Ampio, luminoso e attraente, con tredici posti a sedere, questo jet di Gulfstream è nato nel 2004. Nel tempo ha subìto alcuni aggiornamenti che ne hanno affinato l’indole. Si tratta di un modello G550, spinto da unità Rolls Royce, con avionica Honeywell.
Al suo attivo 2411 ore di volo, assistite da un’attenta manutenzione. C’è una sala per il riposo, che confina con l’area meeting, dove consumare gli appuntamenti di lavoro. Il lusso si coglie in molti dettagli, ma non si manifesta in forme eccentriche.
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Le vendite di Boeing executive jet sono crollate insieme all’economia mondiale. Su otto aerei di lusso programmati nel corso dell’anno, ci sono stati quattro ordini da cancellare.
Al fine di rendere più allettante la propria offerta, il costruttore ha allora introdotto una nuova opzione, orientata ai viaggi di classe, per trasportare capi di Stato, manager di multinazionali e ricchi individui, con il loro corredo di accompagnamento (auto comprese).
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La sua nascita è piuttosto recente, essendo uscito dagli stabilimenti Cessna nel 2005. Ma quello che più stupisce è l’uso moderato che ne ha fatto il precedente owner, testimoniato dalle 870 ore di volo all’attivo. Una percorrenza minima per uno strumento di tale portata.
Questo Citation Sovereign si trova ad Atlanta, in Georgia, dove riceve costanti attenzioni. I nove passeggeri possono effettuare i loro trasferimenti fino ad una velocità prossima alle 530 miglia orarie. L’avionica è molto evoluta, essendo stata aggiornata agli step più high da Honeywell.
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Questo gioiello dei cieli è stato costruito da Gulfstream nel 2003, quindi in tempi non molto lontani. Si tratta di un modello G550 attrezzato con sfarzo per soddisfare i gusti del precedente proprietario. Al suo attivo 2966 ore di volo e una costante manutenzione.
L’aereo, spinto da unità Rolls Royce, ha un’avionica di primo livello firmata Honeywell. Gli interni possono ospitare fino a 14 passeggeri, coccolati da poltrone executive in pelle e da mille altri comfort. C’è una sala per gli incontri di lavoro, ben attrezzata sul piano tecnologico.
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E’ stato in volo per 602 ore dal momento del varo, avvenuto nel 2007 presso gli stabilimenti Embraer. Questo Legacy 600 staziona a Mosca, dove viene rimessato in un capiente hangar.
La spinta è assicurata da due motori Rolls Royce, che garantiscono i più elevati standard di sicurezza. I tredici passeggeri possono scegliere la posizione più congeniale, grazie alla flessibilità dei moduli interni.
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Con la manovra finanziaria 2009 il consiglio regionale ha abrogato le “tasse sul lusso” introdotte dalla precedente giunta, guidata da Renato Soru, che imponeva un balzello sugli attracchi degli yacht e sullo scalo dei jet privati.
Il provvedimento segna un cambio di rotta sul passato. Lo dice il governatore Ugo Cappellacci: “L’iniziativa mette fine ad una situazione che aveva conseguenze negative per l’isola. Così parte una nuova stagione: la Sardegna si riapre all’esterno, all’accoglienza di persone, capitali e quant’altro“.
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E’ stato costruito nel 2008, negli stabilimenti della Dassault. Questo Easy Falcon EX 2000 è un jet ideale per le trasferte d’affari dei manager in ascesa. Dispone di 10 posti a sedere, con comode poltrone executive e area meeting, dove prepare il lavoro, al riparo da infruttose perdite di tempo.
Volendo è possibile sostenersi con un bel caffé o con qualche spuntino, grazie alla capiente credenza e al forno digitale. Il lusso è palpabile, ma quello che più colpisce è l’equilibrio d’insieme, che rinuncia a certe bizzarrie viste in altri esemplari. Ottima la dotazione, anche sul piano dell’avionica, firmata Honeywell.
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Risale al 1995 questo Gulfstream IVSP, costantemente aggiornato per garantire i migliori standard tecnici e funzionali. Il superbo jet a 11 posti mette in vetrina un lusso di grande livello, capace di soddisfare le aspettative dei paperoni più esigenti.
Attualmente fa base in Texas, dove si sono occupati della sua revisione. L’avionica Honeywell è molto sofisticata, come è giusto che sia per un modello di alto lignaggio. Nel 2005 è stato dipinto in un bagno di bianco, con sottili strisce blue e dorate.
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Porta il numero di serie 40-011 ed è equipaggiato con oltre 650 mila dollari di optional. Un fatto che la dice lunga sulle attenzioni che l’attuale proprietario ha riversato su questo jet, costruito nel 2004.
Si tratta di un fantastico Lear 40XR, visionabile a Scottsdale (Arizona). Gli esterni sono in bianco, con decorazioni nere e dorate. Dentro i passeggeri trovano accoglienza in comode poltrone executive in pelle marrone chiara.
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Il Challenger 601 è uno dei più popolari jet a lungo raggio mai costruiti. Gli ampi spazi interni lo rendono confortevole e gratificante alla vista, anche in virtù di un allestimento a cinque stelle.
Tra i suoi proprietari dev’esserci stato un sultano, visto lo sfarzo che si coglie negli ambienti. I venditori non si pronunciano, ma ammettono che l’aereo, costruito nel 1983, ha avuto tre proprietari di alto lignaggio.
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