
Bill e Melinda Gates stanno facendo parlare di sè ormai da molto tempo, per via del loro profuso e proverbiale impegno filantropico. Non è un caso allora che un loro ritratto sia apparso ufficialmente ieri presso la National Portrait Gallery di Washington.
Il dipinto è stato realizzato dall’artista Jon Friedman ed è stato commissionato dalla stessa National Portrait Gallery, per far parte della collezione permanente del museo.
Naturalmente l’opera vuole ricordare l’impegno benefico dei coniugi Gates, tramite la loro fondazione, tant’è vero che nello schermo dietro di loro compare la scritta “Tutte le vite hanno lo stesso valore”. Nessun accenno invece alla società più importante fondata da Bill Gates, la Microsoft.
Bill e Melinda Gates non sono gli unici miliardari americani immortalati in questo museo; una portavoce dello stesso ha infatti dichiarato che non sono l’estrazione sociale o il nome a determinare la presenza di alcuni personaggi nella galleria, bensì l’importanza che hanno avuto o che hanno tuttora per la storia americana. Così compaiono anche fra gli altri Ted Turner, Malcolm Forbes Jr., Rupert Murdoch e Hugh Hefner.
Via | LATimes

Alcuni dei miliardari più importanti del mondo si sono riuniti in Arizona per discutere dei loro piani filantropici. A guidare il gruppo dei paperoni è stato Warren Buffett, uno dei più attivi sul fronte dell’altruismo, insieme a Bill Gates. L’incontro si è svolto presso il Miraval Resort di Tucson (Arizona), sotto forma di cena privata.
Hanno preso parte all’appuntamento 61 individui con un patrimonio personale ad oltre nove zeri. I protagonisti hanno discusso e si sono scambiati delle opinioni su come mettere in atto il desiderio di dare almeno la metà della loro ricchezza in beneficenza. Non sono mancate delle riflessioni su Osama Bin Laden, ma il nucleo del dibattito non è stato questo.
A fine serata, Buffett si è così espresso: “Sono più che soddisfatto di come sono andate le cose“. Melinda Gates, moglie del mitico Bill, ha apprezzato la generosità dei presenti. Fra gli argomenti trattati nel corso della serata, anche gli errori frutto di scelte altruistiche sbagliate. Il gruppo si è impegnato a trovare un modo per coinvolgere altre persone nella loro iniziativa.
Via | Ibtimes.com
Sono a quota 69, fra famiglie ricche e miliardari, quelli del Giving Pledge, il progetto filantropico avviato da Bill e Melinda Gates e da Warren Buffett, per devolvere gran parte del proprio patrimonio in beneficenza, in vita oppure dopo la morte tramite una cospicua eredità ad associazioni benefiche.
Nell’ultima settimana sono entrati a far parte del programma dieci nuovi nomi, tra cui spicca quello del miliardario americano Ray Dalio, accompagnato nella decisione dalla moglie Barbara.
Ray Dalio, fondatore della Bridgewater Associates, fa parte della top ten degli hedge fund manager più importanti al mondo, è la 162 persona più ricca del pianeta (secondo la classifica Forbes 2011) e ha commentato la sua entrata nel programma Giving Pledge in una lettera, dove si dice soddisfatto del suo “buon investimento”, che di fatto consiste nel privarsi di eccessi e superfluo, per aiutare chi invece è in carenza di risorse.
Gli altri nuovi nomi entrati a far parte del progetto sono Joyce e Bill Cummings, John Paul DeJoria, Phillip e Patricia Frost, Harold e Sue Ann Hamm, Vinod e Neeru Khosla, Rich e Nancy Kinder, Edward W. e Deedie Potter Rose, Lynn Schusterman, e Annette e Harold Simmons. Sul sito di Giving Pledge l’elenco completo e aggiornato dei paperoni che hanno aderito al programma, con le relative lettere di partecipazione.
Via | Businesswire
No, non stiamo parlando di poteri divini, anche se dal titolo sembrerebbe così; stiamo parlando invece di un programma concreto e apparentemente fattibile, preparato da Bill Gates per combattere definitivamente la poliomelite nei Paesi poveri del mondo, in particolare in India, Pakistan, Nigeria e Afghanistan, dove la malattia è endemica. E naturalmente, per attuarlo, servono soldi, molti soldi.
Quindi il miliardario della Microsoft e sua moglie Melinda, annunceranno al World Economic Forum in Svizzera che la Fondazione Bill & Melinda Gates, insieme ad altri filantropi, devolverà presto una notevole somma di denaro in favore della causa, contribuendo a coprire in parte un gap di 700 milioni di dollari.
Gates volerà anche ad Abu Dhabi, dove annuncerà il suo piano contro la poliomelite in Afghanistan e in Pakistan, insieme con il principe ereditario Sheikh Mohammed bin Zayed al-Nahayan.
Dopo aver donato già miliardi per sconfiggere la malaria, la poliomelite sembra essere diventata la priorità del secondo uomo più ricco del pianeta. Ce la farà a sradicarla definitivamente, come previsto dal suo programma, in soli tre anni?!?
Via | Reuters Africa

La Fondazione che Bill Gates gestisce insieme alla moglie Melinda annuncia l’intenzione di sostenere altre ricerche per individuare soluzioni innovative ad alcuni problemi globali come le malattie, la povertà e la fame. Il progetto si inserisce nel programma “Grand Challenges Explorations”, che i due ricchi coniugi stanno portando avanti da un po’ di tempo.
L’iniziativa prevede il sostegno a nove soggetti beneficiari, ciascuno dei quali potrà ottenere fino a un milione di dollari per i suoi studi.
Tachi Yamada, presidente del Global Health Program della Gates Foundation, valuta la cosa in termini molto positivi: “I progetti che stiamo annunciando oggi dimostrano il valore dell’investimento in idee veramente nuove per sostenere la salute globale. Nei primi due anni abbiamo finanziato 340 ricerche: se anche una sola di queste arriva a compimento, potrebbe salvare innumerevoli vite“.
Continua a leggere: Bill Gates e Melinda finanziano i Grand Challenges Explorations

Il miliardario americano Ted Turner donerà 80 milioni di dollari a un fondo delle Nazioni Unite per combattere la poliomielite e il morbillo in Nigeria, la nazione più popolosa dell’Africa. L’obiettivo è di ridurre i tassi di infezione e contagio, rispetto ai livelli precedenti.
Negli scorsi mesi alcuni leader religiosi avevano diffuso la voce che i vaccini avrebbero sterlizzato i bambini o che li avrebbero infettati con l’Aids. Ora, alcuni gruppi locali e altri esponenti del mondo della fede hanno convinto gli scettici che non ci sono danni legati all’uso, aprendo le porte a un’applicazione più estesa. Gli sforzi fatti negli ultimi tempi sul piano della vaccinazione sembrano funzionare. Le statistiche mostrano che i casi segnalati sono drasticamente scesi.
Turner ha detto che continuando nell’opera si garantirà la salute, estirpando queste malattie dal paese: “Lavorando insieme possiamo riuscirci”. La campagna vede il fondatore della Cnn ed ex marito di Jane Fonda unirsi a Bill e Melinda Gates. Il fondatore della Microsoft, con la fondazione gestita insieme alla moglie, ha investito 120 milioni dollari nella nobile causa.
Via | Kcautv.com

Warren Buffett, come ogni anno, ha donato un’ingente somma alla fondazione creata dall’amico Bill Gates. La cifra erogata dal Paperone americano, presidente di Berkshire Hathaway Inc., è di 1.6 miliardi di dollari, il 28% in più di quanto elargito nel 2009.
L’oracolo di Omaha, oggi 79enne, vanta un patrimonio personale di 47 miliardi di biglietti verdi, in gran parte destinati a iniziative benefiche. Negli ultimi tempi Buffett ha girato grandi importi alla Bill & Melinda Gates Foundation, scrivendo alcune delle pagine più nobili nella storia della filantropia.
Via | Ferrari
Bill e Melinda Gates, confermandosi fra i filantropi più attivi a livello planetario, hanno promesso di donare tramite la loro fondazione una cifra davvero esorbitante ai Paesi in via di sviluppo: questa volta saranno stanziati 1,5 miliardi di dollari per la salute soprattutto di donne e bambini.
La fondazione Gates lavorerà a questo proposito a stretto contatto con le Nazioni Unite, per aumentare le risorse riguardo molti aspetti della salute delle fasce più deboli della popolazione, tra cui la fondamentale nutrizione e la prevenzione dell’HIV.
Inoltre il denaro servirà per migliorare le condizioni di nascita dei bambini e per facilitare alle donne l’accesso alla contraccezione.
Via | Guardian
Bill Gates e la moglie Melinda, attraverso la loro fondazione, continuano la forte azione filantropica avviata negli scorsi anni, con un nuovo intervento destinato allo lotta contro il tabagismo in India, negli stati del Gujarat e di Andhra Pradesh.
I due coniugi miliardari sosterranno con 5 milioni di dollari il programma di controllo del tabacco curato dalla Public Health Foundation. Per ottenere il migliore risultato saranno avviate delle strategie innovative. Si pensa che l’aiuto finanziario possa contribuire ad imprimere una precisa risposta al problema.
Dai dati statistici, sembra che nel paese dei Maharaja il fumo sia responsabile della morte di circa un milione di persone all’anno. Le più colpite sono quelle di età compresa tra 30 e 69 anni. Un dato preoccupante è il fatto che il 18% degli studenti nel Gujarat consuma ampie dosi di tabacco. Il caso merita quindi attenzione, nel solco dell’impegno del secondo uomo più ricco del mondo per la tutela della salute nel mondo.
Via | Topnews.co.uk
La fondazione che Bill Gates gestisce insieme alla moglie Melinda continua ad esprimere la sua generosità su tutti i fronti.
Il più recente intervento del miliardario americano, che occupa il secondo posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, riguarda un contributo di 330 mila dollari per migliorare il tasso di formazione nel Minnesota State College and University.
La sovvenzione sosterrà lo sviluppo di “azioni di analisi dei dati”, che è una tecnica di valutazione destinata ad essere usata dai docenti per ottenere un allarme preventivo sugli allievi in difficoltà, al fine di rimetterli in carreggiata prima che sia troppo tardi.
Continua a leggere: Bill Gates, 330 mila dollari per la formazione