
Il mondo della fantascienza può tradurre la finzione cinematografica in realtà. Una prova parziale giunge dagli esperimenti svolti nel campo dell’edilizia pubblica e privata, con edifici ispirati all’universo fantasy, che proiettano i fruitori verso una vita lontana dagli schemi comuni.
Ora un altro esempio si avvia a rafforzare la tendenza, offrendo un prodotto turistico e immobiliare ispirato alle avventure spaziali del piccolo schermo. Rubicon Group Holding ha infatti annunciato un investimento da un miliardo di dollari per dare vita al Res Sea Astrarium Resort, che sorgerà ad Aqaba, in Giordania.
Sarà un complesso ricettivo pazzesco e fuori dal mondo, legato al tema di Star Trek. Il gruppo di costruzione lavorerà a stretto contatto con la Paramount Recreation, per farne un’attrazione futuristica. L’impianto dovrebbe essere completo entro il 2014. Inutile dire che pure sul piano tecnologico la dotazione sarà molto avanti, sia in termini di materiali che di soluzioni tecnologiche per la produzione energetica.
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Tiger Woods, dopo cinque mesi di assenza, è tornato alle gare di golf al Masters di Augusta, considerato l’appuntamento clou della stagione agonistica.
L’atleta americano è stato il più seguito sul green, dove ha dimostrato che la sua tempra non è affatto scalfita. Il campione, dopo il primo round, si trova al settimo posto in classifica ed è in corsa per il titolo. Il suo risultato è di 68 colpi, quattro sotto il par.
Queste le sue parole: “Sono molto soddisfatto, ho colpito la palla bene per tutta la giornata e se avessi puttato meglio avrei potuto trasformare questo round in una cosa straordinaria. La gente è stata fantastica per tutto il tempo“.
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Appena evitato il tracollo economico, i miliardari del mondo vengono tentati dal Project 1000, un gioiello nautico ancora più grande e stravagante dei precedenti, proposto da Emocean per battere ogni record. Sempre che qualcuno voglia farsi carico della spesa faraonica di acquisto, pari a un miliardo di dollari. Questo albergo galleggiante è stato progettato fuori dai limiti delle convenzioni, con una lunghezza di 200 metri.
Sembra un transatlantico, in grado di ospitare due campi di calcio nell’estensione longitudinale. Del ricco carnet fanno parte un cinema a doppio livello, una sconfinata piscina, il casinò, una discoteca e l’immancabile eliporto. Il look è dinamico e futuristico. In caso di costruzione diventerà lo yacht più grande del pianeta, superando l’Eclipse del russo Roman Abramovich.
Il prezzo è da primato, ma potrebbe crescere ulteriormente, se il cliente finale decidesse di usare dei mobili d’oro. La cosa potrebbe interessare qualche sultano, ma dubitiamo che altri soggetti possano avere un tale interesse. Sarà difficile trovare degli armatori per questo giocattolo, anche se i progettisti ritengono che ci sono ancora tante persone in grado di concedersi un “lusso definitivo”. Se tutto andrà bene, il Projet 1000 potrebbe essere in acqua in meno di cinque anni.
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Ted Turner promette di dare un miliardo di dollari del suo patrimonio in beneficienza. Il fondatore della CNN sostiene di aver già donato 750 milioni ai più bisognosi.
Adesso si appresta a completare l’opera, che avrà altri capitoli di nobile altruismo. Parlando agli studenti dell’Oglethorpe University di Atlanta, Turner ha detto: “Ho notato che le persone generose sono più felici rispetto a quelle avare“.
Nell’incontro, il magnate americano ha ammesso che il suo approccio è stato ispirato da uomini come George Soros, la cui attività filantropica rappresenta un punto di riferimento: “Ho copiato il suo esempio ed ho chiesto ad altri di copiare me. E’ come una staffetta“.
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I miliardari che compongono la top ten dei più ricchi di Russia hanno quasi raddoppiato i loro averi negli ultimi dodici mesi. Lo riferisce la rivista Finans, che parla di 139.3 miliardi di dollari, contro i 75.9 miliardi del 2008. Resta lontano il valore di 221 miliardi che l’elite aveva toccato prima della crisi mondiale.
Il trend si è però invertito, con una significativa ripresa, resa possibile dalle massicce iniezioni di fondi pubblici nei mercati finanziari e dal sostegno del governo alle società guidate da oligarchi dell’ex Unione Sovietica. La lista dei paperoni russi sarà rilasciata la prossima settimana e comprende 500 persone con un patrimonio superiore a 110 milioni di dollari.
Ben 77 di loro vantano una ricchezza maggiore al miliardo di dollari. Al momento trapela un solo nome, quello di Roman Abramovich, proprietario del Chelsea, che occupa uno dei tre gradini più alti del podio. Gli altri due dovrebbero essere di Mikhail Prokhorov e Vladimir Lisin. L’entità del loro tesoro si conoscerà all’inizio della prossima settimana.
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Tiger Woods potrebbe tornare presto a giocare a golf. Pare che l’atleta miliardario sia intenzionato a partecipare alla Tavinstock Cup, in programma dal 22 al 23 marzo a Isleworth, in Florida. Il torneo non è inserito nel calendario PGA Tour, ma richiama interpreti di alto livello, anche per il montepremi di oltre 3.5 milioni di dollari.
Se la notizia venisse confermata, sarebbe la prima comparsa di Woods sul green dopo l’annuncio dell’abbandono a tempo indefinito dalla disciplina, dato nel mese di dicembre, per le note vicende familiari che avevano profondamente turbato lo stato psicologico del personaggio.
Allora aveva detto: “Devo concentrare tutte le mie attenzioni sull’essere un miglior marito, un miglior padre ed una persona migliore“. Woods è un campione del golf ma anche del business, avendo raggiunto il miliardo di dollari di incasso. Nessun atleta era riuscito, prima di lui, nell’impresa. La sua grazia finanziaria è stata confermata dalla graduatoria stilata da Forbes sui paperoni dello sport 2009.
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Tiger Woods è il Paperone dello sport nel 2009. Il campione di golf, costretto a misurarsi negli ultimi tempi con i noti problemi familiari, i cui effetti hanno avuto ripercussioni nei rapporti con gli sponsor, continua a guadagnare la scena sul piano economico.
Dopo aver infranto il muro del miliardo di dollari, l’asso del green guadagna il comando della classifica stilata da Forbes sugli atleti più pagati dell’anno. A lui viene attribuito un incasso di 67 milioni di euro, ottenuto grazie ai montepremi e ai ricchissimi contratti pubblicitari.
Molto più indietro il calciatore David Beckham, che occupa il secondo posto con 42.5 milioni di euro. Terzo il golfista Phil Mickelson (35 milioni), seguito dal campione di motociclismo Valentino Rossi, al quale è andato un bottino di 32 milioni.
Alle sue spalle il giocatore di basket LeBron James, che durante la stagione ha messo in tasca 28 milioni di euro. Sesto il re del tennis Roger Federer con 27 milioni, che tiene dietro i piloti Lewis Hamilton (25 milioni) e Kimi Raikkonen (24 milioni). Anche loro non possono certo lamentarsi.
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Affiorano i primi dettagli sull’incidente d’auto avuto da Tiger Woods. Lo sportivo è piombato con un Suv contro un idrante vicino alla sua villa di lusso in Florida, riportando diverse ferite al volto. Secondo il Sun, alcuni minuti prima il golfista aveva litigato con la moglie Elin Nordegren, per fatti di gelosia.
Nella versione fornita alle forze dell’ordine quest’ultima ha detto di avere utilizzato una mazza da golf per rompere il finestrino e liberare il marito. Ma i più scettici credono che l’attrezzo sia stato usato per punirlo di un presunto tradimento. Quindi non sarebbe stato l’incidente a produrre le escoriazioni. Il legale del re del green respinge questa ricostruzione.
Woods è un campione del golf ma anche del business legato allo sport, avendo raggiunto il miliardo di dollari di incasso. Nessun atleta era riuscito, prima di lui, nell’impresa. La stratosferica somma è stata centrata dopo il secondo posto nel torneo di Atlanta, alle spalle di Phil Mickelson. Questa performance gli ha fruttato dieci milioni di dollari. Proprio quelli che mancavano all’appello per fargli sfondare il muro dei mille milioni.
Alla cifra si è arrivati sommando i 150 milioni di premi con l’incredibile mole di denaro incassata fra ingaggi, pubblicità e simili. Non sono computati i frutti degli investimenti privati, che potrebbero spingere ancora più in alto il patrimonio del fenomeno, per il quale ogni lusso diventa accessibile.
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