
Il miliardario americano Julian Robertson ha avanzato la sua offerta per quello che sarebbe il secondo piccolo hotel di lusso della Nuova Zelanda ad entrare in suo possesso.
L’Eichardt’s Private Hotel è un gioiello a 5 stelle fronte-lago, con annesso cottage storico conosciuto ormai da 138 anni, e offre 5 suites di lusso e 4 suites con panorama sul lago.
Se la transazione andrà a buon fine, Julian Robertson si aggiudicherà l’hotel per meno di un milione di dollari, affiancandolo al Matakauri Lodge, un altro piccolo hotel di lusso neozelandese acquistato non molto tempo fa.
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Il miliardario americano Julian Robertson ha vinto una causa per non pagare 27 milioni di dollari d’imposta, dopo aver sostenuto con successo che non è stato residente della città di New York per più di metà dell’anno 2000. La vittoria tributaria si giocava su quattro giorni, che il finanziere di Wall Street doveva dimostrare di aver trascorso fuori dalla Grande Mela. Solo così i numeri potevano giocare a suo favore. Meno di una settimana, che ha fatto una grande differenza.
Il gestore del fondo Tiger è riuscito a convincere i giudici di essere stato in altro sito nelle seguenti date: 15 aprile, 23 luglio, 31 luglio e 16 novembre. Così ha smontato la tesi del Dipartimento della Fiscalità dello Stato, che pretendeva la somma da lui.
La posta in gioco era alta per Robertson. Il differenziale di imposta, rispetto al sobborgo di Locust Valley, dove l’uomo d’affari vive, è del 3.78%. Sembra poco, ma su reddito imponibile superiore ai 700 milioni di dollari determina la cospicua cifra al centro della contesa. Il pronunciamento della corte d’appello segna una delle rare vittorie del contrinuente contro il fisco. Ovviamente, prima della sentenza, è stato fatto un lavoro minuzioso di verifica, che solo grazie alla precisione degli uomini che vivono e lavorano con Robertson si è tradotta in esito favorevole al ricerrente.
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