L’architetto Takuya Tsuchida ha disegnato una casa di lusso che suscita l’interesse degli appassionati di auto sportive. La sua ‘Kre House’ collega il garage al soggiorno con una piattaforma idraulica, offrendo un piano di osservazione sullo scrigno che custodisce i gioielli motoristici del piano basso.
Questo ospita ben nove modelli, con diverse Lamborghini. In evidenza una Countach Anniversary, perché in alto si può visualizzare un esemplare alla volta. La struttura si trova a Tokyo, vicino alla concessionaria della casa del Toro, nell’elegante quartiere di Shirokane. Il taglio leggero, arioso e minimalista ha vinto diversi premi. Tutto sembra incentrato sulle opere a quattro ruote del proprietario.
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Versace ha abbassato le saracinesche della sua boutique in Giappone, confermando la crisi che investe il mercato del lusso in quel paese. I responsabili del gruppo fanno sapere che la chiusura dell’ultimo dei tre negozi nella terra dei samurai si inserisce in una più vasta revisione della strategia aziendale, che mira a trovare luoghi nuovi e più idonei canali di distribuzione. Al momento non è dato sapere quando il brand tornerà sulla piazza nipponica.
La cessazione dell’attività delle boutique mostra una mutata geografia della domanda, che sta costringendo alcuni atelier a riesaminare la loro presenza in città costose come Tokyo e Osaka. Il problema si pone soprattutto per le aziende più piccole, mentre i grandi colossi hanno più potenza di fuoco, grazie alle economie di scala, che consentono di ridurre i costi e di giocare sui margini.
Il Giappone è stato a lungo uno dei maggiori mercati per la moda di lusso, facendo realizzare grandi profitti ai competitori. Oggi le cose vanno in modo diverso, per gli effetti dirompenti della crisi, il cui vento continua a soffiare con impeto. C’è pure un altro fattore: il cambio nelle abitudini di spesa delle nuove generazioni. Solo pochi marchi “absolute luxury” non soffrono la situazione. Diversa lo scenario in Cina, dove la domanda di prodotti sfarzosi cresce a un ritmo sostenuto.
Via | Wsj.com

Il gruppo Langham Hotel, attivo nel settore della ricettività di lusso, ha programmato investimenti nell’ordine del miliardo di dollari per aggiungere altri 13 alberghi al suo portafoglio di strutture.
La compagnia intende espandersi nella regione Asia-Pacifico, con particolare riguardo alla Thailandia e a città importanti come Singapore, Sydney e Tokyo. Anche il Medio Oriente rientra nei piani di crescita.
Il mercato europeo non è escluso dai piani, grazie al protocollo d’intesa siglato per un hotel a Liverpool e una Conference & Spa Resort in Francia. Così si aggiungono ulteriori tasselli al processo di sviluppo della catena.
Via | Caterersearch.com
Pierre Gagnaire, uno degli chef più famosi al mondo, insignito delle ambite Tre Stelle di Michelin, aprirà il prossimo dicembre il suo primo ristorante negli Stati Uniti, precisamente a Las Vegas.
I ristoranti di Pierre Gagnaire sono sparsi per tutto il pianeta: Parigi in primis, poi Londra, Tokyo, Seoul, Hong Kong e Dubai, ma nessuno ancora era stato inaugurato negli USA.
Il nuovo ristorante statunitense si chiamerà Twist e sarà situato al 23esimo piano del Mandarin Oriental Hotel di Las Vegas: il menu comprenderà piatti della raffinata cucina francese e il design, curato da Adam D. Tihany, sarà un tripudio di arredi scintillanti, con scenografiche scale in vetro e con lampadari in oro.
E’ già possibile riservare dei tavoli, chiamando il Mandarin Oriental di Las Vegas.
Via | LuxuryTravelMagazine

Kipling & Clark, tour operator per viaggi di lusso in Asia, ha stilato la classifica dei primi dieci hotel di lusso più belli e accessoriati dell’Asia per una vacanza esclusiva con tutta la famiglia.
Al decimo posto troviamo il Maison Souvannaphoum Hotel di Luang Prabang, Laos, dove si trova un’atmosfera completamente calata nelle tradizioni del luogo; al nono posto c’è il Sofitel Metropole, ad Hanoi in Vietnam: architettura colonialista francese più atmosfera del luogo, ne fanno un mix accogliente e accurato, dove l’Opera Suite è la camera più lussuosa.
All’ottavo e al settimo posto troviamo il Banyan Tree di Lijiang e l’ Hotel of Modern Art (HOMA) di Guilin, entrambi in Cina. Il primo offre un’incredibile vista sul Jade Dragon Snow Mountain e una spa completa di tutto; il secondo è dotato di ogni comfort, immerso in opere d’arte e di design.