In queste ore ci si interroga sul nome del misterioso acquirente della scultura di Alberto Giacometti, venduta da Sotheby’s per 65 milioni di sterline (circa 74.2 milioni di euro), segnando un nuovo primato per il mondo dell’arte.
La sessione di vendita, che si è celebrata a Londra, ha consegnato alla storia “L’Homme qui marche I” (L’Uomo che cammina I), un esile bronzo il cui valore è rapidamente cresciuto dai 12 milioni iniziali fino alla cifra finale.
Il lotto batte il precedente record di 66.3 milioni di euro, segnato nel 2004 a New York dall’opera “Ragazzo con la pipa” di Pablo Picasso. Dieci gli sfidanti, che hanno lottato a suon di rilanci. L’offerta vincente è giunta però al telefono, da un acquirente che ha preferito l’anonimato. Ci si chiede chi sia il misterioso uomo dietro la cornetta.
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Le aste d’arte della Grande Mela avranno inizio fra circa un mese, ma le storie legate ai lotti più attesi iniziano a circolare. Già si parla con una certa frequenza del gatto in bronzo di Alberto Giacometti, uno degli otto esemplari realizzati dall’autore nel 1951.
La scultura felina, battezzata “Le Chat”, sarà messa all’incanto da Sotheby’s il 5 maggio. Il New York Times svela che un’opera del genere non passava dal banco del banditore da oltre un trentennio. L’ultima vendita risale al 1975, al prezzo di 130 mila dollari.
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Disegnato nel 1899 da Jacques Gros, il Dolder Grand Hotel di Zurigo gode di una vista mozzafiato sull’omonimo lago. Il lussuoso albergo è stato recentemente ristrutturato da un team di professionisti, che hanno aggiornato anche le quattro suites dell’ultimo piano, ispirate alle idee e alla cultura dei più celebri ospiti.
La Master suite è stata elaborata con lo stile del maestro Herbert Von Karajan; la Sweeping suite e la Carezza suite con quello dell’artista surrealista Alberto Giacometti; la Masina Suite con quello dell’attrice Giulietta Masina, moglie di Federico Fellini. L’esito dello studio architettonico è ben illustrato dalle foto.
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L’asta organizzata da Sotheby’s a New York ha segnato un nuovo primato personale per Alberto Giacometti. Il dipinto “Portrait de Caroline” è stato infatti venduto per 14,6 milioni di dollari. Mai una tela del maestro elvetico aveva raggiunto una simile quotazione.
Il record precedente apparteneva all’opera “Annette au manteau”, battuta lo scorso autunno per 12,9 milioni di biglietti verdi. L’artista bregagliotto sta vivendo un periodo piuttosto felice: solo pochi giorni fa la sua scultura ”L’homme qui chavire” era stata venduta da Christie’s per 27,5 milioni di dollari.
Figlio di Giovanni, pittore di paesaggi alpini, Alberto cominciò a disegnare, dipingere e scolpire in giovanissima età. Il suo talento venne affinato a Parigi, nel 1922, seguendo i corsi di scultura di Bourdelle all’Accademia della Grande Chaumière.
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La scultura in bronzo di Alberto Giacometti, dal titolo ”L’homme qui chavire” (1950), ha stabilito il nuovo record mondiale per l’artista svizzero.
Un anonimo collezionista, nel corso di un’asta Christie’s a New York, ha sborsato 18,5 milioni di dollari per aggiudicarsi la statua, che rappresenta un uomo annoiato. Il precedente record per un’opera creativa di Giacometti era di 14,3 milioni di dollari.
Figlio di Giovanni, pittore di paesaggi alpini, Alberto cominciò a disegnare, dipingere e scolpire in giovanissima età.
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