
Alcuni gioielli di lusso legati a Lady Diana saranno messi all’asta da Guersney a New York, il prossimo 24 settembre. Si tratta di pezzi nati dall’estro creativo di Royal’s Crown, fornitore ufficiale della casa reale inglese, i cui preziosi sono considerati fra i più affascinanti del pianeta, generando l’interesse di collezionisti e intenditori.
Tra i lotti in catalogo spiccano i pezzi d’arte sviluppati nel 1997 per essere indossati dalla principessa ad un party al Royal Albert Hall. Il set si compone di una splendida collana, con orecchini abbinati, nel rispetto del gusto squisito della nobildonna, che amava le perle dei mari del sud.
I pendenti non furono completati in tempo per l’occasione, quindi Diana fu costretta a sostituirli con altri della collezione privata. Dopo l’evento, la moglie dell’erede al trono d’Inghilterra restituì la collana al gioielliere, in attesa dei complementi pensili.
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Il miliardario egiziano Mohammed al Fayed riceverà un indennizzo di 5 mila euro dalla Stato francese, condannato al risarcimento da un tribunale di Parigi per i ritardi accumulati nelle indagini sulla morte del figlio Dodi e della principessa Diana.
Si tratta di una piccola goccia nell’oceano di denaro del proprietario dei magazzini Harrods, ma serve a rafforzare la sua idea di un progetto sottile per insabbiare la vicenda e nascondere la verità. Il ricco magnate, che vuole conoscere le reali responsabilità, ha sempre sostenuto la tesi del complotto omicida per l’incidente, dove perse la vita anche l’autista Henri Paul.
A quest’ultimo era stato imputata la colpa dell’accaduto, motivandola con presunti eccessi nel tasso alcolemico. Tesi respista da Al Fayed, che si è sempre detto di avviso diverso. L’imprenditore non si è mai arreso nella ricerca di nuovi elementi. Secondo il miliardario vi furono dei colpevoli ritardi, per mettere la coperta sulla vicenda. Oggi quelle manchevolezze vengono riconosciute. Un passo verso una sentenza di tenore diverso?
Via | Dailyrecord.co.uk