I miliardari che compongono la top ten dei più ricchi di Russia hanno quasi raddoppiato i loro averi negli ultimi dodici mesi. Lo riferisce la rivista Finans, che parla di 139.3 miliardi di dollari, contro i 75.9 miliardi del 2008. Resta lontano il valore di 221 miliardi che l’elite aveva toccato prima della crisi mondiale.
Il trend si è però invertito, con una significativa ripresa, resa possibile dalle massicce iniezioni di fondi pubblici nei mercati finanziari e dal sostegno del governo alle società guidate da oligarchi dell’ex Unione Sovietica. La lista dei paperoni russi sarà rilasciata la prossima settimana e comprende 500 persone con un patrimonio superiore a 110 milioni di dollari.
Ben 77 di loro vantano una ricchezza maggiore al miliardo di dollari. Al momento trapela un solo nome, quello di Roman Abramovich, proprietario del Chelsea, che occupa uno dei tre gradini più alti del podio. Gli altri due dovrebbero essere di Mikhail Prokhorov e Vladimir Lisin. L’entità del loro tesoro si conoscerà all’inizio della prossima settimana.
Via | Rian.ru
Il miliardario Larry Ellison vuole comprare i Golden State Warriors, ma il proprietario del team Chris Cohan chiede troppi soldi: 400 milioni di dollari, contro i 120 spesi al momento dell’acquisto, avvenuto nel 1995. Il ricarico sembra eccessivo, anche perché riguarda l’80% delle quote, dopo la precedente cessione della parte residua.
Ma Ellison è determinato ad andare avanti, proseguendo le trattative, che si trascinano da diversi mesi. Dice il ricco uomo d’affari: “Ci sto provando“. Ovvio che cerchi un prezzo più ragionevole, ma l’impressione è che sia disposto a bruciare qualche dollaro in più per coronare il sogno.
Se l’impresa andrà in porto, Ellison diventerà il più ricco proprietario di un team Nba della storia. Il suo patrimonio netto, infatti, è stimato da Forbes in 22.5 miliardi di dollari, contro i 9 di Mikhail Prokhorov, altro paperone entrato nella disciplina. La sua fortuna nasce da Oracle Corporation. Oggi è il padrone di Sun Microsystems, una delle storiche icone della Silicon Valley.
Via | Nba.com
Il miliardario russo Mikhail Prokhorov ama il lusso più sfrenato, ma non rinuncia agli affari nei settori meno elitari. Con il sostegno di Vladimir Putin, questo ricco uomo d’affari ha deciso di lanciarsi nel mercato delle auto elettriche più economiche. Lo farà nella sua terra, avvalendosi della collaborazione di Yarovit, la cui sede è a San Pietroburgo.
L’obiettivo è di rendere quanto più accessibili i modelli, che potrebbero avere una certa diffusione nella mobilità cittadina, specie per le flotte pubbliche e aziendali. Prokhorov, che è l’uomo più ricco di Russia, vuole produrre una vettura media che non superi i 9 mila euro. L’impresa è difficile, ma non impossibile. Tutto dipende dagli standard costruttivi, che non potranno essere al top.
Del resto, il mercato locale non sarebbe disposto a spendere di più per questa tipologia di veicoli. Perché ci siano dei profitti è però necessario, secondo gli analisti, che la produzione raggiunga diverse decine di migliaia di pezzi. Una difficoltà di non poco conto, che va ad aggiungersi ai problemi legati alla fornitura di componenti di qualità.
Via | Rian.ru
Dopo quasi tre anni, la Francia ha chiesto scusa al miliardario russo Mikhail Prokhorov, l’89esima persona più ricca al mondo con 5,8 miliardi di sterline.
Nel gennaio 2007 Mikhail Prokhorov fu infatti arrestato in un hotel di lusso nella nota località sciistica di Courchevel, durante una vacanza, e detenuto in prigione per quattro giorni, con l’accusa di traffico di prostituzione e di droga.
I poliziotti francesi si erano insospettiti per il considerevole numero di giovani donne che erano passate dalle stanze del miliardario e dei suoi amici. Le accuse poi caddero, mentre Prokhorov rimase indignato e diede inizio a una costosissima causa, pretendendo di ricevere delle scuse.
E infine tali scuse sono arrivate: ora Prokhorov può ritenersi soddisfatto.
Via | Timesonline
Mikhail Prokhorov è ormai prossimo all’acquisto della squadra dei New Jersey Nets, diventando così il primo proprietario straniero di una formazione NBA. Lo dice il New York Times, che conferma la volontà del miliardario russo di spostare la sede della gruppo sportivo a Brooklyn, New York.
Pare che il ricco magnate abbia già firmato un accordo formale per rilevare la quota di controllo della società e per collaborare alla nascita del nuovo stadio. L’investimento dovrebbe attestarsi sui 200 milioni di dollari. Prokhorov avrebbe anche accettato di farsi carico dei debiti, che ammontano a 60 milioni di biglietti verdi.
Forse per lui sarebbe stato possibile un accordo migliore, considerato il calvario dei Nets negli ultimi tempi, ma la sua valutazione è a più ampio respiro. Intanto l’uomo d’affari sta cercando una casa di lusso a Brooklyn, per essere vicino alla prossima sede del team. L’interesse del magnate dell’Est è una buona speranza per il venditore di un costoso attico, che spera di piazzarglielo.
Continua a leggere: Il miliardario Prokhorov vicino all'acquisto dei New Jersey Nets
Il miliardario russo Mikhail Prokhorov sta cercando di recuperare il deposito cauzionale di 35 milioni di sterline versato come caparra su Villa Leopolda, una reggia di lusso in Costa Azzurra. Il ricco magnate aveva firmato il preliminare d’acquisto della spettacolare dimora in stile Belle Epoque sulle alture di Villefranche, vicino a Nizza, al prezzo di 347 milioni di sterline, mobili e arredi compresi.
Se la vendita fosse andata in porto, sarebbe stata la somma più alta mai pagata nella storia. La casa è stata originariamente costruita per il re Leopoldo II del Belgio, per poi passare a Gianni Agnelli. Il suo attuale proprietario è Lily Safra, vedova di Edmond Safra, miliardario libanese attivo nel settore bancario.
Il tribunale di Nizza ha verificato che nel mese di agosto 2008 Prokhorov aveva sottoscritto il compromesso. L’accordo finale era fissato per il 20 gennaio di quest’anno, ma l’acquirente ha deciso di rinunciare all’operazione. Ecco perché la signora Safra ha rimesso la villa dal mercato, rifiutando di dare indietro il deposito versato dall’oligarca.
La legge francese prevede che i compratori perdono la caparra se si tirano fuori dopo che l’accordo di vendita è stato firmato. Su questo punto giocano gli avvocati di Prokhorov, che sostengono la nullità del contratto per due “anomalie” tecniche. Secondo loro Prokhorov avrebbe dovuto avere una settimana di “riflessione”, durante la quale il potenziale acquirente può cambiare idea. Gli è stata negata perché ha firmato con il nome di una delle sue aziende, ma questa, per i legali, non aveva nulla a che fare con la gestione della proprietà.
Continua a leggere: Il miliardario Prokhorov rivuole la caparra di Villa Leopolda
Il miliardario russo Mikhail Prokhorov si è offerto di finanziare la manutenzione dell’incrociatore Aurora, per evitarne una fine ingloriosa. Il ricco uomo d’affari ha inviato una lettera al capo della marina Vladimir Vysotsky e al governatore di San Pietroburgo Valentina Matviyenko per avanzare la proposta.
Qualora fosse possibile, sarebbe anche disposto a comprare la nave, il cui colpo di cannone diede l’avvio alla rivoluzione russa. Ora l’imbarcazione è ormeggiata sul fiume Neva.
Prokhorov, il cui patrimonio vale 9.5 miliardi di dollari, teme che l’Aurora possa essere svilita dalla trasformazione in luogo per lo svolgimento di eventi, feste e riprese cinematografiche, come è accaduto in tempi recenti. Il suo obiettivo è di farne un museo galleggiante.
Via | Themoscowtimes.com
Il miliardario russo Mikhail Prokhorov ha pranzato la scorsa settimana al ristorante Nello nell’Upper East Side con alcuni amici.
Di per sè la notizia non farebbe tutto questo scalpore, se non fosse per il prezzo complessivo del pranzo (circa 19.000 dollari), ma soprattutto per il costo di sei bottiglie di acqua, pagate dal miliardario ben 72 dollari, a testimonianza del fatto che a volte le cose assumono valore soltanto in base alla persona che le acquista e al luogo dove ci si trova.
Il resto del pranzo comprendeva fra le altre cose 3 tagliolini al tartufo da 825 dollari, 4 carpacci al tartufo da 600 dollari e 3 porzioni di vitello ai funghi da 210 dollari.
Via | Gothamist
Il miliardario russo Mikhail Prokhorov, in procinto di controllare la squadra di basket dei New Jersey Nets, vuole una casa di lusso a Brooklyn, per essere vicino alla prossima sede della sua nuova formazione. L’interesse del magnate dell’Est è una buona speranza per il venditore di un costoso attico, che spera di piazzarglielo.
Da parte sua è in corso un tentativo per stimolare l’interesse del potenziale acquirente verso la penthouse, che sorge in cima ad una torre con orologio. Il prezzo? Circa 25 milioni di dollari, oltre il doppio del valore più alto registrato per una vendita residenziale nel quartiere. Questo è quanto riporta il New York Post.
Il palazzinaro David Walentas, che abita nell’appartamento sotto, sarebbe lieto di completare l’alienazione, per assicurarsi il cospicuo incasso ed avere il miliardario come vicino. La proprietà ha le credenziali giuste per sfidare la contrazione nel settore immobiliare. Essa appartiene a quella famiglia di edifici con prezzi e pedigree fuori dalla portata di tutti, ad eccezione di pochi eletti. In tutte le direzioni ci sono splendide viste della città, che fissano alcune icone della Grande Mela, come la statua della Libertà, Manhattan e il ponte di Brooklyn.
Se l’affare andrà in porto verranno polverizzati i record precedenti del quartiere. Il prezzo di vendita più alto mai registrato per una casa di Brooklyn è infatti di 11 milioni di dollari. Tanto è stato sborsato per una villa venduta nel 2006 a Gravesend, mentre il valore più alto per un’unità immobiliare in condomino è di 8 milioni.
Via | Rian.ru
La saga della casa più costosa del mondo continua a tenere banco. Nel mese di agosto era giunta notizia che il miliardario russo Mikhail Prokhorov era il misterioso acquirente di Villa Leopolda, ex reggia dell’avvocato Agnelli in Costa Azzurra. Si diceva che per acquistarla avesse speso qualcosa come 545 milioni di dollari, scaglionando l’importo in alcune rate.
Ora il quotidiano londinese Times riferisce che Prokhorov rivuole indietro il deposito di 55 milioni già versato alla venditrice Lily Safra, forse per ragioni connesse alla liquidità personale, visto che la crisi finanziaria gli ha bruciato circa 7 miliardi di dollari. Il ricco uomo d’affari dovrà, probabilmente, affrontare una battaglia legale sul deposito, che non è rimborsabile ai sensi del diritto francese.
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