Ecco come un collezionista Ferrari ha trasformato la sua F40 LM in una barchetta da corsa. Sull’operazione ci sarebbe molto da ridire. Personalmente la considero uno scempio sul corpo di uno dei più grandi capolavori automobilistici di tutti i tempi. Forse il proprietario ha voluto rivivere i brividi dell’azione a cielo aperto, per ricordare i tempi dell’impegno agonistico, ma il fascino perfetto della vettura originaria ne ha risentito pesantemente.
Adesso quel magnifico gioiello giallo, che spiccava in uno splendido garage di “rosse”, sembra come un quadro sfigurato, un cielo senza stelle, un cuore senza sentimento. Un vero peccato. Meno male che non si fregia più del “cavallino rampante”. Dopo tanta violenza non lo merita! Come si dice in questi casi, però: “Contento il padrone…contenti tutti (o quasi tutti)”
Via | Autotitre.com

Da Autoblog la notizia che sul circuito di Silverstone, in Inghilterra, dove la Ferrari vinse per la prima volta nel Mondiale di Formula Uno, con la 375 F1 di José Froilan Gonzalez, ha ospitato un grande meeting di auto del “cavallino rampante”.
I tanti appassionati presenti hanno potuto godere del fascino ineguagliabile di ben 385 vetture di Maranello in corsa lungo lo storico tracciato. L’evento ha raggiunto il massimo potere di richiamo quando a sfilare sono state le quaranta regine dell’era più recente: le mitiche F40! Impossibile dimenticare un’emozione del genere.

Ferrari Fourty. Questo il suggerimento dato dal giornalista Gino Rancati al Commendatore, per denominare il nuovo modello, nato nel 1987 per celebrare i 40 anni di attività della più prestigiosa casa automobilistica. Un sigla originale e diversa, molto simile a quelle utilizzate per identificare i caccia militari.
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Passeggio nei pressi delle tribune di Cerda, in Sicilia, per respirare ciò che rimane dell’atmosfera corsaiola della mitica “Targa Florio”. Alla mia sinistra il paddock e gli uffici; alla mia destra i ruderi degli spalti; sopra di me la vetusta passerella di collegamento. Il silenzio surreale della vallata, che sprona alla riflessione, viene improvvisamente interrotto da un inebriante crescendo rossiniano che si ode a distanza. E’ una splendida sinfonia metallica che preannuncia l’arrivo di qualcosa di straordinario. Attendo impaziente il suo approssimarsi; la sublime musicalità che esprime mi anticipa che si tratta di una Ferrari. Allungo lo sguardo e scorgo a distanza un’affusolata sagoma rossa che si avvicina rapidamente: è una “F40”, la regina delle supercar. Che emozione rivederla!
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