Il miliardario George Soros ha annunciato una donazione piuttosto ingente per sostenere alcuni gruppi politici americani in vista delle prossime elezioni.
Non è la prima volta che l’uomo d’affari si dedica alla politica e questa volta lo ha fatto scegliendo di sostenere i democratici, per controbilanciare le ingenti somme che giungono invece nelle casse dei repubblicani.
Così Soros donerà due milioni di dollari per la causa democratica; in particolare un milione sosterrà il gruppo America Votes, mentre un altro milione sarà destinato all’American Bridge 21st Century, un comitato impegnato a sostenere la campagna di Obama per la sua rielezione.
Via | SeattleTimes

Alexander Soros ha creato una fondazione per sostenere la giustizia sociale e i diritti umani. Il figlio del miliardario e filantropo George continua così la strada tracciata dal padre.
L’ente benefico a suo nome si concentrerà sui progetti più innovativi del settore, per cercare di mettere in piedi un catalizzatore del cambiamento.
Del resto la filantropia non è la risposta definitiva ai problemi, ma una forza utile a sensibilizzare su alcune questioni importanti, alla cui soluzione vuole concorrere. L’impegno di Alexander sarà cospicuo, anche se non è stata rivelata l’entità della somma conferita.
Via | Philantropy.com

Per proporre una strada da percorrere contro la crisi, ad agosto il miliardario Warren Buffett aveva proposto un aumento delle tasse per i paperoni americani, che sicuramente sarebbero stati “felici” come lui di contribuire alla causa.
Per testare questa presunta felicità di compartecipazione, il portale Salon ha lanciato un sondaggio, intitolato Patriotic Billionaire Challenge, dal quale sono emerse le risposte, o meglio le non-risposte, di tutti i Forbes 400 in merito alla questione.
Dunque di 400 miliardari, soltanto 12 hanno risposto, otto con un sì, tre con un no e uno con un forse. Tutti gli altri, compreso il filantropo Bill Gates, ripetutamente interpellato secondo Salon, si sono rifiutati anche solo di rispondere.
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Nel corso dei prossimi cinque anni, il miliardario e filantropo George Soros donerà complessivamente 27,4 milioni di dollari per un progetto volto a combattere povertà e malattie in Africa.
In particolare, Soros finanzierà così una parte dell’iniziativa “Open Society Foundation’s Millennium Villages” che mira ad aiutare mezzo milione di persone nei villaggi rurali di 10 Paesi africani, tramite mezzi come l’educazione della popolazione e la prevenzione di malattie come HIV e AIDS.
Il progetto sarà guidato da Jeffery Sachs, che gestisce il Columbia University’s Earth Institute e che lavora già al fianco delle Nazioni Unite.
Soros in ogni caso non pensa soltanto alla povertà oltreoceano: è recente infatti la donazione di 30 milioni di dollari a sostegno dei residenti newyorkesi, tramite l’iniziativa “Young Men” voluta dal sindaco Bloomberg.
Via | WashingtonPost
Il famoso magazine finanziario Barron’s ha stilato la classifica dei 25 personaggi più generosi del pianeta per il 2010, diventati tali grazie all’attenzione particolare per la beneficenza e la filantropia.
In cima alla classifica troviamo un classico di queste liste, uno che di fatto risulta ai primi posti in quasi tutte le classifiche in cui viene inserito: Bill Gates, insieme alla moglie Melinda, è infatti considerato il miliardario più generoso del 2010 grazie al progetto che insieme a Warren Buffett ha portato avanti per convincere i miliardari del pianeta a lasciare il proprio patrimonio in beneficenza dopo la morte.
La lista, compilata da Barron’s con l’aiuto del Global Philanthropy Group, continua con Pierre Omidyar, fondatore di eBay, per i fondi donati in un importante progetto benefico-ecologico, che mira a investire nell’energia solare per portare luce in quelle parti del mondo dove non c’è l’elettricità.
Il mialiardario e filantropo George Soros ha deciso di versare una cifra considerevole, un milione di dollari, alla campagna californiana che mira a legalizzare la marijuana.
Manca soltanto una settimana alle elezioni e con questi soldi, la campagna ha la facoltà di chiudersi in bellezza, grazie ad ulteriori spot e visibilità.
Non è la prima volta che Soros si espone in questo ambito: negli anni ‘90 infatti fu uno dei sostenitori della legalizzazione della marijuana per uso terapeutico in California.
Secondo il miliardario, legalizzare e controllare l’utilizzo di marijuana permetterebbe allo stato di tassarla e quindi di far risparmiare molti soldi ai contribuenti, nonchè di ridurre la criminalità e la violenza legate al mercato illegale della droga.
Via | LATimes
Il miliardario George Soros ha appena elargito una delle sue donazioni più cospicue: 100 milioni di dollari sono andati per sua esplicita intenzione alla Human Rights Watch, organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani.
Si tratta della donazione più alta ricevuta da questa organizzazione, nonchè di una delle donazioni più importanti di quest’anno da parte di un singolo individuo.
Soros ha dichiarato che questa è la prima di una serie di grandi donazioni che ha intenzione di fare nel prossimo futuro, perchè desidererebbe poter fare ancora tanta beneficenza mentre è in vita (Soros ha infatti compiuto da poco 80 anni), anche se la sua fondazione continuerà l’opera filantropica anche dopo la sua morte.
Quest’ultima donazione va ad aggiungersi alle altre elargite quest’anno da Soros, raggiungendo complessivamente i 700 milioni di dollari.
Via | NYTimes
Uno degli investimenti filantropici più gettonati dai paperoni nell’ultimo periodo sembra essere quello che favorisce il mondo scolatico e universitario; l’esempio più recente è quello di George Soros, che ha donato qualche giorno fa 5 milioni di dollari all’Università di Oxford.
Ma sono di questi giorni altri due episodi analoghi: da una parte il miliardario Frank Lowy, boss di Westfield, ha investito parte del suo patrimonio nella ricostruzione del Masada College, l’istituto scolastico ebraico del North Shore di Sydney.
Dall’altra il miliardario Richard DeVos e la moglie Helene si sono impegnati a donare 5 milioni di dollari al Secchia Center della Michigan State University, College of Human Medicine, a Grand Rapids.
Si tratta forse di una moda del momento, oppure il finanziamento del mondo scolastico poggia su una base ragionata di sostegno allo sviluppo futuro?
Via | North-Shore e StateNews
Foto | Flickr
George Soros, fra i miliardari più generosi del pianeta, ha donato 5 milioni di dollari per la fondazione di un nuovo istituto dedicato alla ricerca economica, annesso all’Università di Oxford.
Il pensiero di Soros evidenzia una riflessione profonda di ampie vedute: se la crisi degli ultimi anni è stata possibile, significa che l’economia in quanto scienza ha chiaramente fallito in qualcosa.
E’ necessaria quindi secondo Soros una ricerca approfondita, per elaborare nuove teorie e per migliorare di conseguenza il sistema economico mondiale. Proprio a questo servirà il nuovo istituto, che ha già un direttore, il professor Sir David Hendry, e che metterà al lavoro le menti più illustri nel settore.
George Soros spera di poter presto finanziare altri progetti simili, ad esempio a Princeton e alla Columbia University.
Via | Cherwell
Ted Turner promette di dare un miliardo di dollari del suo patrimonio in beneficienza. Il fondatore della CNN sostiene di aver già donato 750 milioni ai più bisognosi.
Adesso si appresta a completare l’opera, che avrà altri capitoli di nobile altruismo. Parlando agli studenti dell’Oglethorpe University di Atlanta, Turner ha detto: “Ho notato che le persone generose sono più felici rispetto a quelle avare“.
Nell’incontro, il magnate americano ha ammesso che il suo approccio è stato ispirato da uomini come George Soros, la cui attività filantropica rappresenta un punto di riferimento: “Ho copiato il suo esempio ed ho chiesto ad altri di copiare me. E’ come una staffetta“.
Via | Rapidtvnews.com