Mentre Alberto Giacometti guadagna il primato fra le sculture statiche, Ferrari si conferma al vertice tra quelle dinamiche, ponendosi al top nei valori di vendita delle auto all’asta. Anche nel 2009 le opere del “cavallino rampante” hanno dettato legge nel mercato del collezionismo di lusso, segnando le tre cifre di aggiudicazione più alte e occupando 31 posti nella top 100.
Lo rivela, nell’ultimo numero, il mensile Ruoteclassiche, prendendo spunto dal libro “Classic Car Auction”. Scorrendo la classifica si nota come molti esemplari sono passati di mano a cifre astronomiche, consegnando alla storia le loro sessioni di vendita. La cifra più alta è stata pagata per una Ferrari 250 Testa Rossa, battuta all’incanto per 9.020.000 euro dagli esperti di RM Auctions durante la kermesse “Leggenda e Passione“.
L’importo supera quello speso nel 2008 per la 250 GT California Spider di James Coburn, comprata per 7.040.000 euro dall’inglese Chris Evans. Un modello identico a questo, costruito nel 1960, occupa la seconda piazza: è stato battuto da Gooding a Scottsdale per 3.816.900 euro. Poco meno per un’altra California del 1961, venduta a Monterey dalla stessa organizzazione per 3.564.640.
Al quarto posto la prima vettura di marchio diverso, una Bugatti Type 57S Atlante del 1937, ceduta per 3.417.500 euro da Bonhams a Parigi. Appena fuori dal podio un’altra italiana, l’Alfa Romeo 8C 2300 del 1933, venduta a 2.913.040 euro. Le premesse perché simili valori si ripetano nel 2010 ci sono tutte, anche perché molti miliardari vogliono diversificare i loro investimenti, dirottandoli su settori meno legati al mercato finanziario.
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Il triennio 2006-2009 è stato molto felice per il mercato delle auto da collezione. Numerosi esemplari sono passati di mano a cifre astronomiche, consegnando alla storia le vendite organizzate dalle più rinomate case d’asta. La cifra più alta è stata pagata per una Ferrari 250 Testa Rossa, battuta all’incanto per 9.020.000 euro dagli esperti di RM Auctions durante la kermesse “Leggenda e Passione“. Una cifra superiore a quella spesa per la 250 GT California Spider del 1961 di James Coburn, comprata per 7.040.000 euro dall’inglese Chris Evans.
Dietro di lei un’altra “rossa”, la 330 TRI-LM del 1962, battuta nell’edizione 2007 della stessa kermesse per 6.995.000 euro. Più lontano il valore della Rolls Royce 10 HP Two-seater del 1904, passata di mano per 4.936.145 euro. Sul quinto gradino del podio si è insediata una Ferrari 250 Le Mans del 1964, ceduta per 4.510.000 euro. A breve distanza da lei la Mercedes Benz 540 K Spezial Roadster, che ha prodotto un incasso di 4.473.000 euro. Quotazioni abbastanza vicine per altre due California del 1959, vendute rispettivamente a 3.742.000 e 3.366.000 euro.
Tra loro si sono inserite inserita una Bentley Supercharged del 1931 (3.408.000) e una Bugatti Type 57S Atlante (3.400.000), mentre a breve distanza sono giunte una Duesenberg Model SJ Town cabriolet del 1935 (3.325.000), una Jaguar D-Type del 1955 (2.794.000) e una Delage D8S coupé-roadster del 1993 (2.825.000). Altri esemplari sono stati scambiati a prezzi stratosferici nel corso di trattative private. Si vocifera, addirittura, che una Ferrari 250 gto del 1962 sia stata acquistata alla fine della scorsa estate per circa 20 milioni di euro: mai per un’auto si era arrivati a tanto!

La vendita di una Ferrari 250 Testa Rossa a prezzo record durante l’asta “Leggenda e Passione” di Maranello dimostra come anche in tempi difficili le auto d’epoca più prestigiose siano in grado di cogliere dei risultati strabilianti.
Non sempre, però, i modelli del “cavallino rampante” riescono a raggiungere quotazioni milionarie. Accade così di poter fare dei buoni affari in vista della ripresa. Sono tanti i finanzieri che, dopo essersi disfatti delle lussuose ville, mettono sulla piazza i loro gioielli ruotati, alimentando così l’offerta. Un fatto che contribuisce a contenere il valore.
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Avevamo già parlato della Ferrari 250 Testa Rossa che ieri è stata battuta all’incanto dagli esperti venditori di RM Auctions durante la kermesse “Leggenda e Passione”. Ci tocca tornare sull’argomento perché l’asta ha prodotto un risultato straordinario in termini di incasso.
La preziosa opera d’arte di Maranello è stata piazzata a 9.020.000 euro, superando il precedente primato di vendita, che apparteneva a un’altra vettura del “cavallino rampante”, la 250 GT California Spider del 1961 di James Coburn, che si “fermò” a 7 milioni.
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