Il primo computer Apple che il fondatore dell’azienda Steve Jobs ha venduto nel garage dei suoi genitori andrà presto all’asta. Dalla vendita si prevede un incasso di 150 mila sterline. Il modello appartiene alla serie lanciata nel 1976, composta da 200 pezzi, molti dei quali hanno avuto un triste destino.
Oggi le sue prestazioni sembrano ridicole, ma è da lì che è partita una lunga storia fatta negli ultimi anni di iPod, iPhone e iPad. L’appuntamento con il banditore di Christie’s è per fine mese a Londra, dove verranno assegnati altri lotti “vintage”, a testimonianza del crescente interesse per la tecnologia della prima stagione.
Il computer di Jobs viene fornito con imballo originale, manuali di istruzioni e una lettera firmata dal miliardario americano, ancora al vertice della pionerista compagnia, le cui performance gli hanno regalato il secondo gradino del podio nella classifica di Forbes sugli uomini più potenti del mondo in ambito tecnologico, dietro Bill Gates.
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Il miliardario americano Ted Turner donerà 80 milioni di dollari a un fondo delle Nazioni Unite per combattere la poliomielite e il morbillo in Nigeria, la nazione più popolosa dell’Africa. L’obiettivo è di ridurre i tassi di infezione e contagio, rispetto ai livelli precedenti.
Negli scorsi mesi alcuni leader religiosi avevano diffuso la voce che i vaccini avrebbero sterlizzato i bambini o che li avrebbero infettati con l’Aids. Ora, alcuni gruppi locali e altri esponenti del mondo della fede hanno convinto gli scettici che non ci sono danni legati all’uso, aprendo le porte a un’applicazione più estesa. Gli sforzi fatti negli ultimi tempi sul piano della vaccinazione sembrano funzionare. Le statistiche mostrano che i casi segnalati sono drasticamente scesi.
Turner ha detto che continuando nell’opera si garantirà la salute, estirpando queste malattie dal paese: “Lavorando insieme possiamo riuscirci”. La campagna vede il fondatore della Cnn ed ex marito di Jane Fonda unirsi a Bill e Melinda Gates. Il fondatore della Microsoft, con la fondazione gestita insieme alla moglie, ha investito 120 milioni dollari nella nobile causa.
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L’asta sul sito di eBay per guadagnare un appuntamento a pranzo con Warren Buffett si è chiusa con un’offerta di 2.6 milioni di dollari, che frantuma il record precedente, stabilito nel 2008 dal finanziere cinese Zhao Danyang con un versamento di 2.1 milioni.
I proventi andranno alla Glide Foundation, ente di beneficenza del distretto di San Francisco Tenderloin che aiuta poveri e senzatetto. Qui prestava servizio di volontariato la signora Susan, moglie del miliardario americano, terzo uomo più ricco del mondo.
L’autore dell’offerta, che potrà farsi accompagnare da sette amici, ha chiesto di rimanere anonimo. I precedenti vincitori hanno detto che i temi affrontati a tavola si sono rivelati utili. Ricordiamo che l’anno scorso una società di investimento canadese ha sborsato 1.68 milioni di dollari per concedere ai suoi manager il privilegio del momento conviviale.
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Venerdì si chiuderà la consueta asta per guadagnare un appuntamento a pranzo con Warren Buffett, il miliardario americano che occupa la terza posizione nella classifica degli uomini più ricchi del mondo.
La somma raccolta è destinata alla Glide Foundation, associazione non-profit del distretto di San Francisco Tenderloin che aiuta poveri e senzatetto. Ricordiamo che l’anno scorso una società di investimento canadese ha sborsato 1.68 milioni di dollari per concedere ai suoi manager questo privilegio.
Il record risale però al 2008, quando un finanziere cinese si aggiudicò il momento conviviale per 2.11 milioni, guadagnando il primato di beneficienza sul noto sito di e-commerce. Con la spesa si gode l’emozione di una serata all’insegna della buona cucina, insieme all’idolo del mondo degli affari, regalando momenti di gioia a chi nella vita è stato meno fortunato.
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Vita difficile per il campo da golf che Donald Trump vuole creare a Balmedie, in Aberdeenshire (Scozia). Oggi il miliardario americano è in Inghilterra per illustrare ancora una volta il progetto, cercando di vincere le forti resistenze dei verdi.
Un gruppo di attivisti è intenzionato a fermare l’iniziativa, anche attraverso una cordata su un grande appezzamento indispensabile all’opera. Il proprietario del fondo, che è quello di accesso all’impianto, ha già detto di non voler vendere, per ragioni di difesa ambientale.
A questo punto si apre la prospettiva dell’esproprio. Per rendere più difficile la cosa, gli oppositori starebbero pensando a mettere centinaia di nomi sui titoli di proprietà, facendo venire il mal di testa agli uffici legali della controparte e dell’ente pubblico che ha dato il nulla osta per l’avvio dei lavori di costruzione. La luce verde è giunta dopo tre anni di aspro dibattito.
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Tanti personaggi famosi presenti a Cannes in occasione del Festival Internazionale del Cinema, hanno partecipato all’esclusivo party a bordo dello yacht di lusso del miliardario americano Paul Allen. Il cofondatore di Microsoft, socio di Bill Gates, è una delle persone più ricche del mondo, con un patrimonio personale di 13.5 miliardi di dollari.
Alla festa, organizzata da Mick Jagger sulle acque al largo della Croisette, sono stati invitati circa 250 ospiti. Fra i vip sul panfilo, oltre al leader dei Rolling Stones, anche Adrian Brody, Naomi Campbell, Ryan Gosling, Natalie Imbruglia e molte altre celebrità. Si dice che sia stata una serata straordinaria, in un’atmosfera dal fascino impareggiabile.
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La fondazione che Bill Gates gestisce insieme alla moglie Melinda continua ad esprimere la sua generosità su tutti i fronti.
Il più recente intervento del miliardario americano, che occupa il secondo posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, riguarda un contributo di 330 mila dollari per migliorare il tasso di formazione nel Minnesota State College and University.
La sovvenzione sosterrà lo sviluppo di “azioni di analisi dei dati”, che è una tecnica di valutazione destinata ad essere usata dai docenti per ottenere un allarme preventivo sugli allievi in difficoltà, al fine di rimetterli in carreggiata prima che sia troppo tardi.
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Wynn Resorts si appresta a togliere i veli dal nuovo hotel di lusso di Macao, la cui apertura è fissata per mercoledì 21 aprile. Sarà un complesso da sogno, adiacente al casinò di famiglia. Questo gioiello ricettivo, battezzato Encore, accoglierà gli ospiti in un ambiente opulento ed elegante.
Per il vernissage ci saranno personaggi famosi e molti eventi. Il momento più atteso è quello dei giochi pirotecnici, allestiti in forma più sfarzosa che mai. Lo spettacolo è stato progettato da Phil Grucci, considerato una specie di mago dei fuochi d’artificio.
Della struttura fanno parte sfarzose suite, ville finemente arredate, ottimi ristoranti, costose boutique e un centro benessere capace di soddisfare la clientela più esigente. Gli ospiti di Encore vivranno il fascino straordinario delle altre perle del gruppo di Steve Wynn, miliardario americano che ha costruito la sua fortuna con le case da gioco.
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Un giudice ha accolto la domanda di Steve Jobs per radere al suolo la sua villa fatiscente di Woodside, in California. C’è, tuttavia, il rischio che un gruppo di conservazione impugni ancora una volta la decisione.
La saga dell’edificio è molto lunga. Venne costruito nel 1925 dal magnate del rame Daniel C.Jackling. Il miliardario americano, fondatore di Apple, lo acquistò nel 1984, abitandolo per circa un decennio. Poi lo concesse in affitto, fino al 2000. Quattro anni dopo presentò una richiesta di demolizione, che venne concessa. Ma un gruppo locale si rivolse al tribunale, mantenendo a bada i bulldozer. La battaglia è andata avanti a lungo.
Nello scorso mese di maggio Jobs ha presentato una documentazione più minuziosa per sostenere la tesi che radendo la casa al suolo per costruire una nuova dimora di lusso si risparmiano circa di 5 milioni di dollari (8.2 contro 13). C’è poi la possibilità di traslocare il vecchio corpo immobiliare in un altro sito. Al momento sembrano prevalere le ragioni del ricco uomo d’affari, ma la controparte è sul piede di guerra. Come andrà a finire?
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Dopo due anni e circa 12 milioni di spese legali e varie, il miliardario americano Carl Icahn ha risparmiato dal fallimento il Tropicana Casino and Resort. L’uomo d’affari si è impegnato a rilevare la struttura e ad estinguere buona parte del debito accumulato dalle precedenti gestioni.
Il valore complessivo dell’operazione è di circa 200 milioni di biglietti verdi. Con l’intervento del ricco magnate si riapre l’interesse degli investitori di New York per Atlantic City. Si conclude in questo modo la tormentata vicenda della casa da gioco. Per Icahn è stato un buon affare, visto il potenziale della struttura e il costo sostenuto, ben inferiore a quello di mercato.
Le difficoltà però sono tante, come sottolinea lo stesso protagonista dell’impresa: “Ci saranno senza dubbio dei grandi problemi, legati soprattutto alla crescente rivalità degli stati confinanti. Tuttavia, credo che Atlantic City, con le sue belle spiagge, può tornare ad essere una località di destinazione premier“. Il suo obiettivo è quello di creare eventi capaci di attirare giocatori d’azzardo anche dai distretti territorali concorrenti.
L’anno scorso il Tropicana ha incassato 357 milioni dollari, classificandosi al settimo posto tra i casinò della città del New Jersey. Come vi avevamo riferito negli scorsi giorni, Icahn si è pure offerto di salvare il Trump Plaza Hotel and Casino, il Trump Taj Mahal Casino Resort e il Trump Marina Hotel Casino, sperando di strapparli a prezzi da saldo.
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