
Hilton annuncia l’apertura di due nuove proprietà all’aeroporto di Francoforte, che è un punto di riferimento importante nel quadro mondiale degli scali.
Gli alberghi saranno inseriti nel complesso immobiliare “Squaire”, costruito all’interno del trafficato impianto tedesco. Due le offerte, per soddisfare clientele di fasce diverse.
Ci saranno un 5 stelle Hilton e un 3 stelle Hilton Garden Inn, per un totale di 583 camere. Progettate da JOI Design, entrambe le strutture condividono il tema della mobilità, che diventa nota comune degli spazi.
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Francoforte è una vetrina molto fornita in fatto di auto sportive e di lusso. Nella capitale tedesca della finanza i gioielli a quattro ruote sono densamente presenti, ma non finiscono mai di stupire, perché la passione è piuttosto forte nell’area. Qualche volta al volante ci sono dei celebri uomini d’affari.
Lo spettacolo non è concentrato come a Montecarlo e Dubai, ma l’effetto resta contagioso. La densità è più alta nelle vie dello shopping e davanti alle boutique più rinomate. Qui è facile vedere Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, Bentley, Porsche, Rolls Royce, Maserati e simili.
Francoforte è una città molto vivace, che lascia ammirare tante auto sportive e di lusso. Percorrendo le sue strade si possono incontrare diverse Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, Bentley, Porsche, Rolls Royce, Bugatti, Maserati e simili. Lo spettacolo è assicurato.
Segnali diversi dai mercati finanziari sulla crisi di Dubai, connessa al forte indebitamento di Dubai World, la società a capitale pubblico attiva nei principali investimenti immobiliari del Paese, che ha chiesto una moratoria di sei mesi ai creditori, per allentare la morsa ed evitare il crac. La bolla del mattone rischia però di scoppiare. Il debito della conglomerata ha già raggiunto i 59 miliardi di dollari. Questo ha innescato reazioni a catena.
Dopo il segno meno di giovedì, le borse di Londra, Francoforte, Parigi e Milano hanno chiuso la seduta di ieri in positivo, mentre Tokyo e le piazze asiatiche si sono attestate su livelli vistosamente sotto lo zero. Più contenuto il calo di Wall Street. Anche il prezzo del petrolio è sceso. Gli osservatori valutano la situazione con chiavi di lettura diverse, che fanno emergere segnali di fiducia e di sfiducia.
Tutti però concordano sul danno di immagine patito dal ricco Emirato, che si era guadagnato lo status di vetrina mondiale del lusso. Oggi questa condizione sembra meno solida, ma se le cose dovessero sanarsi in fretta, il ritorno al quadro classico potrebbe diventare una prospettiva concreta. A Dubai lo sfarzo è di casa. Basta camminare per strada per vedere un ricco campionario di Ferrari, Porsche, Lamborghini, Bugatti, Maserati, Aston Martin, Rolls Royce e Bentley. Poi ci sono gli hotel da nababbi e le boutique da mille e una notte. Continuerà ad essere così? Fateci conoscere il vostro punto di vista.
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