
L’anno scorso il colosso francese del lusso Lvmh, proprietario di marchi come Louis Vuitton, aveva rilevato la quota di controllo del gruppo Bulgari Spa, con sede a Roma.
Paolo Bulgari, Nicola Bulgari e Francesco Trapani, azionisti principali della società italiana, avevano siglato un contratto di conferimento della loro partecipazione in favore della holding d’oltralpe, con la cessione della quota del 50.4% in loro possesso.
Il concambio pattuito tra le parti aveva fatto dei signori Bulgari e Trapani il secondo azionista familiare del gigante guidato da Bernard Arnault. Ora pare che i gioiellieri romani abbiano ceduto una parte del 3,5% del capitale di Lvmh in loro possesso. La quota alienata sarebbe pari, complessivamente, allo 0,88%. Questo è quanto riferiscono i giornali specializzati.
Via | Foxbusiness.com Ft.com
Il marchio svizzero Hublot è stato acquistato nel 2008 dalla LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton e da allora ha stupito con orologi molto preziosi, pensati soprattutto per le donne.
Dopo aver presentato un modello della serie Big Bang, uno splendido orologio da tre milioni di dollari incastonato di diamanti (è quello nell’immagine), ora la Hublot annuncia un nuovo orologio femminile, che si appresta a diventare uno dei più preziosi in commercio: con 300 carati di diamanti, l’esemplare costerà 5 milioni di dollari.
“Le donne acquistano più degli uomini, le donne acquistano più spesso degli uomini e le donne sono molto influenti sugli uomini, quindi sono tre le buone ragioni per lavorare a modelli pensati per loro”. Spiega così le ragioni di questa rotta intrapresa da Hublot, il suo amministratore delegato Jean-Claude Biver.
Il nuovo orologio extra-lusso sarà presentato nel 2013; purtroppo non sono ancora state diffuse immagini o anteprime.
Via | Bloomberg
Bulgari annuncia la nascita di un hotel di lusso, che sarà costruito nell’esclusivo ed elegante quartiere di Knightsbridge, a Londra. Il marchio italiano, entrato recentemente nell’orbita del colosso francese Lvmh, aumenta così la sua presenza nel settore ricettivo, aggiungendo un nuova struttura a quelle di Bali e Milano.
The Bulgari Residences saprà soddisfare le esigenze dei super ricchi, alla ricerca di un albergo da sogno per soggiornare nella capitale inglese. Come per gli altri, oltre al servizio eccellente offrirà un quadro ambientale di notevole fascino, nel segno di un brand famoso nel mondo per la qualità delle sue opere.
Insieme all’hotel, di cui avevamo già anticipato, il progetto prevede 6 appartamenti e una casa singola. La proprietà sarà sviluppata da Christie’s International Real Estate e sorgerà vicino ad attrazioni importanti come Harrods, Harvey Nichols, Royal Albert Hall, il Museo di Storia Naturale e Hyde Park.
Via | Therichtimes.com

Il colosso francese del lusso Lvmh, proprietario di marchi come Louis Vuitton, si appresta a rilevare la quota di controllo del gruppo Bulgari Spa, con sede a Roma.
Paolo Bulgari, Nicola Bulgari e Francesco Trapani, azionisti principali della società italiana, hanno siglato un contratto di conferimento della totalità della loro partecipazione in favore del gruppo d’oltralpe. L’accordo prevede la cessione della quota del 50.4% in loro possesso.
Il concambio pattuito tra le parti farà dei signori Bulgari e Trapani il secondo azionista familiare del gruppo guidato da Bernard Arnault, con diritto di designare nel consiglio di amministrazione di Lvmh due amministratori, uno dei quali inizialmente senza diritto di voto.
Continua a leggere: Bulgari stringe un accordo con il colosso Lvmh
Guardando le vendite di beni di lusso del gruppo LVMH si direbbe che la crisi mondiale è ormai alle spalle. Speriamo che sia veramente così, come lasciano intendere diversi indicatori.
Lo scorso anno Louis Vuitton Moët Hennessy S.A. ha registrato un aumento nel commercio di oggetti preziosi, vestiti, profumi e champagne. I ricavi della holding francese sono cresciuti dell’11% nei primi tre mesi del 2010, come conseguenza dell’incremento dei singoli comparti.
La divisione relativa agli orologi, che comprende Tag Heuer e Zenith, ha subito un balzo del 33% rispetto a un anno fa, quando la congiuntura economica aveva fatto sentire i suoi effetti sulla spesa dei consumatori. Stesso discorso per il fatturato di vini e liquori del gruppo (che annovera marchi come Krug e Moët & Chandon), cresciuto del 18%.
Continua a leggere: Beni di lusso LVMH in crescita sul mercato
I cugini di Autoblog offrono una bella carrellata di foto (che vi suggeriamo di visionare) della Tesla Roadster elettrica allestita in collaborazione con Tag Heuer, uno dei brand di lusso del gruppo Louis Vuitton Moet Hennessy (Lvmh). L’auto, di immagine sportiva, è stata presentata al Salone di Ginevra 2010.
Si tratta di un esemplare unico, che sfoggia all’interno una bella raccolta di accessori del partner, come un cronografo e un telefono cellulare Merediist. Questi preziosi gioielli sono alloggiati nella console della scoperta americana, opportunamente modificata. Solo lievi le variazioni estetiche, limitate alla verniciatura e alle decorazioni. La collaborazione tra le due aziende tornerà a ripetersi a Baselworld 2010, per un tributo ai 150 anni di Tag Heuer.
Continua a leggere: Tag Heuer Tesla Roadster, abbinamento di lusso a Ginevra
Il quotidiano Telegraph di Londra, facendo riferimento a fonti anonime, riferisce che l’ex Primo Ministro inglese Tony Blair assumerà un ruolo di consulenza per il gruppo Lvmh, attivo nel settore dei beni di lusso. Pare che il rapporto di collaborazione inizierà nei prossimi mesi.
La celebre holding comprende marchi rinomati nel settore delle bibite (come Dom Perignon, Krug, vodka Belvedere e Chopin), degli orologi (Hublot, Chaumet, Zenith e Tag Heuer) e della moda (Dior, Fendi, Donna Karan, Marc Jacobs, Pucci e Louis Vuitton, tra gli altri). L’articolo precisa che c’è un accordo in linea di principio, ma nulla è stato ancora firmato.
Secondo il giornale britannico, Blair non entrerà a far parte del consiglio di amministrazione della compagnia, ma sarà un consigliere personale del presidente Bernard Arnault. Il suo compito sarà quello di attrarre nuovi clienti dell’elite mondiale. Al momento non si hanno commenti ufficiali alla notizia.
Via | Elitetraveler.com
Il 16 e 17 giugno andranno all’asta da Drouot 1.300 pezzi della collezione d’arte di Kenzo Takada. Lo stilista giapponese, fondatore della casa di moda Kenzo, passata sotto il controllo del gruppo Lvmh, metterà in vendita mobili e soprammobili raccolti in giro per il mondo.
Fra i lotti in catalogo anche alcuni oggetti appartenuti al poeta Andrè Breton. La decisione di disfarsi della raccolta deriva dal desiderio di cambiare pagina rispetto al passato, per costruire un nuovo cammino di vita, slegato dai vecchi ricordi.
Continua a leggere: Dopo la casa, Kenzo vende anche mobili e arredo
La rivista Forbes ha stilato la classifica delle 10 ereditiere più ricche del mondo, scegliendole tra quelle fortunate che erediteranno le fortune dei loro genitori. La numero 1 della lista è l’indiana Vanisha Mittal Bhatia, figlia di Lakshmi Mittal, la quarta persona più ricca del mondo con 45 miliardi di dollari, e anche le numero 2 e 3 sono figlie di magnati indiani.
La quarta è Delphine Arnault-Gancia, figlia del presidente della holding del lusso francese LVMH Bernard Arnault, il 13 più ricco al mondo con 25,5 miliardi di dollari, mentre Georgina Bloomberg, figlia di Michael Bloomberg, il multimilionario sindaco di New York, è settima.
Penultima in classifica, l’italiana Marina Berlusconi, con 9,4 miliardi di eredità, presente anche nella classifica Forbes delle donne più potenti del mondo. Grandi assenti, Paris Hilton e Amanda Hearst, che sono considerate tra quelle che hanno poche speranze di ereditare tutta la fortuna dei genitori.

Il colosso francese del lusso LVMH ha sottoscritto un intesa esclusiva con la società d’investimenti olandese Egeria per rilevare il cantiere navale Royan Van Lent, attivo nella produzione di yacht alto di gamma Feadship, lunghi più di 50 metri.
L’operazione, i cui dettagli finanziari non sono ancora noti, fa seguito all’acquisto, da parte della stessa holding, del gruppo britannico Princess Yaschts International. Dalle principali borse arrivano segnali di apprezzamento per l’iniziativa.
Via | Repubblica.it