma questo non rende meno solenne il momento del vernissage. L’avveniristica struttura sfoggia 160 piani. Con i suoi oltre 800 metri guadagna con forza il primato di edificio più elevato del globo, stracciando il precedente record della torre Tapai di Taiwan. Oltre 60 piani sono destinati agli appartamenti, mentre una cinquantina andranno agli uffici. All’interno è previsto anche un hotel Armani. Il costo del Burj Dubai ha superato i 4 miliardi di dollari.
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C’è anche lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice-presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, tra i cinquanta volti scelti dal Financial Times per rappresentare l’ultimo decennio.
Il ricco sovrano di Dubai figura nella prestigiosa classifica, redatta dopo un’attenta selezione di personalità internazionali che hanno svolto un ruolo di forte impatto e di lunga durata sulla loro regione o in un particolare settore, nel campo della politica, degli affari, dell’economia e della cultura.
L’inserimento nasce in virtù delle performance ottenute sul piano del business. Tra i dignitari della lista del quotidiano finanziario figura anche lo sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, scelto per il contributo in ambito culturale.
Nell’elenco ci sono, tra gli altri, Jeff Bezos (Amazon), Lloyf Blankfein (Goldman Sachs), Warren Buffet (Berkshire Hathaway), Liu Chuanzhi (Lenovo), Steve Jobs (Apple), il magnate delle telecomunicazioni Mo Ibrahim, il magnate dell’acciaio Lakshmi Mittal, il capo di Pepsi Indra Nooyi, i fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin, l’ex presidente di eBay Mig Whitman, i fondatori di Twitter Jack Dorsey, Biz Stone e Evan Williams.
Via | Business24-7.ae