
La vendita di gioielli in oro a Dubai è cresciuta del 25 per cento nel primo trimestre 2010 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo è quanto ha dichiarato Chandu Siroya, vicepresidente di Dubai Gold and Jewellery Group (DGJG).
Più in generale, il mercato dei preziosi (in oro, diamanti e argento) è aumentato nell’area del 13 per cento sulla lettura precedente. Un contributo alla performance è giunto dalle fiere di settore e dalla ripresa degli acquisti di lusso da parte dei clienti asiatici.
Un altro segnale positivo, quindi, per l’Emirato sul Golfo Persico, dopo il difficile momento finanziario. L’impressione è che Dubai stia tornando alla magia dei tempi migliori, grazie anche alle nuove strutture inaugurate negli ultimi tempi, come il Burj Khalifa e l’Armani Hotel.
Via | Business24-7.ae

La Turchia è uno dei primi tre paesi nel mercato mondiale dei gioielli in oro, insieme all’India e all’Italia. Per capire le dimensioni di questo comparto mercelogico, è sufficiente dire che nel 2009 le esportazioni della nazione hanno raggiunto la cifra record di 1.1 miliardi di dollari.
I più grandi consumatori di materia aurea turca sono gli Emirati Arabi Uniti (349 milioni) e gli Stati Uniti (120 milioni). Questo è quanto riferisce la relazione odierna del Turkish Export Promotion Center (Igeme). Molto importante la quota assorbita da Germania, Iraq, Russia, Kazakistan e Israele.
Sul piano della gioielleria in senso lato, le esportazioni della repubblica di Ankara erano pari a 1.6 miliardi di dollari nel 2008, ponendo il paese all’undicesimo posto nella graduatoria mondiale del settore. Tornando all’oro, la Turchia sforna 250-300 tonnellate di prodotti all’anno. Il settore impiega attualmente circa 250 mila persone e comprende 6 mila produttori e 35 mila negozi.
Via | Worldbulletin.net

Si è chiusa la quinta edizione dell’International Fashion Jewellery & Accessories Fair (IFJA) and International Watch & Clock Fair (IWCF) di Dubai. Questa fiera del lusso ha messo in vetrina gli articoli di alta gamma portati nell’Emirato da espositori provenienti da molti paesi del mondo. La ricca platea ha potuto ammirare le nuove creazioni dell’universo dorato dei gioielli e degli orologi di pregio.
Il grande show dello sfarzo, che cade in un periodo poco felice per l’area, si è svolto in concomitanza con l’International Autumn Trade Fair (AITF), nelle sale del Convention & Exhibition Centre. Hanno fatto il debutto in salone delle maison con sede in Brasile, Myanmar, Turchia e Regno Unito. Negli stand erano in mostra accessori in oro e argento, pietre preziose e cronografi da favola. Un segno della fiducia verso il futuro.
Via | Interdubai.com
Brad Pitt e Angelina Jolie hanno indossato i panni dei creativi, per dar vita a una linea di gioielli in oro e argento, ispirata al mondo dei serpenti.
La collezione, in edizione limitata, sarà in vendita a partire da questa settimana nei negozi di lusso Asprey di Londra, New York, Beverly Hills, Tokyo e Dubai. I celebri coniugi hanno impiegato più un anno per definire la raccolta, battezzata “The Protector”. Tutto questo tempo è stato necessario per via dei numerosi impegni dei due.
I prezzi partono da 525 dollari per un cucchiaio da bambino, fino a raggiungere valori piuttosto elevati sull’alto di gamma. I proventi delle vendite andranno a “Education Partnership for Children of Conflict”, che è stato co-fondato nel 2006 dalla Jolie. L’obiettivo è quello di formare ed assistere i bambini vittime di guerre, conflitti e disastri naturali, per costruire un futuro migliore.
Via | Wwd.com
Dior Joaillerie presenta una collezione di gioielli di lusso firmati da Victoire de Castellane. La raccolta si distingue per lo stile dissoluto e stravagante, ispirato alla scuola del rococò italiano. Ecco allora un fiorire di colori scintillanti, pronti ad illuminare la scena.
La combinazione di sfumature nasce dall’impiego di un ricco assortimento di pietre preziose, abilmente lavorate e morbidamente adagiate sulla base in oro da grandi maestri della specialità. Ne deriva un insieme vistoso, non privo dell’eleganza tipica del brand, sia per gli anelli che per gli orecchini.

Dal 4 al 7 novembre si svolgerà la 14ª edizione del Dubai International Jewellery Week. La rassegna occupa un posto di primo piano nel quadro degli eventi di lusso mondiali, per la portata degli scambi commerciali e la bellezza degli oggetti esposti.
Ci saranno gioielli in platino e oro, con diamanti e perle, dove la classe si unisce allo sfarzo, in un mix capace di lasciare il segno. Dice Trixee Loh, senior vice president di Dubai Worls Trade Centre, che organizza la mostra: “Abbiamo fissato un programma ambizioso, per sviluppare nuove occasioni“.
Tre le sezioni previste: Jewellery Trade, Jewellery Collections e Areeq. Sono attesi nuovi paesi partecipanti, che allargano il ventaglio di articoli in vetrina, con proposte in grado di soddisfare i gusti più esotici. E’ proprio questo uno degli aspetti vincenti della fiera, che attira molta gente nel ricco emirato. L’edizione 2009, poi, ha qualcosa per tutti.
Via | Ameinfo.com
Il miliardario russo Victor Vekselberg mette in mostra a Montecarlo alcune uova Fabergé. Si tratta di sei pezzi fra i più esclusivi della sua raccoltà, che si compone di nove esemplari. Più di quanti ne abbia la regina Elisabetta, ferma a tre.
Il salto di qualità avvenne nel 2004, quando il Paperone dell’Est, cui fa capo un impero minerario e del petrolio, rilevò l’intera collezione in mano agli editori americani Forbes. Oggi Vekselberg ha al suo attivo il 20% della produzione del celebre artista.
Il pubblico potrà ammirare queste meraviglie fino al 13 settembre, nel corso della rassegna “Mosca, gli splendori dei Romanov“, ospitata al Grimaldi Forum del Principato. Fra i mille gioielli in vetrina c’è l’uovo in oro e smalto di Alberto, ereditato dal padre Ranieri di Monaco. Anch’esso di Karl Fabergé.
Via | Corriere.it
Uno A Erre è un brand che non ha bisogno di presentazioni. L’azienda aretina si è affermata su scala mondiale, diventando uno dei simboli vincenti del Made in Italy. Adesso si appresta a celebrare il lungo sodalizio col Giappone attraverso l’apertura di un nuovo negozio.
Il punto vendita sorgerà al piano terra del building New Melsa, nel quartiere centrale di Ginza, meta dello shopping di lusso a Tokyo. L’inaugurazione è prevista per oggi, in presenza di tanti invitati. Nello store si troverà l’intera collezione di gioielli in oro 18 carati, la nuova raccolta in oro 375% e la linea Brillanti Promesse, pensata per le coppie.
La raffinata cornice farà da sfondo anche alla collana fashion 1AR by Uno A Erre, che saprà suscitare l’interesse dei buongustai nipponici.
Via | Arezzoweb.it
Imelda Marcos recupera i gioielli di lusso che il governo di Cory Acquino aveva sequestrato alla famiglia dell’ex dittatore filippino Ferdinando Marcos, per risarcire il popolo dei beni illecitamente sottratti alle casse dello stato. Questa improvvisa fortuna, valutata 223 milioni euro, torna nelle mani della moglie del deposto uomo politico per un banale cavillo giudiziario.
La signora è contenta: “Ringrazio Dio che dopo 23 anni d’implacabile persecuzione e privazioni, verità e giustizia trionfino. Ho sempre detto che quelle gioie non erano state tolte al patrimonio nazionale“. Diverso lo stato d’animo della gente che, con quel tesoro custodito presso i forzieri della banca centrale delle Filippine, sperava di ottenere giustizia dei furti subìti.
L’immensa raccolta era stata trovata nella cassaforte del despota, dopo la nascita del nuovo governo. Rappresenta una quota del patrimonio di 7 miliardi di euro accumulato in anni di dittatura. Molte risorse devono ancora essere scovate, ma quel trionfo di oro, pietre e brillanti era una buona base per incassarne una parte. L’asta, però, non si è potuta celebrare, per la dimenticanza di un funzionario, che non aveva firmato l’ordine di sequestro.
Il tesoro, quindi, recupera la strada dell’ex first lady. Tra i lotti che lo compongono ci sono anche un rubino di Birmania grande come una prugna, oltre a spille e orecchini con maxi diamanti. Disattese, fra l’altro, le speranze dei tanti gioiellieri pronti a mettersi in fila per accaparrarsi i fantastici pezzi.
Via | Corriere.it