Stiamo assistendo negli ultimi tempi a un clamoroso boom nel numero di cinesi diventati miliardari, tanto che ormai la Cina pare essere seconda soltanto agli Stati Uniti nella classifica dei paperoni.
Il denaro però non può tutto: infatti a molti miliardari cinesi manca una cosa fondamentale per la vita privata, l’amore. Vuoi perchè la carriera non lascia il tempo di intrattenere e curare le relazioni amorose con il dovuto riguardo, vuoi perchè fin da piccoli questi ricchi signori sono stati orientati a pensare soltanto al lavoro.
Arriva però un punto nella vita in cui avere un partner vicino diventa quasi indispensabile: ecco allora che i miliardari in questione hanno deciso “in massa” di risolvere il problema amore iscrivendosi a una nota agenzia per cuori solitari ricchi, la Golden Bachelors di Shanghai. Questa esegue un’accurata prima selezione sulle possibili pretendenti da presentare ai riccastri, basandosi su aspetto fisico, famiglia educazione, lavoro, posizione sociale.
Sabato scorso, l’agenzia per cuori solitari ha organizzato quello che è stato definito dai media uno tra i più costosi party di lusso mai realizzati in Cina, per far incontrare 21 miliardari single con 22 ragazze, selezionate appunto dall’agenzia secondo i criteri di cui sopra. Il costo del biglietto per partecipare a questo sorprendente evento, tenutosi al Jun Wang Fu, hotel di lusso di Pechino, è stato di 14.650 dollari a persona. Chissà se i soldi in tal caso hanno potuto fare veramente la felicità di qualcuno di questi ambiti single: 4 su 5 sembrano aver trovato l’anima gemella proprio grazie a questa festa.
Via | Reuters

I soldi cinesi alzano i prezzi degli immobili di Hong Kong. Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di un appartamento venduto alla stratosferica cifra di 56.5 milioni di dollari. Ora si torna a parlare di altre case, neppure principesche, contrattate sul piede dei 30 milioni.
Mentre l’implosione dei prezzi del mattone ha scatenato la crisi finanziaria degli Stati Uniti, il mercato è in pieno boom a Hong Kong. Ciò è dovuto al denaro che i miliardari cinesi riversano nell’area, con un ritmo che non accenna a rallentare. A loro si deve la tenuta del mercato locale del lusso, come sottolinea un consulente: “Non ci sarebbe un enorme fatturato per i beni d’elite se la zona non attirasse l’interesse dei compratori della Grande Muraglia“.
Grazie a loro i marchi più prestigiosi fanno affari d’oro. In pratica Hong Kong è la migliore finestra sui beni di lusso per l’intera area, una vetrina ideale per chi vuole i prodotti veri e non contraffatti, come quelli che proliferano nel continente. Le minori tasse e i più bassi dazi doganali rendono poi conveniente il prezzo di allocazione. Gli acquisti avvengono quasi sempre in contanti, perché i soldi scorrono a fiumi.
Il crescente interesse per gli immobili deriva dal desiderio dei nuovi ricchi di diversificare i loro investimenti, a due passi da casa. La limitata offerta completa il quadro, alimentando i rialzi. Il timore è che possa iniziare una nuova bolla speculativa sulla città.
Via | Cnn.com

Hurun Report ha pubblicato la lista dei più ricchi della Cina nel 2009. La classifica comprende i 1000 paperoni del paese della Grande Muraglia, guidati da un uomo e una donna che spiccano su tutti gli altri. In testa alla graduatoria si trova Wang Chuanfu, con un patrimonio personale di 5.1 miliardi di dollari.
Il proprietario del gruppo automobilistico BYD, all’avanguardia nel settore della mobilità ecologica, è seguito a breve distanza da Zhang Yin di Nine Dragons Paper, la cui fortuna ammonta a 4.9 miliardi di dollari. Entrambi, quindi, non se la passano certo male. Il numero dei miliardari cinesi è crescito di 29 unità nell’ultimo anno, passando dai 101 del 2008 ai 130 dell’ultimo esercizio finanziario. L’elenco completo verrà diffuso alla fine del mese di ottobre.
Rupert Hoogwewrf, che ha compilato la lista, si lascia andare a un’osservazione: “E’ un po’ ironico che la persona più ricca giunga dal settore automobilistico, soprattutto se si considera la crisi che il comparto si trova ad affrontare in tutto il mondo“. Socio di Bang, con una partecipazione del 10%, è addirittura Warren Buffett, uno con lo sguardo lungo. Tornando al tema, c’è la percezione che vi siano almeno altrettanti miliardari ancora nascosti.
Via | Luxuo.com