Un fortunato giocatore inglese, con una puntata di 50 pence su una serie di corse ippiche, ha portato a casa oltre un milione di sterline, pari a più di un milione e mezzo di euro.
Mai tra i sudditi di Sua Maestà si era registrata una vincita così alta per una singola giocata.
Lo scommettitore, che ha compilato la schedina in una sala lotterie dello Yorkshire, è riuscito a centrare il giusto ordine di arrivo dei primi otto cavalli giunti sul traguardo. Il caso ha voluto che il capofila si chiamasse “Che fortuna”. Per il neo ricco si aprono adesso felici orizzonti di investimento.
Eccovi una bottiglia da Guinnes dei primati. Contiene un’edizione speciale di quello che viene considerato il “DNA del Cognac”: l’Henri IV Dudognon Heritage, un esclusivo elisir prodotto dal 1976. La nota azienda, condotta dai discendenti del Re, ha deciso di imbottigliare il liquore (invecchiato per oltre 100 anni) in un raffinato contenitore rivestito di platino e oro 24 carati.
Al suo interno 100 cl di Cognac Grande Champagne, con tenore alcolico del 41%. L’involucro, decorato con 6.500 diamanti taglio brillante, è stato creato dal noto maestro gioielliere Jose Davalos, molto bravo nell’interpretare il tema. Questo esclusivo pezzo è valutato intorno al milione di sterline. Prima di lanciare una proposta di acquisto si consiglia di verificare lo spazio in cassaforte…
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La Goldvish, specializzata nei cellulari di lusso, in virtù dei successi commerciali raccolti aprirà a inizio marzo il suo primo negozio monomarca a Ginevra. Altri punti vendita sono previsti a breve nelle capitali più importanti del mondo.
La gamma di questo marchio di nicchia si articola in prodotti di taglio esclusivo, rivolti a una clientela molto abbiente. Si spazia dalla collezione Illusion, con prezzi compresi tra 20 e 125 mila euro, fino all’inarrivabile Le Million, proposto a un milione di euro.
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Questo sfavillante cellulare, prodotto dall’elvetica Goldvish, è la perla più esclusiva della gamma “Le Million”. Costruito in soli tre esemplari, già tutti accaparrati, sfoggia un involucro in oro, arricchito da una tempesta di diamanti. Nel retro spicca il rivestimento in pelle, che ne rafforza ulteriormente l’appeal. Il prezzo di ciascun esemplare è di un milione di euro. Solo i nababbi potranno avere il privilegio di portarlo in tasca.
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Una tela del pittore futurista Umberto Boccioni, dal titolo “Studio per footballer” (1913), ha segnato il suo record personale in un’asta di arte moderna e contemporanea italiana organizzata da Christie’s a Milano.
Un anonimo collezionista si è aggiudicato il quadro per un milione e 866.950 euro, contro una stima iniziale di 800 mila euro.
Boccioni (Reggio Calabria, 1882 - Sorte, Verona, 1916) fu scultore, pittore, teorico d’arte. Il suo nome si lega al movimento futurista, al quale aderì ufficialmente nel febbraio 1910, dopo l’incontro con Filippo Tommaso Marinetti.
E’ stato venduto per un milione di dollari il dipinto rubato oltre 20 anni fa e ritrovato nel 2003 su un marciapiede di New York, prima dell’arrivo del camion della nettezza urbana, da Elizabeth Gibson, la donna che gli ha risparmiato un triste destino.
Dopo averlo riconsegnato ai proprietari ed aver incassato una prima ricompensa per il nobile gesto, adesso la Gibson verrà ulteriormente gratificata con una percentuale sulla vendita, curata da Sotheby’s. L’opera (Tre personaggi) è stata realizzata nel 1970 da uno dei più noti pittori messicani contemporanei, Rufino Tamayo, le cui quotazioni sono in netta ascesa.
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